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Novecento: dinamismo e crescita

Letteratura

  • Avanguardistico-sperimentale
  • Istituzionale

Paraletteratura

  • Di intrattenimento
  • Residual-marginale

La differenza fondamentale sta nel fatto che letteratura è ciò che viene pregiudizialmente considerato tale da letterati e studiosi, i detentori del gusto; la paraletteratura è ciò che viene pregiudizialmente escluso dalla letteratura.

Formulazione banale e sintetica: letteratura di serie A e di serie B.

02/05

Novecento → produzione ricca e stratificata, con varietà di pubblico che richiede una grande articolazione: è quadripartita, indica adattamento quantitativo molto importante.

Motore della modernità che promuove una tale espansione, decisamente straordinaria.

Letteratura istituzionale novecentesca, in ordine cronologico, censimento di generi impostato per tipologie. È evidente la ricchezza dell’offerta, generi che attestano una affermazione stabile del romanzo in Italia. Con il ritardo annunciato anche in Italia si manifesta consolidamento del genere romanzo.

Il romanzo tra 1861-1900

Emergono quattro famiglie, produzione romanzesca configura offerta mirata e specifica per destinatari precisi. Un romanzo difficile per lettori selezionati, colti da autori esperti, con due opere diversamente difficili (Malavoglia e L’Altrieri). Due prodotti elitari in maniera plateale, autoprodotti in sole cento copie, con una scelta editoriale che quindi corrisponde a una difficoltà del testo.

Romanzo istituzionale, da letterati alti con pubblico colto, nuovo pubblico borghese, consolidato anche a livello culturale. Ambito del romanzo popolare da autori alti con settori di pubblico non colto, popolare, diversamente: ragazzi, donne, maschile. Siamo di fronte ad autori professionisti che decidono di produrre testi per esigenze di pubblico non solo colto.

Romanzo residuale, sono proposte basic da letterati non alti, grande popolarità con prodotti tendenzialmente semplici che si rivolgono a lettori non colti non alfabetizzati. Il romanzo in Italia si offre con varietà di proposte organizzate in generi diversi, settori di pubblico vario.

Novecento

Occorre utilizzare una tipologia più articolata per il Novecento. Si passa da bipartizione a letteratura colta e popolare ottocentesca a quadripartizione: letteratura – di serie A, avanguardistico-sperimentale e istituzionale; paraletteratura – di consumo, pregiudizio di non letterarietà, di intrattenimento e residuale-marginale.

Per ognuno di questi livelli verrà offerta una identificazione del livello attraverso autori e opere: chi sono gli autori di quel livello? Per identificare prototipi esemplari. È fondamentale fisionomia degli autori. La fisionomia dell’autore è elemento caratterizzante e distintivo di ogni livello. Morfologia dei testi, anche. Fisionomia del pubblico, del destinatario e del lettore, estrazioni socio-culturali diverse.

Rapporto con la tradizione: che rapporto hanno con la tradizione gli autori? In certi casi non solo i rapporti sono diversi ma anche le stesse tradizioni. Questi cinque sono aspetti che metteremo a fuoco per ognuno dei quattro livelli.

“Cosa si intende per letteratura di intrattenimento?” “Che rapporto hanno con la tradizione i quattro livelli?” Domanda orizzontale o verticale all’esame.

Letteratura avanguardistico-sperimentale

  • Avanguardia storica, produzione futurista per esempio insieme al suo fondatore Tommaso Marinetti.

Di avanguardie ce ne sono altre: Gruppo 63, Sanguineti, Eco, Pagliarani, i quali si ritrovano a Lecco nel 1963 dove insieme inaugurano una serie di tesi e fanno nascere un movimento successivo post-futurista.

Avanguardistico-sperimentale: doppio titolo. Da un lato sono fenomeni diversi ma dall’altro hanno molto in comune.

Futurismo con Marinetti. Esce un articolo su Le Figaro a Parigi nel 1909 che è manifesto futurista, nascita del movimento. Non è un caso che esca su un quotidiano, né che esca a Parigi, capitale della modernità.

Marinetti per dare fama internazionale sceglie capitale delle capitali e sceglie un quotidiano, che è il più popolare di Francia. Giornale è vettore tradizionale di modernità. Era già pronto in realtà, aspetta che si sia spenta attenzione intorno a strage (?) di Messina che occupava tutti i giornali. Automobile è modernità, bicicletta è passatismo, radio... simbolico.

