Letteratura tedesca III
Repubblica di Weimar, nazionalsocialismo e Seconda guerra mondiale
Hindenburg (di destra ma non nazista) gli deve dare l’incarico di cancelliere. Nel giro di pochi mesi la Germania diventa una dittatura. Brauner Terror (dalle divise naziste), aboliti diritti fondamentali, incendio Reichstag, partito unico.
1918-1933 Repubblica di Weimar. Germania dopo la WWI perde territori, l’imperatore abdica. Weimar è la città in cui si firmò la costituzione. Povertà di massa, perdita di invite nella guerra, primo tentativo di putsch (Kapp-Putsch, 1920) di un gruppo di militari di estrema destra di rovesciare la repubblica.
Trattato di Versailles: imposte forti sanzioni soprattutto economiche. Primi anni della Repubblica molto movimentati, assassinio di W. Rathenau, ministro degli esteri socialdemocratico, da sicari di estrema destra. (1922)
Occupazione della Ruhr da parte dell’esercito franco-belga poiché la Germania non riusciva a pagare i debiti di guerra, portò nel 23-24 a una gravissima inflazione.
1923, primo tentativo di un Putsch da parte di Hitler e Marsch nach Berlin sul modello italiano. Seguì un anno e mezzo di incarcerazione dove scrisse il Mein Kampf.
1924-29 Fase di relativa stabilità, ripresa economica, Berlino diventa un centro culturale fervente, avanguardia tecnologica (radio in ogni casa).
Fine anni ’20 crisi della Repubblica per la Weltwirtschaftskrise dopo il ’29. Il sistema sociale non era capace di gestire le conseguenze della crisi mondiale, ulteriore impoverimento. Così alle elezioni al Reichstag nel ’32 l’NSDAP prende il 37% mentre il KPD solo il 14%.
Grandissime marce violente da entrambi gli schieramenti, morti e feriti.
Nel 1933 Hitler ha la maggioranza e il presidente della repubblica Hindenburg (di destra ma non nazista) gli deve dare l’incarico di cancelliere. Nel giro di pochi mesi la Germania diventa una dittatura. Brauner Terror (dalle divise naziste), aboliti diritti fondamentali, incendio Reichstag, partito unico.
Maggio 1933 Bücherverbrennungen. Letteratura tedesca si divide in Literatur des Exils (stragrande maggioranza), Literatur der Dritten Reich (fedeli al regime, pochi). Innere Emigration, rimasti in Germania.
1935 Nürnberger Gesetze, leggi razziali. 1936, Olimpiadi estive, regime ebbe grande interesse da tutto il mondo. Vetrina del nazionalsocialismo.
1938 Marzo: Anschluss dell’Austria. 70% degli austriaci era d’accordo. Scrittori austriaci contrari andarono in esilio. Novemberpogrom, notte dei cristalli.
1 Settembre 1939 Invasione della Polonia. Lebensraum im Osten parola chiave.
1940 Occupazione di Parigi.
1941 Invasione URSS.
1942 Conferenza Wannsee, venne stabilito lo sterminio sistematico degli ebrei. 1942 Battaglia Stalingrado, svolta nella guerra a sfavore della Germania.
1943 Inizio degli Luftangriffe, Germania gravemente danneggiata. Profughi tedeschi provenienti dai territori persi dopo la guerra, 11-12 mln.
Agosto 1944 sbarco Normandia, ultima offensiva delle Ardenne.
8 mag 1945 capitolazione. Divisione in 4 zone di occupazione. Poi DDR/BRD. 1961 Muro.
Thomas Mann
1933-43 Joseph und sein Brüder, tetralogia pubblicata in esilio. Storia biblica di Giuseppe, venduto come schiavo in Egitto. Primo libro narra del padre Giacobbe, poi Giuseppe da piccolo, Giuseppe in Egitto (dove diventa funzionario del re ma la moglie lo incolpa ingiustamente di averle fatto delle avance e finisce in carcere) e per ultimo Giuseppe il nutritore, quando i suoi fratelli tornano da lui e si fanno mantenere.
