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Portogallo, Brasile e Romanticismo nell'800

Invasioni napoleoniche e trasferimento della corte portoghese

Nell'800 in Portogallo ci furono le invasioni napoleoniche, come nel resto della Penisola Iberica, e la regina D. Maria e l'infante D. João lasciarono, costretti a spostarsi, Rio de Janeiro nel 1808.

Dopo la caduta di Napoleone (1815), l'infante D. João VI, divenuto re, non torna in Portogallo, che è retto dal generale inglese Thomas Beresford, fino al 1821, quando D. João torna.

Dal 1808 al 1821, quindi, il Portogallo rimase senza un regnante e le nazioni di patria cominciarono a vacillare.

Il Portogallo aveva un grande impero coloniale e, nel momento del trasferimento del re a Rio de Janeiro, questo diventa il centro dell'impero coloniale.

Il Portogallo riesce a tener saldo questo impero con misure politiche:

  • Divieto di costruire e avviare un'industria tipografica; importare primavere perché tutto ciò che è portoghese deve essere stampato in patria.
  • Proibizione di fondare istituti d'istruzione superiore; l'interesse portoghese era nella zona rurale del Brasile, non nelle città: le persone istruite dovevano tornarsi in Portogallo.

Quando il re si trasferisce in Brasile, autorizza l'apertura di centri tipografici e istituti per istruzione superiore.

Primi passi verso l'indipendenza sanciti nel 1822.

Le città brasiliane sono luoghi di transito delle merci prodotte nell'esterno: le città non hanno una propria fisioconomia, solo grandi villaggi intorno ai porti e la capitale del B. era Salvador de Bahia, poi fu spostata a Rio perché era più vicina alle miniere d'oro.

Rio viene stravolta dall'arrivo del re portoghese: vengono requisiti gli edifici più prestigiosi per trovare degli alloggi.

4/03/13

Nell'800 in Portogallo ci furono le invasioni napoleoniche, come nel resto della Penisola Iberica, e la regina D. Maria e l'infante D. João fuggono costretti e si spostano a Rio de Janeiro nel 1808.

Dopo la caduta di Napoleone (1815), l'infante D. João VI, diventato re, non torna in Portogallo, che è retto dal generale inglese Thomas Beresford fino al 1821, quando D. João torna.

Dal 1808 al 1821, quindi, il Portogallo rimase senza un reggente e le nazioni di patria cominciarono a vacillare.

Il Portogallo aveva un grande impero coloniale e, nel momento del trasferimento del re a Rio de Janeiro, questo diventa il centro dell'impero coloniale.

Il Portogallo riesce a tenere saldo questo impero con misure politiche:

  • Divieto di costruire e avviare un'industria tipografica: l'importante principale perché tutto ciò che è portoghese doveva essere stampato in patria.
  • Proibizione di fondare istituti d'istruzione superiore: l'interesse portoghese era nella zona rurale del Brasile, non nelle città: le persone istruite dovevano tornare in Portogallo.

Quando il re si trasferisce in Brasile, autorizza l'apertura di centri tipografici e istituti per istruzione superiore.

Primi passi verso l'indipendenza sancita nel 1822: le città brasiliane sono luoghi di transito delle merci prodotte nell'entroterra: le città non hanno una propria economia, solo grandi villaggi intorno ai porti. La capitale del B. fu Salvador de Baia, poi fu spostata a Rio perché era più vicino alle miniere d'oro.

Rio viene stravolta dall'arrivo del re portoghese e vengono requisiti gli edifici più prestigiosi per trovare degli alloggi.

Il Portogallo si affida alla Gran Bretagna perché aveva una situazione economica precaria.

Tra Brasile e era la regione di Minas Gerais, cui capitale Ouro Preto, dove c'era molto oro prezioso → quindi il B. aveva contribuito alla sopravvivenza del P.

Tutto questo si innesca in un quadro più ampio europeo.

