Aufklärung
Immanuel Kant – Was ist Aufklärung? (1784) → un'uscita dell'uomo dalla propria minorità imputabile a se stesso (selbst verschuldeten Unmündigkeit) [pag. 1 antologia]
Motto dell'Illuminismo → Sapere Aude, osa conoscere. Abbi il coraggio di servirti della tua ragione, di essere libero (→ emancipazione dalla chiesa e dallo stato)
3 concetti cardine:
- Emancipazione
- Libertà individuale
- Società
→ Importanza di fare un uso pubblico della propria ragione → gli intellettuali iniziano ad occuparsi della società ≠ visione individualista
Nasce in Francia e Inghilterra e si sviluppa in ritardo anche in Germania.
[ Descartes (1596-1650) (cogito ergo sum), J. Locke (1632-1704) (empirismo) ]
Ragioni del ritardo in Germania
- Guerra dei 30 anni (1618 – 1648) che porta alla frammentazione del paese in piccoli staterelli in cui si viveva come in un feudo (ordine sociale di stampo medievale)
- I primi sovrani ad aprirsi all'Illuminismo furono Giuseppe II e Federico II d'Austria che tentarono a lungo un processo di secolarizzazione (separazione rigorosa stato/chiesa) ma trovarono forti resistenze (z. B. la nobiltà di campagna che aveva paura di perdere il potere)
Josephinismus vs forze conservatrici
Federico II vs Junker (proprietari terrieri) e pietisti.
- Le opere di Leibniz e Cartesio in francese vengono tradotte solo negli anni 20 del 1700
- Anche gli altri teorici dell'Illuminismo tedesco sviluppano le proprie teorie in ritardo:
J.C. Gottsched → opere più importanti ca. 1730
G.E. Lessing → opere più importanti ca. 1750
I. Kant → Kritik der reinen Vernunft (Critica della ragion pura) 1781 → quando viene effettivamente teorizzato l'Illuminismo tedesco.
Termine Aufklärung
Aufklären = rischiarare, utilizzato per la prima volta nel 1691 nell'opera “Der teutschen Sprache Stammbaum und Fortwachs oder teutsche Sprachschatz” di K. Stieler
Il termine nella sua accezione metaforica deriva dal Discorso del metodo (1637) di Cartesio
“Comprendere i giudizi in maniera talmente chiara e distinta da non poterli mettere in dubbio”
Geistlich erhellt → illuminato nello spirito
Gottsched → “Il significato del termine Aufklärung lo conosce chiunque abbia imparato a riconoscere attraverso occhi che vedono la differenza fra chiaro e scuro, Licht und Finsternis. […] appena viene portata la luce le questioni werden sichtbar”
Kant → unterscheiden zwischen ciò che ci viene imposto per via dogmatica e ciò che si può provare
Lichtenberg → (scettico della Aufklärung) “Si parla molto di Illuminismo e si desidera più luce ma a cosa serve se le persone non hanno gli occhi e chi li ha li chiude di proposito” → non fa che rinforzare la teoria kantiana di minorità.
Il termine viene utilizzato per indicare l'epoca e il movimento storico nella Geschichte der Philosophie di Hegel che in una lezione universitaria usa Aufklärung e Rationalismus come sinonimi, considerando il primo come mero razionalismo dogmatico e privandolo di molti altri aspetti, come la corrente dell'Empfindsamkeit o “cultura degli affetti” di Hölty e Klopstock.
Periodizzazione dell'epoca
- Frühe Aufklärung → 1720/1730 – 1750 (Rationalismus di Wolff)
- Hochaufklärung → 1750 – 1780 (Sensualismus/Empirismus)
- Spätaufklärung → 1781 – 1790 (Kritizismus)
Frühe Aufklärung
C. Wolff, Leibniz → filosofi della razionalità, nuovo modo di pensare e di fare letteratura
Gottsched → autore, nelle sue opere troviamo la logica deduttiva che il lettore/spettatore deve intendere tramite l'intelletto
Hochaufklärung
Diventa complementare alla ragione anche l'atto percettivo, degli affetti.