1924 Der Zauberberg.
1947 Doktor Faustus, ultimi anni di esilio. Sottotitolo: La vita del compositore tedesco Adrian Leverkühn narrato da un suo amico. Questo compositore fa un patto col diavolo per creare l’opera perfetta. Parallelismo con Hitler e la Germania nazista, patto col diavolo per conquistare il mondo. Mann accusato di aver sfruttato la tragedia tedesca per denigrare la nazione dalla sua postazione sicura nell’esilio dorato.
1930, Mario und der Zauberer, ambientato in Italia.
Thomas Mann era importante come saggista e commentatore della politica tedesca: Betrachtungen eines Unpolitischen. (1918). Saggio durante la I guerra mondiale, difesa per l’entrata in guerra della Germania. Alla pubblicazione si accorge degli errori commessi, tanto che nel 1924 pubblica Der Zauberberg in cui si nota una netta posizione politica diversa. Ironia sull’entusiasmo tedesco bellicoso.
Sette anni prima dello scoppio della I guerra mondiale. Un giovane di Amburgo, Hans, vuole andare a trovare un suo cugino in Svizzera in un sanatorio. Dovrebbe rimanere solo 3 settimane e poi andare a lavorare dallo zio, dato che si è laureato in ingegneria. Ma arrivato lì viene stregato dall’atmosfera. Conosce tantissime persone, in quel sanatorio trova tutta l’élite intellettuale europea, una donna russa bellissima di cui si innamora, lui rimane alla fine 7 anni. Deve andare via nell’estate 1914, per arruolarsi nell’esercito.
Stefan George
Nel 1928 pubblica una raccolta di poesie, Das neue Reich. I nazisti cercarono di utilizzarlo per la propaganda ma lui rifiutò e andò in esilio volontario in Svizzera.
Nella poesia Der letzte der Getreuen si può pensare che si stesse riferendo a Hitler come Signore di cui aspetta l’arrivo ma non è così.
Hermann Hesse
Non ha mai studiato, ha fatto il libraio e da autodidatta ha acquisito una grandissima cultura. Il suo primo romanzo Peter Camerzind. Unterm Rad, ambientato in una scuola, studenti che affrontano il bullismo. Siddharta, 1922.
1927, Der Steppenwolf.
Anni 20-30 in esilio sentimento anti-nazista e già allo scoppio della 1a guerra si schierò contro gli interventisti, credibilità presso la generazione giovane.
Erich Kästner (1899-1974)
Autore della neue Sachlichkeit. Pubblica libri per l’infanzia e non. Fabian. Die Geschichte eines Moralisten.
Rappresentante della innere Emigration, rimasto in Germania durante la dittatura pubblicava solo libri per bambini/ragazzi. Das doppelte Lottchen. 1949. Genitori in trappola.
Fabian
Fabian, romanzo ambientato a Berlino. 1931, contemporaneo alla scrittura, un giovane che si è laureato in Germanistica non trova lavoro. Si arrangia con lavoretti, a Berlino ha una vita frenetica, ultimi anni della Repubblica di Weimar, Berlino rispecchia questa atmosfera, il nazismo è in ascesa, si avverte il pericolo della fine di questa democrazia. Va in un “istituto” per conoscere donne, quasi un bordello. Lascia Berlino, va nella sua città natale, Dresda, cerca lavoro e contatta vecchi amici, gli offrono un lavoro in un giornale di estrema destra, rifiuta. Perde il suo migliore amico che si suicida per la disperazione di non aver avuto un posto di lavoro, e Fabian con i soldi che gli vengono da lui regalati decide di fare una vacanza. Ma prima di partire Fabian si tuffa in un fiume per salvare un bambino e muore annegato, il bambino si salva da sola.
Alfred Döblin (1878-1957)
Nato a Stettino, oggi in Polonia, poi Berlino fino al 1933. Situazione famigliare precaria e ristrettezze economiche.
È stato medico. Ebreo e di sinistra dovette andare in esilio.
I suoi romanzi più importanti sono Wallenstein, condottiero della guerra dei 30 anni, romanzo storico. Parallelismi con la prima guerra mondiale che ha devastato l’Europa.
1929, Berlin Alexanderplatz. 1933, in esilio, November 1918. Eine deutsche Revolution. Crollo dell’impero e inizio della Rep. Weimar, ricostruzione storica meticolosa. Tornato dall’esilio fu un funzionario dell’esercito d’occupazione francese in Germania, si occupò di letteratura, poi finì per ritirarsi in Francia per inimicizie politiche.