Manifesto tecnico della letteratura futurista è del 1912, il primo era generale. Stiamo parlando di manifesti: tipologia di comunicazione nuova, proposta nuova. Strumento moderno: sintetico, programmatico, sono istruzioni per l’uso, accessibile e facilmente divulgabile, molto efficace, scelto come strumento di propaganda con originalità e lucidità.

I punti sono 11. (Copiare da internet)

  1. Bisogna distruggere la sintassi, disponendo i sostantivi a caso come nascono.
  2. Si devono usare i verbi all’infinito.
  3. Si deve abolire l’aggettivo.

L’io scompare, emerge la materia nella sua oggettività che si carica senza la mediazione dell’oggetto. Questi punti disegnano un tipo di letteratura particolare e specifica, letteratura difficile, ardua, sorprendente. Testi senza congiunzioni, senza avverbi, con serie di analogie, senza interpunzione, con segni matematici, un io bandito.

Programma che in realtà Marinetti interpreta da autore, uno degli elementi caratteristici è autoconsapevolezza approfondita. Paroliberismo, parole svincolate. “Zang tumb tumb” titolo onomatopeico, si tratta di rielaborazione di battaglia di Adrianopoli. Esperienza di guerra trasfigurata paroliberamente, assonanze chiare. All’interno sono presenti destrutturazione tipografica e frastica.

(Mancano ultimi venti minuti di lezione)

03/05

Primo livello: letteratura di serie A, avanguardistico-sperimentale

Descrizione dei 4 livelli mettendo a fuoco elementi che li distinguono ma anche ci permettono di includere in ogni livello autori ed opere → tratti distintivi ed aggregativi.

Area di letterarietà che ha due componenti:

  • Avanguardistica
  • Sperimentale

→ Hanno sia qualcosa in comune → una sola categoria.

→ Sia diverse → servono le due etichette.

Avanguardia: futurismo di Marinetti.

Sperimentale: Gadda.

63: convegno a Palermo con serie di intellettuali che elaborano idea di letteratura nuova: neo-avanguardia.

Letteratura avanguardistica ha come modello il futurismo, ma ci sono altre avanguardie come il Gruppo del 63 di Sanguineti, esponente di maggior spicco.

  • 1909 – Le Figaro – manifesto futurista.
  • 1912 – manifesto tecnico della letteratura futurista → testi nuovi, inediti, spiazzanti, difficili → in alcuni casi i testi sconfinano in una dimensione di carattere grafico-pittorica → es. Zang tumb tumb.

Uso espressivo dei caratteri tipografici, oltre che delle parole utilizzate.

Asse cronachistico.

Guerra evocata onomatopeicamente.

Autonomia dal mercato editoriale, indipendenza → futuristi fondano propria casa editrice e si auto-pubblicano.

Pagine in parte leggibili ed in parte fatte per essere guardate.

Forte sintesi espressiva.

Rimane un ancoraggio alla leggibilità, ma funzionale a …?

Letteratura sperimentale: Gadda

Ingegnere → proposta letteraria unica.

Muore nel 73.

Scienziato ma anche grande letterato → unione dei due elementi.

Grande divulgatore dell’Ottocento: Colombo. Autore di un best seller.

Serie di postumi: più numerosi di quelli pubblicati in vita → paradosso di Gadda.

Il risotto patrio

Ricetta → genere vile, di consumo, strumentale.

In cui Gadda si diverte a dare sfoggio della propria capacità espressionista. Ingredienti linguistici ed immagini che vanno da tradizione classica, a dimensione culinaria, a riferimenti geografici, provenienza dei vini…

Punto B: fisionomia d’autore

Autori d’avanguardia → danno vita ad un movimento, cioè ad un’idea di arte letteraria collettiva con scopo di creare letteratura, es. futurista riconoscibile. Con pubblicazione di manifesti che servono proprio a rendere pubbliche le ricette artistiche e diffondere gusto nuovo e guadagnare il maggior numero di autori.

Es. Aldo Palazzeschi, che nasce futurista e poi prende sua strada.

Autori, al plurale, che scrivono secondo regole e cercando il maggior numero di colleghi. Rifiutano la mediazione editoriale.

