Letteratura francese
Appunti prof. Giansante
Il programma va dai poeti maledetti, alla Belle Époque, alle avanguardie. In questo periodo Parigi è la “capitale del mondo”, tutti dovevano passare per Parigi per entrare nel mondo letterario. Un esempio in Italia è Soffici che con il “salto vitale” parte da povero, con il solo biglietto di andata, e va in Francia per conoscere i poeti. Analizzeremo il processo che porta alla nascita delle avanguardie.
Avanguardie storiche
- Futurismo (Marinetti ha frequentato le scuole francesi e si è limitato a fare la sintesi delle idee francesi. Egli diede un grande contributo alla società, in quanto si “sentiva l’aria” delle avanguardie ma nessuno riusciva a tirare le somme: egli ha dato il via alle avanguardie. I francesi assimilavano il futurismo al cubismo italiano. Il manifesto venne pubblicato su “Le Figaro” una rivista francese, ma comunque il futurismo fu un’avanguardia italiana);
- Dadaismo (A Parigi fu inaugurato il "Centre Pompidou" con una mostra dedicata a Duchamp);
- Surrealismo (per i francesi è l’avanguardia d’eccellenza, lo riconoscono come unica avanguardia, per loro Surrealismo = avanguardia);
Scientismo
I francesi hanno un grande difetto: quello di essere scientisti. Nasce in Francia nella seconda metà dell'Ottocento, da una costola del Positivismo, per indicare l'atteggiamento intellettuale in base a cui il sapere scientifico deve essere a fondamento di tutta la conoscenza. Quest'accezione del termine ritiene che l'universo sia essenzialmente conoscibile, ma che nessuna conoscenza sia accettabile se non stabilita dal metodo scientifico. Pertanto è respinta ogni forma di metafisica tradizionale.
Modernismo
Nasce il filone del Modernismo che affianca quello dell’avanguardia. Si inizia a confondere l’uso delle nuove tecniche con la nascita di una nuova poetica. Esempio. Se utilizzo una tecnica innovativa per creare una statua o riesco a creare un’opera con l’iPad, non sono all’avanguardia, ma sono solo moderno! Sono all’avanguardia se accanto all’innovazione inserisco una poetica.
- Ricerca di nuove tecniche narrative/poetiche che rinnovino il romanzo/la poesia ottocentesca di derivazione romantica;
- Attenzione alla mitologia, all'antropologia, alla storia delle religioni;
- Distacco dell'artista dall'opera, che non deve essere espressione dell'interiorità dell'artista, bensì creazione perfettamente oggettivata e autosufficiente;
- Rifiuto del linguaggio vago e suggestivo dei romantici, esigenza di un linguaggio preciso e oggettivo che attinga anche alla lingua parlata;
- (In poesia) Ripudio del modello costituito dall'opera di John Milton, recupero della poesia barocca (poeti metafisici, John Donne), creazione di componimenti in più lingue;
- Uso esteso di simboli, anche di derivazione psicoanalitica;
- Trattazione di temi precedentemente tabù (come la sessualità);
- (In narrativa) Uso esteso di tecniche come flashback, flash-forward, citazioni anche estese e/o non dichiarate, trame non lineari, omissioni deliberate di informazioni per il lettore.
Quando inizia la modernità in letteratura?
Italiana: Pascoli; Francese: Monet, “Impression, soleil levant” (1872), rivoluziona i canoni artistici. Soprattutto da questo momento arte e letteratura si legano molto.
1873, Francia:
- Rimbaud, Une Saison en Enfer [Una stagione all’Inferno]
- Corbière, Les Amours jaunes [Gli Amori gialli] Rimando al Colonialismo
- Cros, Le Coffret de Santal [il Cofanetto di Sandalo] e all’Orientalismo
Baudelaire: Les fleurs du mal [I fiori del male] (1857). Egli rinnova i canoni dell’estetica classica: “Anche una vecchietta può essere bella”
. Male, inferno: cambiamento dell’etica; giallo: in Francia colore del tradimento.
Maledettismo
C’è un evento che in letteratura crea un vero e proprio passaggio, la burocratizzazione di quanto è successo: Les poètes maudits [I poeti maledetti] di Verlaine (1884), che ormai era conosciuto.