Berlin Alexanderplatz. Romanzo ambientato dal 1927 al ’29, Franz è finito in prigione per omicidio della fidanzata, quando esce di prigione inizia il romanzo. La sua lotta di sopravvivenza nella Berlino di quegli anni. Cerca di essere onesto ma poi finisce per commettere svariati crimini per guadagnare denaro, durante un colpo con la sua banda un suo rivale lo spinge da una macchina in corsa e Franz perde un braccio. Uno delle sue prostitute con cui conviveva e di cui era innamorato, un amico cerca di portarla via ma la uccide quando lei si rifiuta. Franz finisce in manicomio, poi uscito lavorerà come operaio e condurrà una vita tranquilla. Tra le tante cose si mette a vendere giornali nazisti per sopravvivere. Appare molto chiaramente lo spirito del tempo e lo sfondo politico. La costruzione del romanzo, con monologhi interiori e tecniche di montaggio, es. mezza pagina di elenco telefonico trascritto in una pagina, è molto complessa. Grandissimo successo, sono stati tratti due film, nel 1931 e nel 1980.
L’editore volle aggiungere all’epoca il sottotitolo “Die Geschichte vom Franz Biberkopf.” per far capire che il libro era un romanzo. Nella copertina stessa è narrata parte della trama.
“Non bisogna cominciare la propria vita con parole buone e buoni propositi ma riconoscere e capire che la si deve cominciare con la giusta persona accanto”.
Innovazioni stilistiche e linguistiche.
Elias Canetti (1905-1994)
Nato in Bulgaria membro di una minoranza ebraica spagnola che nel lontano 1400 si trasferì in Bulgaria. La sua prima lingua era lo spagnolo, la seconda il Bulgaro che parla con i domestici. 8/9 anni si trasferiscono in Inghilterra, lui studia lì e impara la lingua. Ma dopo un anno e mezzo muore il padre e si deve spostare ancora a Vienna dove hanno vari parenti. Nel giro di poche settimane (dice lui) ha imparato il tedesco sotto l’obbligo della madre che gli prese un volume di grammatica. Frequentò l’università a Vienna, ha imparato il tedesco alla perfezione e diventò uno degli scrittori più importanti in lingua. Vincerà il Nobel per la Letteratura.
Die Blendung, 1936. Primo e unico romanzo. Il resto sono saggi, diari e autobiografie.
Masse und Macht, 1960. Arte oratoria nazista e capacità di persuasione.
Die gerettete Zunge, primo volume della sua autobiografia. Anche un secondo significato, la lingua tedesca che lui con tanta fatica ha imparato. Die Fackel im Ohr. La sua vita intellettuale a Vienna. Das Augenspiel, terzo volume. Racconta come lui, giovane scrittore, legge in pubblico uno dei suoi drammi in un circolo di ricchi editori influenti, in prima fila siede una donna bellissima di cui lui è innamorato e accanto uno dei suoi migliori amici Hermann Broch, e non lo ascoltano ma si guardano negli occhi.
Gli altri scritti sono “Aufzeichnungen”, annotazioni. Di futuri romanzi anche. Es. Das Buch gegen den Tod, mai completato. Die Todfeind, il nemico della morte, è il protagonista. L’offesa più grande che un uomo deve subire è l’accettazione che dobbiamo morire. Canetti spronava a vivere come se la morte non esistesse, non bisogna cedervi.
Die Blendung, 1936.
Scritto quando aveva 30 anni. Vienna, metà degli anni ’20, si avverte il clima nazista. Il protagonista è un erudito sinologo, esperto di cose asiatiche, conosce 5 lingue asiatiche. Vive rinchiuso nella sua biblioteca con 25mila libri, non fa altro che studiare e scrivere saggi. Un giorno viene fregato dalla sua domestica che cerca di rubargli dei soldi, lui è benestante. Prende un suo libro e lo tratta con i guanti, letteralmente, e lui decide di sposarla per come tratta i libri. Lei riuscirà addirittura a cacciarlo di casa con l’aiuto del portinaio, che poi la violenterà, dopo avergli preso tutti i soldi.