Autori sperimentali → es. Alberto Savinio; Giorgio Manganelli; Vandolfi → ognuno fa per sé secondo ricerche personali che producono risultati diversi. Si appoggiano all’editoria anche se con sofferenza: Gadda, per sua tendenza al perfezionismo, fa fatica a stare dietro a richieste editoriali.

In comune hanno una vocazione elitaria, → scrivono per pochi, perché scrivono testi difficili, ed una profonda consapevolezza: sanno benissimo cosa fanno, profondo senso autocritico, es. Marinetti scrive per punti il manifesto; Gadda scrive diverse pagine di auto-commento → alto quoziente di intellettualismo. Tutti autori colti ed ipercolti.

Punto C: i testi

????

No compiutezza organica, equilibrio classicistico ecc. → sì frammentarietà, disordine, sorpresa, contaminazione dei generi, prosa lirica in forma di ricetta culinaria.

Si fa poesia a prescindere da regolistica tradizionale → prosa poetica.

Cadono le distinzioni tra generi, tra prosa e poesia → tutto molto anticonformista. Una sfida.

In tutti quindi ricerca, sperimento, novità, contaminazione dei generi con intento non comunicativo ma espressivo. Non si racconta una storia, non sono riassumibili, hanno non un valore comunicativo ma espressivo → linguaggio molto elaborato → forte difficoltà di lettura.

La lettura deve essere motivata e consapevole, richiede concentrazione. Sono esperienze astratte, intellettuali, emozionanti ma in senso colto, non empatico.

Punto D: destinatari

Pochi ed esperti. Fedeli, appassionati, intenditori. Ci sono dei cultori della letteratura di Gadda.

Punto E: rapporto con tradizione

Avanguardie: rifiutano tradizione guardando al domani. Rottura netta.

Sperimentalismo: ben memore della tradizione. La usa in modo imprevedibile, estroso, personalissimo. Così produce testi nuovi, inediti. Utilizzo spregiudicato.

Paradosso conclusivo dell’avanguardia: in realtà produce una sua tradizione: la neo-avanguardia → paradosso della tradizione dell’avanguardia.

Secondo paradosso: manifesto così codificato, con lista di regole → è un futurismo che replica un modello aristocratico di letteratura, di pochissimi per pochissimi, di adepti che devono condividere nuovo codice.

3 maggio (Lezione 24)

Letteratura e paraletteratura. Importante Benedetto Croce con la sua Estetica che caratterizza la cultura italiana, tutt’oggi. Impostazione legata a letteratura tradizionale, esiste letteratura popolare ottocentesca e paraletteratura novecentesca, che va studiata per conoscere questa produzione. Un lettore di un’opera ha dignità indipendentemente da quello che legge, democrazia letteraria.

Novecento, ambito di letteratura avanguardistico-sperimentale. Dall’etichetta si capisce che siamo davanti ad un’area di letterarietà che ha due componenti: avanguardistica e sperimentale. Hanno qualcosa in comune ma hanno anche differenze, etichetta riflette questa peculiarità, abitano stessa geografia letteraria.

Sicuramente appartiene il Futurismo con Filippo Tommaso Marinetti. Per letteratura sperimentale parliamo invece di Carlo Emilio Gadda. Sono modelli che non escludono altre presenze. C’è Gruppo 63 per esempio, convegno a Palermo, Sanguineti, Eco, in cui intellettuali elaborano e rivendicano una neo-avanguardia.

Letteratura avanguardistica ha come modello il futurismo. Marinetti 1909 Le Figarò, però manifesto tecnico nel 1912. Escono una serie di manifesti specifici.

Manifesto tecnico della letteratura futurista

[…] 1. Bisogna distruggere la sintassi, disponendo i sostantivi a caso, come nascono. 2. Si deve usare il verbo all'infinito, […]. Il verbo all'infinito può, solo, dare il senso della continuità della vita e l'elasticità dell'intuizione che la percepisce. 3. Si deve abolire l'aggettivo perché il sostantivo nudo conservi il suo colore essenziale. L'aggettivo avendo in sé un carattere di sfumatura, è incompatibile con la nostra visione dinamica, poiché suppone una sosta, una meditazione. 4. Si deve abolire l'avverbio, […] 5. Ogni sostantivo deve avere il suo doppio, […].