Lessing → diatriba con Gottsched
J.J. Bodmer, J.J. Breitinger (svizzeri) → trattati sulle categorie del “possibile” e del “meraviglioso” che sottolineano il genio poetico in azione (≠ Gottsched)
Klopstock → tendenza dell'Empfindsamkeit (culto dell'amicizia, unione mistica individuo/divinità, si rifà alla Nouvelle Eloise di Rousseau)
Spätaufklärung
Kant → Kritik der reinen Vernunft, Kritik der praktischen Vernunft, Kritik der Urteilskraft (Critica della ragion pura, Critica della ragion pratica, Critica del giudizio) → sintesi fra razionalismo ed empirismo grazie alla teoria della conoscenza → possiamo conoscere i soggetti attraverso la razionalità (z. B. causa/effetto) ma le facoltà percettive possono mutare a seconda delle situazioni (z. B. se sono in un determinato spazio/tempo)
Tratti in comune alle tre fasi
- Zentralität der Vernunft (ragione)
- Das Ziel der Erziehung des Menschen (liberazione dell'uomo dalla superstizione, dalla schiavitù → letteratura ha uno scopo pedagogico)
- Neue wissenschaftliche Methode (sviluppo del sapere, idea del progresso)
- Secolarizzazione
Assolutismo illuminato
Fine 600 → grandi rivolgimenti in campo politico: ascesa del Brandeburgo, principe Friedrich Wilhelm crea un esercito stabile, centralizza l'amministrazione e riduce il diritto della nobiltà di influire sull'imposizione delle tasse.
Brandeburgo indebolisce la posizione della Svezia nel nord della Germania annettendosi nel 1657 il ducato della Prussia orientale.
Sotto il governo di F. Wilhelm la capitale Berlino ebbe un notevole sviluppo urbanistico e la sua politica mercantilistica che favoriva l'insediamento degli stranieri portò molti ugonotti francesi in Germania.
Primi decenni del 700 → ruolo preminente dell'Austria è fuori discussione.
Con la fine della guerra dei 30 anni la controriforma aveva definitivamente vinto in Austria e il paese era tornato quasi completamente al cattolicesimo, spesso costretto → espulsione dei protestanti che non cedono alla conversione, annientamento di una cultura paragonabile per portata al genocidio Hitleriano.
Arretratezza della civiltà letteraria austriaca in buona parte ricondotta a questo processo di inflessibile separazione cattolici/protestanti che continua nel Settecento attraverso la censura.
Pietismo e Illuminismo
Negli ultimi tre decenni del 1600 acquistano grande risalto due personalità che non operano direttamente nel mondo della letteratura ma danno impulsi essenziali: C. Thomasius e G.W. Leibniz. → comune appartenenza alla Germania sudoccidentale protestante opposta alla Germania controriformista.
Il Pietismo ha nutrito un'avversione verso la cultura di corte accusandola di favorire più gli artifici che l'autenticità del sentimento e l'introspezione religiosa, e ha contribuito a rafforzare l'antitesi tra sincerità del cuore e menzogna della forma che nella cultura tedesca del Settecento è diventata luogo comune e anticipazione della ben nota antitesi Kultur/Zivilisation.
Ad Halle in Prussia furono fondate istituzioni di beneficenza (orfanotrofi, educandati, scuole) che coinvolsero gli strati sociali più bassi e diventarono un modello per tutta la Germania al punto che il Pietismo deve essere considerato anche nella storia della pedagogia con inevitabili riflessi sullo sviluppo linguistico e storico-letterario del tedesco.
Il Pietismo non fu affatto un fenomeno pacifico né accettato senza contrasti: il termine stesso nacque come ironica definizione di chi non faceva altro che parlare di “pio” e “pietà” → le avversioni non furono poche, soprattutto tra coloro i quali aderivano ormai alla nuova scienza, al diritto naturale e alla filosofia razionalistica.
Il Brandeburgo è contrassegnato come realtà assai poco omogenea e priva di solide radici, caratterizzata da una singolare mescolanza di moderno e medievale, progresso e reazione, libertà dello spirito e assoluta obbedienza.
Thomasius difende i diritti del tedesco come lingua del tutto abilitata agli studi invece del latino, ma era ben conscio del fatto che il tedesco del suo tempo soffrisse ancora di notevoli mancanze espressive. Riferimenti analoghi anche nei testi di Leibniz.
L'influsso di Leibniz sulla cultura tedesca non si esercita dunque solo nel campo delle idee a contatto con le sue opere filosofico-matematiche bensì più concretamente anche nell'attenzione alla letteratura contemporanea, nonché nel proposito di rilanciare il mondo intellettuale con cui intrattiene rapporti molto intensi.
Il vero maestro dell'Illuminismo tedesco diventa però l'alunno di Leibniz, Christian Wolff (1679-1754), della cui filosofia è considerato spesso il divulgatore. Diventa anche importante per aver scritto il suo sistema nella lingua madre creando una lingua filosofica tedesca che raggiunge già in lui inaspettate possibilità espressive permettendo ai suoi scritti una penetrazione capillare nel paese.
