Letteratura inglese 08.03.22
Differenza tra romance e novel
Differenza tra Romance e Novel.
1517 data importante: Lutero con le sue 95 tesi, un monaco in Germania appende le 95 tesi, nasce la cosiddetta riforma protestante.
Si ha una diffusione in tutta Europa, i cattolici si opporranno, anche in Italia.
Diffusione in Germania, in Svizzera, si parla di protestantesimo, calvinismo, puritanesimo.
Calvinismo e puritanesimo sono la parte più estrema del protestantesimo.
In Inghilterra 1517 regna il Re Enrico VIII, secondo della dinastia Tudor.
Nel 1521 Enrico VIII si schiera contro Lutero, contro protestantesimo ed Enrico viene nominato dal papa di Roma difensore della vera fede. Nel 1533 Enrico VIII verrà scomunicato. Perché? Ha d’Aragona, optato per la religione protestante perché era sposato con Caterina cattolica, e decide di divorziare dalla moglie e di sposare la sua amante Anna Bolena, si crea una religione propria.
La caratteristica dell’anglicanesimo opta per la religione protestante dal punto di vista teologico: i protestanti non credono nei santi, i cattolici quando prendono l’ostia pensano che sia il corpo di Cristo, trasformazione di Cristo, per i protestanti invece è solo un simbolo.
Dal punto di vista secolare è uguale al cristianesimo, c’è questa struttura piramidale, al capo cosa c’è cambia dalla struttura cattolica? A capo della chiesa cattolica Papa invece nella chiesa anglicana c’è Re o Regina. Questo passaggio di Enrico VIII causa dei problemi, la struttura anglicana sarà istituita da Elisabetta I.
Enrico VIII ha vari figli, il suo successore sarà Maria, figlia di Caterina di Aragona, cresciuta dalla madre cattolica, Maria quando succede, reinstituisce la religione cattolico-romana, vengono perseguiti quelli che si erano convertiti al protestantesimo, ancora non li chiamiamo anglicani.
Maria la sanguinaria fa fuori tutti i partigiani di Enrico VIII chi lo aveva seguito, questo continuerà per tutto il ‘500 e ‘600.
I cattolici rimangono in Inghilterra ci sono i protestanti, Elisabetta I istituirà la religione anglicana, ma ci sono comunque delle varianti e scontri, anche per esempio i puritani.
Christopher Walpole aveva studiato a Cambridge, poi va in Francia, ritorna e vuole laurearsi ma non ci riesce, viene fermato perché è di ritorno dalla Francia e lì vanno tutti i cattolici inglesi perseguitati. Lettera dal Consiglio dei ministri di Elisabetta, si è finto simpatizzante cattolico in Francia, ha svolto un compito per la corona.
Inizio 1600 muore regina Elisabetta, the Virgin queen, non ha eredi, finisce con Elisabetta la dinastia Tudor, il posto dei Tudor lo prende Giacomo I, è Stuart ma ha anche un altro titolo, Giacomo VI di Scozia. La Scozia è un paese prevalentemente cattolico.
I cattolici nell’ottica protestante hanno bisogno qualcuno che gli legga la parola di Dio, che gliela spieghi.
Christopher si nasconde nelle sue opere, rinnega le sue opere, dice di non averla scritta lui e di averla trovata. Nomi italianeggianti, terra della superstizione, lui l’ha trovato.
Storia ambientata in Italia ad Otranto, in una biblioteca di una famiglia nobiliare scozzese, famiglia cattolica superstiziosa.
Italia ha ruolo simbolico, patria superstizione, patria di ogni vizio, tutto questo confluisce in quello che è il romanzo gotico, il cattivo è italiano perché in Italia c’è il cattolicesimo, c’è il Papa.
Italia diventa negli occhi dei protestanti, anglicani, diventa la terra di ogni vizio, la terra dell’ateismo, nell’ottica degli inglesi.
Continuano ad interessarsi alla cultura italiana, affascinati, Petrarca è modello letterario.
Dal 1531 in poi cambia perché terra di ogni vizio, un inglese italianizzato diventa un diavolo, essere malvagio.
All’inizio del ‘600 prende potere Giacomo I e poi Carlo I:
Nel 1642 scoppia la rivolta di Oliver Cromwell, inglese, puritano, sostenitore del parlamento, dall’altra parte invece seguaci del re, Glorialists e Puritans.
Cromwell ha la meglio e nel 1649 Carlo I viene decapitato, condannato a morte.