Borghesia, Rivoluzione francese e Romanticismo

Agli inizi dell'800 si afferma la borghesia con la Rivoluzione francese.

In un'Europa retta solo sino monarchico, la Riv. Fra. fu un terremoto che semina idee nuove, nuove identità politiche, nuove identità nazionali.

Tutto nasce sotto l'ideale estetico del Romanticismo. Romantico viene dall'aggettivo inglese "romantic", che deriva anche da "romance", con il quale si intende il romanzo cavalleresco; all'inizio il termine aveva un'accezione negativa, fino a quando Jean-Jacques Rousseau gli conferisce un significato positivo.

L'Illuminismo si associa al Neo-Classicismo, ovvero tentativo di intarne arte classica. C'è una sensazione di morte.

L'Illuminismo ha in sé germi e semi del Romanticismo, che è stato con Rousseau, che definisce il "romanticismo" come "pittoresco"; in seguito il termine romantico va ad indicare lo stato d'animo dell'uomo a contatto con la natura.

Rousseau è molto attuato al passaggio allo stato d'animo che l'uomo prova a contatto con esso.

Nel Rom. il termine "Peture" assume un'importanza assoluta. Il luogo di artacita del Rom. è la Germanicus, con le riviste "Atheneceum" nella alite universitarie di tem.

Intorno a questa rivista si forma un cricolo di intellectuli catturati dai fratelli Schlegel.

Un'altra figura importante è Hegel.

"Rottura del patto mimetico": i romantici si rifiutano di rispettare le regole del rapporto tra arte e rappresentazione della realtà.

Ciò che è importante è "ciò che sento" nel momento in cui rappresento la realtà.

Il bello diventa soggettivo e tutto dipende dalla sensibilità personale.

Madame de Staël ha tradotto le idee romantiche in francese, con il libro "De l'Allemagne".

6/03/13

Rivoluzioni Francese e Americana hanno punti in comune, che rivelano la velocità di cambiamento.

La borghesia ha proprio la nuova visione del mondo.

Illum.: momento massimo di esaltazione del potere della ragione.

Cartesio → res cogitas = ciò che penso → res extensa = la realtà.

L'io è considerato un'istanza trascendentale.

L'io come esistenza del divino → IO = Dio. Dal pensiero arriva fino a Kant: Io è un'istanza che c'è da sempre e non è spiegabile.

Tutta questa idea sull'Io entra in crisi nel Romanticismo, dove "il sogg. è immerso nella natura".

Emerge la soggettività.

La borghesia aveva un interesse all'esperienza dall'Io nella società: concetto entra in crisi nel Rom.

Illum.: soggetto unico, uguale a sé stesso ... = Io.

Rom.: rivalutazione concetto Io. Individuo non solo ragione, razionalità ma anche sentimento.

La psicoanalisi nasce proprio nell'800 per investigare la ragione del sentimento, della passione.

Sfocia poi in Freud.

ES DENKT = "ciò che pensa". Affiancato dall'"io pensante" = ICH DENKE.

IN-DIVIDUUS = INDIVIDUO = non divisibile.

Concetto ripreso e al centro dell'opera di Pessoa.

L'io si disperde nella natura.

Non c'è un modello unico della rappresentazione della realtà e una stessa cosa può essere rappresentata in diversi modi da una stessa persona.

Nel Romanticismo = idea di dispersione, frammentare.

Si afferma la città, nel Rom., dove risiede la borghesia, ma la dimensione urbana contrasta col naturale.

La città è pensata come una "selva", "luogo di smarrimento", luogo di angoscia.

C'è passaggio da economia agraria a una industriale, l'etica borghese si basa su quest'ultima e sul capitalismo.

Là si afferma al Nord dell'Europa.

La Riv. Francese segna il passaggio dalla Modernità all'Epoca contemporanea, ma altre dicono che l'Età Contem. nasce dalla Riv. Industriale.

Idee Romantiche nascono a Francia ma poi si diffondono anche nelle aree più periferiche, quindi anche in Portogallo.