Trasmette una profonda fiducia nella ragione; la filosofia ha lo scopo di illuminare lo spirito umano in modo da rendere possibile all'uomo l'uso del proprio intelletto. Wolff identifica l'attività intellettuale con il raggiungimento della felicità offrendo una motivazione potente per chiedere la libertà di pensiero e la liberazione dalla tradizione.
Egli ha creato un metodo di analisi razionale, un metodo dimostrativo-deduttivo applicato a tutti i campi anche non scientifici, vede il mondo come una macchina comprensibile creata da Dio che ha assegnato all'uomo il dovere di sviluppare la sua ragione e la sua abilità professionale, teme i sentimenti come veicolo dell'irrazionale. Il compito del filosofo è per lui quello di ordinare lo scibile e perciò tratta ampiamente e con severità logica tutto il campo della conoscenza umana. Kant lo ha lodato per aver dato l'esempio di come si deve sviluppare una scienza servendosi di definizioni chiare.
Lo stile nuovo si afferma solo dopo un lungo periodo di transizione durante il quale deve convivere con i modelli culturali del passato → ad es. B.H. Brockes passò da un iniziale interesse per il marinismo (gusto letterario caratterizzato da un insistente e banale preziosismo descrittivo e metaforico) a una rivoluzionaria apertura verso la pubblicistica dell'Illuminismo inglese.
Dal 1721-1748 apparvero i nove volumi della sua grande raccolta di versi Irdisches Vergnügen in Gott (diletto terreno in Dio) in cui l'osservazione del giardino, dei campi, la considerazione sugli elementi naturali vogliono essere un inno rivolto a Dio. L'intera opera ha uno scopo didattico e rappresenta il raggiungimento della gioia nel contemplare la natura con la riflessione, non l'ascesi o l'estasi.
La “natura operante” presuppone anche l'opera dell'uomo, ossia la sua partecipazione attiva, perché il bene abbia sempre il sopravvento.
La lirica di Brockes accanto a questioni di carattere teologico e filosofico contiene i germi della posteriore lirica sulla natura con un potenziamento straordinario del lessico tedesco. Brockes è definito infatti un “Naturlyriker”.
Kirschblüte bei der Nacht → “Ich sahe mit betrachtende Gemüte” → con l'anima assorta sono rimasto a guardare → betrachten ha significato di osservare e riflettere.
Figura più problematica e destinata a suscitare l'interesse dei filosofi fu lo svizzero A. Von Haller che nella sua duplice veste di poeta e scienziato ha scritto poesia concettosa, attenta alla descrizione della natura ma anche all'inquietante problema del male e della salvezza dell'uomo in un mondo inteso secondo la filosofia di Leibniz come il migliore possibile. I grandi temi da lui trattati sono quelli della scienza oppure paesaggi alpini ritratti in tutta la loro solennità.
Nel poema Die Alpen si forma un'immagine della natura ben diversa da quella di Brockes: senza dubbio più sublime che bella e soprattutto opposta nella sua maestà alle carenze dell'interiore mondo dell'uomo. Ora il metro con cui superare il mondo delle passioni è nella grandezza sublime della natura, la sola capace di insegnare la virtù. In questa poesia di 49 strofe il fulcro è l'elogio alla vita campestre idillica ≠ alla vita cittadina, in una sorta di invito alla vita semplice.
“E quando il raggio lontano sta già allungando le ombre
e la luce stanca di Febo tramonta nella quieta frescura,
ecco la mandria sazia, pregna di latte,
ritornare con nostalgico muggito verso le usate stalle.
La pastora saluta il marito prima ancora di scorgerlo;
i bambini folleggiano in lieto sciame intorno a lui.
Spremuta la dolce schiuma delle mammelle,
la coppia concorde si siede al parco desco.
Il desiderio e la fame danno sapore a ciò che la semplicità ha preparato,
finché il sonno e l’amore li accompagnano, abbracciati, al loro giaciglio”
Tutto è idillico, il mondo umano e animale si fondono in armonia, nell'ultimo verso la coppia di pastori è felice nella povertà.
Quella di Von Haller è una “Lehrgedichte”, una poesia con intento pedagogico. Questo è ben visibile nell'opera Über den Ursprung des Übels dove notiamo i violenti contrasti tra l'idillio della terra svizzera, descritta dettagliatamente, nella sua scintillante bellezza, e il groviglio oscuro dell'angoscia umana.