La moglie ed eredi di Carlo I dove vanno? Scappano dall’altra parte della manica, vanno in Francia, regime puritano, 1658 muore Cromwell, ma vuole lasciare il governo al figlio, il regno non vuole un tiranno, quindi, richiamano quindi figlio di Carlo, Carlo II, che ha un fratello che si chiamerà quando diventerà re, Giacomo II.
Fielding che è convinto di fare qualcosa di nuovo, chiamano ancora quei testi romance anche se sono novel.
È convinto di fare qualcosa di nuovo, nella prefazione di Joseph Andrews per definire il tipo di narrativa che sta utilizzando, si fa a parametri antichi.
Teatro elisabettiano e classicismo
Teatro elisabettiano è caratterizzato da spinta di carattere innovativo, si oppone al canone tradizionale del teatro, la tradizione, quello elisabettiano aveva il superamento delle regole aristoteliche, teatro ci sono gli attori, non come epica che è immaginario, non posso immaginare che un personaggi si muova da un posto all’altro, massimo un tempo di 24h, invece elisabettiani dicono che anche se gli attori sono in carne ed ossa chi ci impedisce di far muovere il personaggio, quindi l’attore per esempio di Romeo, da Verona a Mantova nel caso di Romeo e Giulietta, basta dargli delle coordinate.
Il personaggio che recita il prologo dice di immaginare, non vedere solo il teatro ma anche i suoni, gli odori, immaginare tutta la scena nella vita reale.
Seconda metà ‘600 distruggono teatri, 1660 richiamano Carlo II, teatri rasi al suolo, Carlo II era stato in Francia e la Francia erano non solo cattolici ma anche classicisti.
Torna Carlo II, quindi maggiori teorici e scrittori determineranno la letteratura e arte dell’epoca e della seconda metà ‘600 sono dei classicisti.
Riorganizzano Shakespeare in atti e scene.
Anche quando si inventerà un nuovo genere letterario, Fielding crede di aver creato un qualcosa di nuovo, va a inserire questa novità dello spazio all’interno di genere vacante dell’antichità.
Epoca classicista, è un classicista, quali sono le caratteristiche? Aristotele la poetica.
Poema epico, opera in versi che narra tante vicende, in luoghi diversi, epica è scritta in versi, non in rima.
La caratteristica dei poemi epici, non hanno limite di luoghi e tempi, i personaggi sono eroi, re, Aristotele distingue tra le sue caratteristiche la tragedia e la commedia.
Tragedia, dramma tragico o dramma comico:
Dramma tragico, azione massimo 24h, stesso luogo, ma cos’ha in comune dramma tragico con epica seria, ha in comune i personaggi di classe elevata, le morti e il fatto che è in versi, recitata in versi.
La commedia si differenzia dalla tragedia, azione comica, doveva finire bene e i personaggi commedia ha ceto sociale basso, borghese, e doveva essere scritta in prosa.
Commedia si distingue dalla tragedia per queste caratteristica ma sono entrambe drammatiche, qual è lo spazio vacante, vuoto? Differenze tra epica e dramma il personaggio uguale, fine uguale, lo spazio vacante è l’epica comica di cui Aristotele non parla, anche se lo sa non ne parla.
Dramma comico, dramma tragico, ed epica tragica, manca epica comica.
Se è un testo epico, non rispetterà le caratteristiche drammaturgiche, spazio-tempo, azione.
Differenza tra dramma comico e tragico sono infatti personaggio, tempo e verso o prosa.
Azione lunga in vari luoghi ma forse si può supporre che così come differenza dramma comico e tragico, stesse differenza tra epica comica e seria.
Epica seria personaggi classe elevata, epica comica di ceto sociale basso, uguale differenza tra dramma tragico e comico, differenza di fine allegra e fine tragica, epica comica tutto finisce bene a differenza epica seria, inoltre epica seria è in versi ed epica comica in prosa.
Ritorna che quando Fielding decide di scrivere il suo romanzo, è classicista e va collocare la sua narrativa all’interno di questo spazio vacante, all’interno dell’epica comica; infatti, lui non definirà il suo testo novel ma romance, e il suo genere su modelli antichi, il suo romanzo è epico e in prosa.
Questo suo genere che lui definisce nuovo, in realtà non è nuovo perché classicista significa avere dei modelli del passato, punto di riferimento il passato, quello spazio vacante nella poetica di Aristotele. In questo periodo l’Inghilterra ‘600, innovazione perché? Perché sta diventando, verso la fine del ha quasi già avviato il suo potere imperialistico nei confronti del resto del mondo, è un periodo di grande instabilità per quanto riguarda anche dal punto di vista sociale e politico.