Peter, protagonista, chiama il fratello, famoso psichiatra a Parigi, che sistema tutto. Butta fuori tutti di casa, e non si accorge che il fratello è mezzo matto nonostante sia un esperto. Il protagonista alla fine impazzisce, mura tutte le finestre per fare spazio a nuovi libri, poi li tira fuori tutti dagli scaffali, fa un grande rogo e si dà fuoco lanciandovisi dentro. “E ride, e ride e non aveva mai riso così tanto come il momento in cui le fiamme lo raggiungevano”. Canetti lo chiama anche Der Büchermensch.
Lezione di un professore tedesco esterno
Approfondimento su Berlin, Alexanderplatz, Brecht e Benn:
Neuartige Erzählverfahren in Alfred Döblins: Berlin Alexanderplatz (1929) Christoph Rauen.
Die Mittel, die Wege der Erzählung
Erzähltheorie: (theoretische Einleitung)
- Wer spricht? = Stimme. Wer äußert sich in der Text.
- Wer nimmt wahr? = Fokalisierung. Wo liegt die Perspektive?
- Wiedergabe von Rede und Gedanken.
1A: Wer spricht?
- Teil der erzählten Welt (homodiegetisch)
- Nicht Teil der erzählten Welt (heterodiegetisch)
- Tritt sie als Person in Erscheinung? Ist er im Vordergrund oder Hintergrund?
2A Wer nimmt wahr, wer weiß?
Weiß die Stimme
- Weniger (extern fokalisiert)
- Gleich viel (intern fokalisiert)
- Mehr (nullfokalisierung) als die Figur, von der erzählt wird?
3A Redewiedergabe
- Direkt -> Wortlaut bleibt erhalten. Evtl. eingeleitet durch Inquit-Formel (“er sagte”)
- Indirekt -> Mit Inquit-Formel, Verbform im Konjunktiv.
- Erlebte Rede -> Zwischenform. Es ist nicht klar, wer spricht. Meist. 3. Pers. Sg/Pl., Indikativ, Präteritum. Ohne Inquit-Formel.
- Erzählte Figurenrede -> Das Gesagte wird durch Erzählinstanz vermittelt. Meist gerafft. Abweichung vom Originalwortlaut.
- Gedankenzitat (direkte Rede) mit Inquit-Formel.
- Gedankenzitat (wie direkte Rede) ohne Inquit-Formel = innerer Monolog. (benützt in Berlin. Alexanderplatz)
Gesteigerte Form = stream of consciousness.
Berlin. Alexanderplatz
Avantgarden nach dem Ersten Weltkrieg: Dadaismus, Surrealismus, Montage. (Collage)
“Er hielt den Geländerpfosten fest. Und während er ihn hielt, wußte er, er wollte sich der Strafe entziehen (o Franz, was willst du tun, du wirst es nicht können), bestimmt würde er es tun, er wußte schon, wo ein Ausweg war.”
Wie oben gesagt.
Legge prima pagina del libro.
Unberechenbar = difficile da calcolare.
Chi narra questa parte? L’autore? Non lo sappiamo, non ha firmato l’intro del libro. Er kennt schon das Ende der Geschichte. = Nullfokalisierung.
Ende steht bereits fest.
Wozu der Spoiler? Konzentration auf Wie, nicht sehr Was.
Demonstration einer elementaren menschlichen Situation.
“Das furchtbare Ding… zurechtgebogen.” (vedi foto)
Der Umwelt ist brutal.
Antizipation dramaturgischer Bogen. Erzwungene Anpassung.
Tradition der Entwicklungsroman = Er wird am Ende zurechtgebogen.
“Der schreckliche Augenblick war gekommen (schrecklich, Franze, warum schrecklich?), die vier Jahre waren um.”
- Interne Fokalisierung, Konzentration auf Biberkopf, personale Erzählsituation
- Verborgene Sprechinstanz
- Bruch: Adressierung der Figur
- Betonung Differenz Figur und Stimme
- Montage von Perspektiven sprengt Einheitlichkeit des psychologischen Entwicklungsromans.
Reaktions und Verhaltensweisen: “Seine Nasenspitze vereiste” cit. Berlin. Alexanderplatz. (Taubheit, Kälte Umgebung)
Poesie der überflüssigen Menschen
Lyrik von Brecht/Benn 1910-1930.