“Il mondo è creato per la felicità dei suoi cittadini,
un bene comune anima la natura,
e tutto porta traccia del bene più alto.”
→ natura come bene comune → si riconosce traccia della divinità
J.C. Gottsched “praeceptor Germaniae” (1700-1766)
Professore di poesia e filosofia all'università di Lipsia, scrittore.
“Beyträge zur kritischen Historie der deutschen Sprache” (1732 – 1744) → rivista
Le riviste di Gottsched hanno un tono severamente polemico.
“Deutsche Schaubühne nach den Regeln und Exempeln der Alten” (1741 – 1745)
“Versuch einer critischen Dichtkunst” (1730) → saggio di poetica critica che ebbe un grande successo. Seguendo Wolff vuole dimostrare come le leggi della dimostrazione deduttiva valgano anche per la dottrina della poesia e le “belle scienze”.
La natura è bella di per sé, quindi l'arte deve semplicemente imitarla.
Gottsched in quest'opera distingue tre diverse forme di mimesi poetica (dichterische Nachahmung)
- Beschreibung
Natura descritta in maniera chiara tanto che sembri di averla davanti agli occhi.
- Nachahmung durch das Gespräch
Imitare tramite il dialogo dei personaggi che interagiscono sulla scena.
- Fabel (intreccio)
Riprodurre la realtà ma anche rappresentare diverse valenze di significato tramite l'uso della metafora e dell'allegoria.
L'espressione deve essere il più semplice possibile per renderla vera, corretta e vicina alla ragione.
Von Tragödien oder Trauerspielen
(Tratto dal Versuch einer critischen Dichtkunst) [pag. 3 antologia]
Il poeta sceglie un “teorema” (Lehr-Satz) morale che vuole fissare nella memoria dei suoi spettatori in modo efficace. Per farlo inventa una trama di carattere generale, da cui risulti chiara la verità della sua Lehr-Satz → intento morale e didattico
Quindi (procedimento di tipo causale → chiarezza) cerca nella storia delle persone note a cui sono accaduti avvenimenti simili e da queste trae i nomi per i suoi personaggi conferendo importanza all'opera.
Rispetta la “Ständeklausel” ossia la clausola dei ceti per la quale i personaggi devono essere solo di origine nobile, i ceti più bassi appaiono solo nella commedia in quanto meno aulica.
Ne inventa poi le circostanze per rendere verosimile l'intreccio principale, creando poi per deduzione anche episodi minori. Poi divide tutto in 5 atti pressappoco lunghi uguali e ordinati in modo tale che la parte che viene dopo si sviluppi a partire dalla precedente → no flashback
Prende ad esempio le opere di Corneille e Racine (autori francesi del 1600) nelle quali i personaggi agivano secondo la ragione. Rispetta le tre unità, non deve esistere il surreale o meraviglioso perché non diverte, non si capirebbe e non insegnerebbe nulla.
Gottsched rivolge tutto il suo razionalismo contro le trasgressioni etiche ed estetiche al buon gusto e all'intelletto. Nelle sue riviste troviamo frequenti argomentazioni che entrano nel merito dello stile, dei modelli francesi da seguire e poi del teatro, vero grande interesse di Gottsched.
Le sue riviste morali diventano anche un organo di critica letteraria e cominciano a diffondere l'idea di una grande riforma della letteratura. Gottsched subì nel corso del secolo attacchi violenti specie da parte di Lessing, da cui ebbe origine il discredito della sua figura durato per tutto l'Ottocento.
Gottsched era in stretto contatto con i coniugi Neuber che erano a capo dei “comici di corte” di Dresda e che riformarono sensibilmente la vita teatrale tedesca secondo il modello francese.
La riforma del teatro operata da Gottsched con regole e testi esemplari non può essere disgiunta dalla generale aspirazione del tempo a un nuovo teatro unitario che indusse i comici vaganti a realizzare una figura di attore più stabile e professionalmente qualificata.
Nella Versuch einer critischen Dichtkunst egli riproduce come cappello introduttivo l'Arte Poetica di Orazio nell'originale e in traduzione; e anche dalla Poetica di Aristotele ricava qualche elemento di base come il principio per cui l'invenzione poetica deve seguire più la verosimiglianza della verità. Da tutto ciò deriva un ideale di poesia fortemente didattica, capace di imitare passioni umane, vizi e virtù e spoglia di ogni tensione stilistica. Gottsched porta a conseguenze estreme la riduzione della poesia al tono quotidiano.
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