Guglielmo d’Orange, Defoe ed etica puritana
Inghilterra dopo che Giacomo II, figlio di Carlo I e fratello di Carlo II, sarà costretto a lasciare Inghilterra, sarà cacciato, perché vuole rimanere cattolico anche se c’è una legge che dice che chiunque abbia incarichi di tipo regale, cariche istituzionali deve essere anglicano, visto che è religione di stato, chi arriva in Inghilterra? Succede figlia Maria, inglesi conservatori volevano che regnasse lei, ma lei ha un marito, e questo personaggio è Guglielmo d’Orange, si abolisce questa legge.
Wings e dorings entrano in scena, quando arriva Guglielmo che è protestante, per i Wings va bene ma gli altri non vedono di buon occhio uno straniero.
Defoe risponde agli attacchi agli stranieri con opera l’inglese puro, “the true english men”, dove prende in giro questa purezza dell’etnia inglese, quando in questa terra sono passati tutti, Defoe è un borghese, epoca in cui nasce, si fa strada la borghesia, se un secolo prima c’era espansione rurale, si importavano materia prima che potevano essere manufatte in Inghilterra, ora ci sono i borghesi.
Etica puritana, cos’è? Cos’ha in comune con etica del lavoro? importante per Robinson Crusoe.
Non è un’etica dell’azione, ma etica della dimostrazione.
Calvino aveva fondato la sua religione sul concetto della predestinazione, noi non sappiamo dove andremo, protestanti eliminano il purgatorio, quindi paradiso e inferno, ma Dio lo sa, sa già il nostro destino, terreno e ultraterreno, già determinato, la predestinazione.
Dal punto di vista etico questa nozione è pericolosa, se Dio ha determinato il mio destino, allora chi me lo fa fare di seguire le regole etiche, ma pastori protestanti invece non andavano a riferire questo, andavano a riferire che se ci si comportava in maniera eticamente ma soprattutto moralmente corretta, i pastori dicono che attraverso le opere, se abbiamo fortuna su questa terra, questo è un segno del nostro futuro, destino di carattere positivo e stessa cosa per il contrario ed è per questo che la gente si comportava bene, si davano da fare, ecco l’etica del lavoro, l’etica puritana.
Attraverso quello che dimostro nella vita dimostro che la mia vita ultraterrena sarà il paradiso.
Robinson Crusoe non può stare lì, deve partire perché deve dimostrare quello che sarà il proprio destino, deve seguire la sua vocazione “beruf” in tedesco significa lavoro ma anche vocazione, chiamata.
Robinson dimostra l’etica del lavoro per chi fa da solo, l’artigiano della fine del ‘500, nell’arco di un secolo, a fine ‘600 lo stesso artigiano aveva magari cominciato a produrre e arricchire le sue opere manufatturiere, artigiano fine ‘600 e inizio ‘700 era colui che si era fatto da solo, partendo da poco, da niente, non facendo il lavoro del padre, ma da solo.
Letteratura inglese 09.03.22
Da Carlo II alla Glorious Revolution
Carlo II cerca di convincere il fratello Giacomo II a far durare la religione ma non accetta.
La moglie di Carlo II non può avere figli quindi problema carattere dinastico e che quindi il successore non potrà essere un figlio ma il fratello, principe di Galles, è cattolico, è un problema.
Carlo II ha un figlio illegittimo, James Scott, duca di Mont Mouth, e il parlamento riesce a imporre a Carlo II il cosiddetto Exclution Bill, con lo scopo di far fuori Giacomo II, si esclude Giacomo dalla successione per non correre il rischio che il prossimo re di Inghilterra sia un monarca cattolico e che non intende cedere alla religione di stato, religione anglicana.
Il governo di Carlo II si rende sempre più assolutistico, e nel 1679-80 c’è tentativo da parte di alcuni parlamentari, dalla parte della borghesia puritana, Wigs, fa una sorta di sommossa nei confronti di Carlo e Giacomo, cioè il complotto della casa della segale, tentativo di reinstaurare il governo parlamentare, complottisti vengono sconfitti e questo rafforza la posizione di Carlo II e di conseguenza anche di Giacomo così che nel 1685 Carlo muore senza lasciare eredi, il futuro regnante di Inghilterra sarà Giacomo, Giacomo II di Inghilterra.
Grosso problema perché a capo della chiesa di Inghilterra c’è un cattolico, appena Giacomo II diventa re, nello stesso anno, pochi mesi dopo, ci sarà una seguente ribellione, entra in campo il figlio di Carlo II James Scott, dicendo che Giacomo non è degno e adatto ad essere re di Inghilterra e che è figlio anche se illegittimo di Carlo, questo non piace all’Inghilterra, Giacomo sconfiggerà James Scott, ma resta il fatto che lui è cattolico.