Esempio: uomo-torpediniera, donna-golfo, folla-risacca, piazza-imbuto, porta-rubinetto. Siccome la velocità aerea ha moltiplicato la nostra conoscenza del mondo, la percezione per analogia diventa sempre più naturale per l'uomo. Bisogna dunque sopprimere il come, il quale, il così, il simile a. […] 6. Abolire anche la punteggiatura. […] 7. […].

V'è in ciò una gradazione di analogie sempre più vaste, vi sono dei rapporti sempre più profondi e solidi, quantunque lontanissimi. L'analogia non è altro che l'amore profondo che collega le cose distanti, apparentemente diverse ed ostili. […] 8. Non vi sono categorie d'immagini, […]. Lo stile analogico è dunque padrone assoluto di tutta la materia e della sua intensa vita. […] 11. Distruggere nella letteratura l'«io», cioè tutta la psicologia. […]

Dunque, dobbiamo abolirlo nella letteratura, e sostituirlo finalmente colla materia, di cui si deve afferrare l'essenza a colpi d'intuizione, […] Il calore di un pezzo di ferro o di legno è ormai più appassionante, per noi, del sorriso o delle lagrime di una donna. […] Bisogna inoltre rendere il peso, facoltà di volo, e l'odore, facoltà di sparpagliamento, degli oggetti, cosa che si trascurò di fare, finora, in letteratura.

Sforzarsi di rendere per esempio il paesaggio di odori che percepisce un cane. Ascoltare i motori e riprodurre i loro discorsi. […] La materia non è né triste né lieta. Essa ha per essenza il coraggio, la volontà e la forza assoluta. Essa appartiene intera al poeta divinatore che saprà liberarsi dalla sintassi tradizionale, pesante, ristretta, attaccata al suolo, senza braccia e senza ali perché è soltanto intelligente.

Solo il poeta asintattico e dalle parole slegate potrà penetrare l'essenza della materia e distruggere la sorda ostilità che la separa da noi. […] Noi inventeremo insieme ciò che io chiamo l'immaginazione senza fili. Giungeremo un giorno ad un'arte ancor più essenziale, quando oseremo sopprimere tutti i primi termini delle nostre analogie per non dare più altro che il seguito ininterrotto dei secondi termini.

Bisognerà, per questo, rinunciare ad essere compresi. Esser compresi, non è necessario. […] Ci gridano: «La vostra letteratura non sarà bella! […]». Ciò è bene inteso! E che fortuna! Noi utilizziamo, invece, tutti i suoni brutali, tutti i gridi espressivi della vita violenta che ci circonda. Facciamo coraggiosamente il «brutto» in letteratura, e uccidiamo dovunque la solennità. […]

Bisogna sputare ogni giorno sull'Altare dell'Arte! Noi entriamo nei domini sconfinati della libera intuizione. Dopo il verso libero, ecco finalmente le parole in libertà! […] Poeti futuristi! Io vi ho insegnato a odiare le biblioteche e i musei, per prepararvi a odiare l'intelligenza, ridestando in voi la divina intuizione, dono caratteristico delle razze latine.

Mediante l'intuizione, vinceremo l'ostilità apparentemente irriducibile che separa la nostra carne umana dal metallo dei motori. Dopo il regno animale, ecco iniziarsi il regno meccanico. Con la conoscenza e l'amicizia della materia, della quale gli scienziati non possono conoscere che le reazioni fisico-chimiche, noi prepariamo la creazione dell'uomo meccanico dalle parti cambiabili. Noi lo libereremo dall'idea della morte, e quindi dalla morte stessa, suprema definizione dell'intelligenza logica.

Filippo Tommaso Marinetti, 11 maggio 1912.

Scomparsa dell’io, ricetta letteraria che produce testi nuovi, spiazzanti, testi che sconfinano dalla dimensione linguistico-letteraria a dimensione di carattere grafico-pittorico. Zang Tumb Tumb, testimonianza di guerra di Marinetti, guerra è attività di vitalismo, trasfigurazione dell’esperienza di Adrianopoli è affidata a quest’opera.

Nel 1914 una copertina così, gialla, e uso espressivo dei caratteri tipografici era nuova. Autopubblicano l

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

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