Il Portogallo e le nuove idee

Il Port. non vive la Riv. Francese, ne sente solo gli echi.

C'era una monarchia assolutista, con potere all'aristocrazia soprattutto rurale, il resto vive in una situazione di marginalità.

Momento di grande periodo di espansione marittima e coloniale.

Grande monopolio di commerci marittimi e non ha influenza sulla società e la sua struttura.

Si guadagnavano ingenti ricchezze.

Erano i nobili che investivano in questi commerci perché erano loro che avevano denaro.

Il re investiva in prima persona.

Non c'era un ceto intermedio tra aristocrazia e popolo.

Portog. diviso in due:

  • Economia agraria, monarchia, aristocrazia.
  • Popolo, miseria, situazioni precarie.

Fine '700, inizio '800.

Si fa di tutto per ostacolare l'entrata delle nuove idee, ma non ci si riesce e le nuove idee vengono portate dai viaggiatori che si recano nei più grandi luoghi culturali europei.

João Baptista da Silva Leitão de Almeida Garrett

João Baptista da Silva Leitão de Almeida Garrett è colui che effettivamente introduce il Romanticismo in Portogallo.

Garrett nasce da una famiglia benestante a Porto, oltre importante perché qui entravano le nuove idee più velocemente.

Nasce nel 1799.

Si iscrive all'Università di Coimbra, Facoltà di Giurisprudenza, e scrive le sue prime opere nel 1817.

È un pamphlet intitolato O Campo de Santana, e in piazza dove viene giustiziato Gomez Freire, che si fece capo di una rivolta e viene giustiziato dal generale Beresford.

La rivolta richiedeva il ritorno del re portoghese, regime di stampa liberale.

Questo dimostra come Garrett fosse più interessato a idee liberali.

Nel 1820 a Porto ci fu una rivoluzione di popolo che Garrett appoggia.

Questa riv. dà luogo al ritorno del re in Portogallo.

Garrett diventa ufficiale della segreteria del re, quindi assume una carica pubblica.

Il re concede una costituzione più liberale rispetto alla monarchia assoluta.

L'aristocrazia è colpita da questa costituzione e il figlio del re D. Miguel diventa capo del movimento, e riafferma ancora una volta l'assolutismo.

Nel 1823 c'è colpo di stato e D. Miguel sale al potere.

Garrett fugge prima in Inghlt. e poi in Francia (1824).

Questo è il momento di svolta del pensiero di Garrett, che in letteratura era stato un conservatore; aveva pubblicato tragedie classiche (1820), "Ifigenie" e "Lucrezia", nel 1821 la tragedia "Cato".

Garrett si era formato nella corrente Arcica, molto vicina al Neo-Classicismo, perché aveva come istruttore Friar Eclesio, importante figura arcica.

Eclesio era un prete (1754-1812) che influenza molto istruzione, vita di Garrett.

In Francia Garrett diventa portatore delle idee romantiche.

Ferdinand Denis è uno degli intellettuali con cui Garrett entra in contatto.

Nel 1825 scrive due poem, "Camões" e "D. Branca".

"D. Branca" fa riferimenti all'epoca delle scoperte e viene firmata con F.E. (Friar Eclesio).

"Camões" è un poema epico, incentrato sulla figura di Camões come fondatore della nazionalità, eroe della patria.

Da questo momento Camões diventa il simbolo dell'identità lusitana.

"Camões", opera di difficile lettura, ma molto importante nella traduzione di Garrett.

Esaltazione della patria, elemento significativo dell'opera, ancora più perché trattato in letteratura.

Siamo in pieno "comportamenti" romantici.

Diventa romantico in seguito a contatti anglosassoni e francesi.

Successione al trono e guerra civile

D. Lóna VI muore nel 1826 e gli succede il figlio D. Pedro I, il quale rimane in Brasile e nomina come suo successore la figlia Dona Maria.

Lo zio di D. Lórens, D. Miguel torna in Portogallo e prende in sposa la nipote e diventa principe consorte.