Giacomo ha due figlie, Maria e Anna, Maria è stata fatta sposare da Carlo II a Guglielmo d’Orange, nel 1688 grazie anche alla fedeltà di Maria a Guglielmo e anche grazie al tradimento della figlia a Giacomo II, e grazie anche al fatto che molti inglesi vogliono destituire Giacomo I, c’è la Glorious Revolution, gloriosa rivoluzione, anche con appoggio di altre nazioni, viene sconfitto Giacomo II, scappa e va in Francia, muore nel 1702.
Gli inglesi preferirebbero che Guglielmo d’Orange non diventasse re e che a regnare fosse Maria, ma pretende di diventare re, era protestante, diventa Guglielmo III di Inghilterra, morirà nel 1702.
Dal 1702 al 1714 regnerà la regina Anna, questo periodo passerà alla storia come regno della regina Anna, nelle storie letterarie inglesi, l’età augustea.
Età augustea e nascita del novel
Fielding inventerà il Novel ma essendo classicista riempi un vuoto.
L’età augustea ci richiama al periodo storica della romanità, vicino all’anno 0, chi è Augusto?
Cesare Ottaviano Augusto? Colui che alla fine riesce ad ottenere il potere, sconfiggerà gli altri e diventerà imperatore romano, permetterà che Roma abbia un periodo di pace, pax augustea, pace augustea rinsalda il legame col passato.
Si inventa una storia, Virgilio che ha talento e lo assolda a favore che gli inventi una storia, che gli antenati vengono da eroi, e stessa cosa gli inglesi, chi fonda Inghilterra, romani si inventa storia di Enea, parente di Enea, pluto, plutus, Britannia, tutta fantasia, ha fondato la Bretagna.
La regina Anna è epoca di pace, 12 anni di regno epoca di pace e come nell’epoca augustea dove c’è Virgilio e altri poeti come Virgilio, così come in Inghilterra c’è una rinascita dell’opera letteraria, rinascita consapevole questa volta del proprio mestiere.
Dopo la regina Anna finisce dinastia di Stuart, arriveranno i tedeschi, fino alla regina Vittoria del ‘900. Questa rinascita è consapevole, i letterati diventano consci della propria professione, teatro elisabettiano, i drammaturghi erano consapevoli della loro professione, ma il problema era che non era una forma d’arte elevata, lavoravano per vivere e per loro la loro arte non era niente di che, per fare il poeta poi bisognava essere ingaggiati per commissione, per vitto e alloggio, non pagavano, non era professionismo, invece in questo periodo il letterato viene visto come professione e soprattutto chi era letterato era prima di tutto giornalista, e poi si presentano come scrittori.
Empirismo e induttivismo
Empirismo, induttivismo importante per nascita romanzo.
L’autore si domanda come si comporta un essere in un determinato ambiente, di carattere scientifico, scienza morale.
Empirismo induttivismo dà il via quella che è scienza dell’osservazione, presupposto che universo creato da mente intelligente, ordinata, ma questa mente ci aveva collocato in un mondo adeguato e così come l’essere umano a seguito del peccato, è costretto a seguire dei processi, dei difetti, siamo deteriorati, anche il mondo ha subito questa degenerazione, vediamo caos nel mondo, ma possiamo percepire l’ordine che si nasconde dietro il caos, quello che abbiamo davanti è apparenza, al di là c’è l’ordine.
Se sono platonico dico che c’è un modello perfetto, lo do per scontato, ma a livello pratico come faccio ad immaginarmi un’idea? È semplice, tolgo tutto ciò che è di negativo.
Se sono un empirista, nasce nel ‘600, faccio procedimento opposto, do per scontato che c’è ordine comune, cerco attraverso l’osservazione, ma osservo natura elementi e cerco di trovare un tratto, induco, procedimento di induzione.
In questo periodo va di moda questa osservazione della realtà, osservazione ti permette di capire la regola, la natura cresce in maniera caotica, la natura è sempre in movimento che è disordinata ma dietro c’è ordine, trovare ordine nel disordine, da quel modello e creare ordine.
Nel corso dei secoli queste concezioni di ordine e disordine arrivano e poi passano, tutto torna, e poi se ne va.
Questa prospettiva elimina le credenze di carattere fedelistico, se sono platonico faccio atto di fede che esistono queste idee, esiste una formula se invece queste regole, formule le deduco attraverso osservazione, trarre grazie mio lavoro, vocazione, arrivo conclusione verificata.
Dal punto di vista filosofico, sociale, politico, permette di eliminare quelle cose che si davano scontate imposte dall’
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