Concetti Chiave
- La leucemia è una malattia dei globuli bianchi, derivante da un'alterazione nella produzione di leucociti da parte degli organi emopoietici.
- Esistono due forme principali di leucemia cronica: la leucemia cronica mieloide, che colpisce principalmente uomini tra i 35 e i 50 anni, e la leucemia cronica linfatica, più comune negli uomini tra i 30 e i 40 anni.
- I sintomi della leucemia cronica mieloide includono debolezza, disturbi digestivi, ingrossamento del fegato e della milza, con una durata della malattia che varia da due a cinque anni.
- La leucemia cronica linfatica si manifesta con ingrossamento delle ghiandole linfatiche e può durare fino a 15 anni, causando anche sintomi come dimagrimento e prurito.
- I trattamenti moderni per la leucemia includono il trapianto di midollo osseo e trasfusioni di sangue, con progressi significativi nella gestione della malattia rispetto al passato.
Origine e definizione della leucemia
La parola “leucemia” deriva dal greco “leucòs = bianco e anemìa = impoverimento, quindi alla lettera significa “sangue bianco, pallido”. Sappiamo che il sangue è costituito da una parte liquida, che prende il nome di “plasma” nella quale, in sospensione, si trovano i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Poiché i globuli bianchi prendono anche il nome di leucociti, si può facilmente intuire che la leucemia è una malattia che riguarda i globuli bianchi. Normalmente, nel sangue il numero di leucociti varia da 6.000 a 8.000 per millimetro cubo.
Produzione anomala di globuli bianchi
In caso di leucemia, gli organi che producono globuli rossi e bianchi (organi emopoietici), cioè il midollo osseo, la milza,le ghiandole linfatiche,iniziano a produrre una quantità eccessiva di globuli bianchi. Infatti, da una quantità normale di 7.000 si può arrivare anche a 200.000 e, in certi casi più gravi perfino a 1 milione. Bisogna però precisare se l’aumento è costituito da leucociti adulti e maturi si parla di leucocitosi, una malattia che costituisce il sintomo di altre malattie come polmonite, colera, intossicazione, pertosse, tifo, ecc. Se, invece, nel sangue compare una grande quantità di leucociti giovani allora si parla di leucemia. Succede che, gli organi emopoietici, probabilmente colpiti da un tumore maligno, inizino ad immettere nel sangue leucociti prima che questi ultimi siano maturi; pertanto, la leucemia non è una malattia del sangue, ma una malattia degli organi che producono globuli bianchi. L’invasione di un numero eccessivo di globuli bianchi riduce notevolmente le capacità difensive del corpo e il paziente è molto debole, febbricitante e soggetto a frequenti emorragie e soprattutto soggetto all’attacco di frequenti infezioni. Esistono due tipi di leucemia: la leucemia cronica mieloide e la leucemia cronica linfatica.
Sintomi e progressione della leucemia cronica mieloide
La prima consiste nella produzione anomala di globuli bianchi da parte del midollo osseo; è la forma di leucemia più frequente e, in genere, colpisce gli uomini fra i 35 e i 50 anni. Per lungo tempo essa passa inosservata; poco a poco, il paziente si sente indebolito, ha disturbi digestivi, è affetto da inappetenza, ha mal di testa e vertigini. Il fegato e la milza si ingrandiscono e più tardi intervengono anche disturbi respiratori e cardiaci perché gli organi della gabbia toracica sono compressi. Si ha anche una riduzione dell’udito e frequenti emorragie alle gengive.
Caratteristiche della leucemia cronica linfatica
La leucemia cronica linfatica è chiamata così perché i globuli bianchi anormali sono prodotti dalle ghiandole linfatiche. È meno frequente della precedente e colpisce di preferenza gli uomini da 30 a 40 anni. I sintomi sono: ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo, del fegato e della milza. Il paziente è soggetto a dimagrimento, anemia, foruncolosi e prurito, vomito e diarrea. Questa forma di leucemia può durare fino a 15 anni, mentre l’altra ha una durata che varia da due a cinque anni.
Trattamenti moderni per la leucemia
La leucemia è una malattia molto grave. Un tempo essa conduceva immancabilmente alla morte, ma oggi sono stati fatti notevoli progressi, grazie al trapianto del midollo osseo. Si pricede anche a trasfusioni di sangue e in qualche caso di leucemia mieloide si procede anche all’asportazione della milza.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine etimologica della parola "leucemia"?
- Qual è la differenza tra leucocitosi e leucemia?
- Quali sono i sintomi della leucemia cronica mieloide?
- Come si manifesta la leucemia cronica linfatica?
- Quali sono i trattamenti moderni per la leucemia?
La parola "leucemia" deriva dal greco "leucòs" che significa "bianco" e "anemìa" che significa "impoverimento", traducendosi letteralmente in "sangue bianco, pallido".
La leucocitosi si riferisce a un aumento di leucociti adulti e maturi, mentre la leucemia è caratterizzata dalla presenza di un numero eccessivo di leucociti giovani nel sangue, indicando una malattia degli organi emopoietici.
I sintomi includono indebolimento, disturbi digestivi, inappetenza, mal di testa, vertigini, ingrossamento del fegato e della milza, e frequenti emorragie alle gengive.
La leucemia cronica linfatica si manifesta con ingrossamento delle ghiandole linfatiche, del fegato e della milza, e sintomi come dimagrimento, anemia, foruncolosi, prurito, vomito e diarrea.
I trattamenti moderni includono il trapianto di midollo osseo, trasfusioni di sangue e, in alcuni casi di leucemia mieloide, l'asportazione della milza, portando a notevoli progressi nella cura della malattia.