D. Miguel nel 1828 si proclama re e Garrett nel 1826 torna in Portogallo, ma nel 1828 è costretto ad un altro esilio fino al 1831.

Nel 1831 D. Pedro I abdica a favore del figlio D. Pedro II e torna in Port. e diventa re col nome di D. Pedro IV.

Inizia guerra civile con D. Miguel dal 1831 al 1834.

Si conclude con la vittoria di D. Pedro e D. Miguel va in esilio.

Durante la Guerra Civile, Garrett appoggia D. Pedro.

Tra il 1828 e il 1831 Garrett torna in esilio a Parigi, la prima era stato 1823-1825.

Entra in contatto con molti intellettuali romantici, tra cui F. Denis.

Ferdinand Denis e la letteratura brasiliana

Ferdinand Denis proveniva da una piccola famiglia nobile francese.

Non aveva voglia di studiare e così preferiva indirizzarsi a una carriera diplomatica.

Nel 1816 arriva in Brasile, anno importante perché il re D. LÆÆ II invita a corte alcuni intellettuali Francesi per stimolare vita culturale brasiliana.

Vicente chiamata MISSIONE FRANCESE.

Ferdinand rimane tre anni e poi torna a Parigi dove resterà fino alla sua morte all'età di 95 anni.

Sarà il curatore della Biblioteca di S. Denis.

Rispetto di letteratura e cultura portoghese e brasiliana.

Nella sua casa Transílio molti intellettuali port. e brasil.

Garrett nel secondo cenni stringe rapporti con Denis, il quale è profondamente romantico.

“Scene della natura ai Tropici” → opera di Denis, dove esalta la natura, la flora del Brasile.

Brasile luogo ideale per stabilirsi.

Dice che il brasiliano solo perché naturale.

Nel 1826, Denis dà alle stampe un “Riassunto della letteratura portoghese e della storia letteratura brasiliana”.

Denis vuole distinguere le due letterature:

  • Portoghese → letteratura europea.
  • Brasiliana → letteratura sul punto di nascere.

Le opere teatrali e letterarie di Garrett

Nel 1836, Garrett diventa direttore del Teatro Nazionale Portoghese.

Inizia così a scrivere una serie di testi teatrali: tutti con riferimenti storici => recupero storia nazionale.

Compare “Un auto de Gil Vicente” (1838), “D. Filipa de Vilhena” (1840), “D. Phlegmene de Santarem” (1842) { drammi storici }.

Nel 1842 Garrett si oppone alla dittatura di Costa Cabral.

Si innamora della Viscontessa Diolve e la incontrava nei salotti letterari.

Era un amore impossibile e scrive un'opera “Folhas Caidas” → poesie liriche con estetetiche amore impossibile (1842).

Pubblicate nel 1853.

Nel 1844 pubblica “Frei Luis de Sousa”, opera teatrale a fondo storico, epoca successiva alla spedizione di Don Sebastiano in Africa, a Ceuta.

L'esercito portoghese viene sconfitto nella battaglia di Alcacer-Quibir.

D. Sebastiao scompare, e non avendo eredi il trono va al re di Spagna, il quale tratta il Port. come naturale autonomia.

Nel frattempo nasce il mito di D. Sebastiao che prende il nome di 'O encoberto' oppure anche 'Sebastianismo', che venne ripreso in Brasile e anche nel resto del mondo.

Abbiamo come protagonisti D. Madalena e De Sousa, i quali si sposano dopo che D. Madalena rimane vedova.

La sua prima figlia muore di crepacuore nella chiesa.

“Viagens da minha terra”: esalta le ricchezze del suo paese.

Scrive anche “Penasso lusitano”, storia della letteratura port., frasca con accenni a quella brasiliana.

Scrive “Flores sem fructo”: opere di poesia lirica.

Pubblica “O arco de Sant' Ana” nel 1850, romanzo in due volumi.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/08 Letteratura portoghese e brasiliana

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