- Bevölkerungsanstieg (in questo periodo). Die Leute gehen vom Land in die Stadt. Die Städte wachsen an, technisierung des Alltags.
- Brecht ist in Augsburg aufgewachsen, dann München und Berlin.
- Steigerung der Zivilisationsabhängigkeit des Menschen
- Entstehung Massengesellschaft, Entwertung von Individualität (Einzigartigkeit)
- Flüchtigkeit menschlicher Beziehungen in der Großstadt (ganz andere Verhältnisse, sie sehen Leute nur einmal z.b. Wenig Vertrauen.)
- Erhebliche, neuartige Abweichungen von Standardssprache
- Hervortreten von Eigenarten literarischer Sprachverwendung
- Verstöße gegen semantische Regeln (Poetizität)
- Verschränkung disparater semantischer Felder
- Kombination nicht zusammenpassender Wörter und Vorstellungsbereiche
- Verstöße gegen bürgerliche Anstandsregeln, Schicklichkeitsempfinden (Krankheit, Sex)
Kombination nicht zusammenpassender Wörter (spielt - Teich, Himmel - verbummelt, Pferdchen - stolpert, klebt - Mann, Kinderwagen - schreit, Hunde - fluchen).
Pinthus: “Unmöglichkeit einer Menschheit” (Wertbegriff, Funktion: Nicht-mimetische Bildlichkeit. Humanität)
Brecht und Benn:
- Unmöglichkeit des Menschen
- Überflüssigkeit des Einzelnen
- Fehlende Basis für seine Einmaligkeit
Was folgt für die Poesie? Wie kann sie den neuen Wirklichkeit entsprechen?
G. Benn: Mann und Frau gehen durch die Krebsbaracke (1912)
Der Mann:
Hier diese Reihe sind zerfallene Schöße
und diese Reihe ist zerfallene Brust.
Bett stinkt bei Bett. Die Schwestern wechseln stündlich.
Komm, hebe ruhig diese Decke auf.
Sieh, dieser Klumpen Fett und faule Säfte,
das war einst irgendeinem Mann groß -
und hieß auch Rausch und Heimat.
Komm, sieh auf diese Narbe an der Brust.
Fühlst du den Rosenkranz von weichen Knoten?
Fühl ruhig hin. Das Fleisch ist weich und schmerzt nicht.
Hier diese blutet wie aus dreißig Leibern.
Kein Mensch hat soviel Blut.
Hier dieser schnitt man
erst noch ein Kind aus dem verkrebsten Schoß.
Man läßt sie schlafen. Tag und Nacht. - Den Neuen sagt man: hier schläft man sich gesund. - Nur sonntags für den Besuch läßt man sie etwas wacher.
Nahrung wird wenig noch verzehrt. Die Rücken sind wund. Du siehst die Fliegen. Manchmal wäscht sie die Schwester. Wie man Bänke w&a
J. Van Hoddis: Weltende (1911)
- Ironische Untertreibung (der Schnupfen)
- Fehlende Kohärenz (tra le ultime due righe)
- Lakonie
August Stramm: Patrouille (1919)
Pieno di significati strani.
Hier schwillt der Acker schon um jedes Bett.
Fleisch ebnet sich zu Land. Glut gibt sich fort,
Saft schickt sich an zu rinnen. Erde ruft.
Sprache: kalt, objektivierend, inhuman wirkend.
Schwillt - Acker, Fleisch - ebnet, Saft - Schickt sich an zu rinnen (decide di scorrere) (kombination nicht zusammenpassender Wörter.)
- Groteske Verlebendigung
- Verdinglichung des Lebendigen
- Bildliche Verdichtung des Übergangs vom Leben zum Tod.
Saal der kreisenden Frauen
Die ärmsten Frauen von Berlin –
dreizehn Kinder in anderthalb Zimmern,
Huren, Gefangene, Ausgestoßene –
krümmen hier ihren Leib und wimmern.
Es wird nirgends so viel geschrien.
Es wird nirgends Schmerzen und Leid
so ganz und gar nicht wie hier beachtet,
weil hier eben immer was schreit.
“Pressen Sie, Frau! Verstehn Sie, ja?
Sie sind nicht zum Vergnügen da.
Ziehen Sie die Sache nicht in die Länge.
Kommt auch Kot bei dem Gedränge!
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