- Rimbaud (sconosciuto)
- Corbière (figlio d’arte)
- Mallarmé
In campo storico vi è la Comune di Parigi (1871). Nella prefazione a I poeti maledetti Verlaine spiega il perché del titolo. Non perché amano l’alcool, l’assenzio, l’oppio… Queste cose sono venute solo in seguito (Mallarmé non consumava alcool e droghe). Il Maledettismo ha creato un “mito”. Se fossi voluto rimanere nella calma, li avrei chiamati poeti assoluti
(poeta 24h su 24, poeta sempre). Siccome nella calma non mi interessava rimanere, ho deciso di chiamarli maledetti
.
Di questa antologia vi sarà un’altra edizione nel 1888, in cui tra i poeti vi sarà anche una donna, Marceline Desbordes-Valmore e Pauvre Lelian, pseudonimo dello stesso Paul Verlaine, utilizzato in un suo tentativo di restare nell'anonimato.
Questo percorso ci porterà prima alle scuole letterarie e poi alle avanguardie. Vi è comunque ora una divisione tra:
- Tradizionalisti
- Rivoluzionari (coloro che sono alla ricerca di qualcosa di moderno, come Rimbaud)
Continuano a seguire la tradizione Je est un autre [io è un altro]
Portano alla nascita di scuole come Naturalismo, Parossismo, Unanimismo, Integralismo, Cerebrismo e delle avanguardie. Cercano la simultaneità - la trova Marinetti.
Zola con Teresa Raquin apre le strade al romanzo sperimentale. Il ruolo fondamentale della letteratura francese lo assume Apollinaire.
L’ “Abbaye de Créteil”, una vecchia Abbazia vicino Parigi contenente una tipografia; è il luogo in cui tutti i poeti fanno ricerca, mettendo in comune i risultati per arrivare ad un risultato comune (la ricerca sarà poi la simultaneità). Ruotano intorno all’Abbaye de Créteil personaggi come Apollinaire, Marinetti, Barzun (fondatore del Parossismo, “portare ogni sentimento all’eccesso), J. Romains (fondatore dell’Unanimismo). Sono scuole, non avanguardie, perché manca il lato artistico e perché sono dottrine costituite da 1 o 2 persone. Queste ripartono dai simbolisti (in particolare da Rimbaud: volevano cercare il linguaggio universale).
In poesia la rivoluzione, tutto sommato, maggiore è quella che hanno fatto i Maledetti, invece nel romanzo l’impatto è forte, tanto che poi nelle avanguardie questo genere non è molto sviluppato e si arriva al Surrealismo con André Breton in cui dichiara la “morte del romanzo”: Non è più il tempo di scrivere, che la contessa prende il tè alle 5
. Il romanzo dunque va rinnovato, non è più possibile raccontare una semplice storia. Come si fa a rinnovare un genere che parte dall’obbligo di raccontare una storia? Qualcuno ci ha provato e secondo la critica non ci sono riusciti. Tra queste personalità vi sono ad esempio Marguerite Duras, Hedy Lamarr (anche attrice). Volevano tutti destrutturare il romanzo, annientando una trama lineare. Un esempio è “La jalousie” (di Grillet, di cui poi fecero una versione cinematografica). Qui vi è una stanza, con un tavolo in cui sono seduti moglie e marito, ma vi è un terzo che aleggia su di loro, e inizia un dialogo tra i due (il quale non è lineare, data la presenza della terza figura).
Colonialismo e letteratura francofona
La Francia ha avuto molte colonie e la sua colonizzazione è stata anche una colonizzazione culturale – al contrario dell’Inghilterra. I paesi colonizzati hanno cominciato a scrivere in francese: la letteratura nasce nel 1950 (per esempio Yves Dogbé, Tahar Ben Jelloun...) Senghor e Césaire negli anni '50 si sono trasferiti per studiare a Parigi (colonie ed ex colonie avevano la possibilità di andare a studiare in Francia). Lì si sono incontrati ed hanno conosciuto molti altri studenti africani, creando questo movimento. Lo scopo era quello di dire Non bisogna dimenticare le origini, ma dobbiamo portare in Francia le nostre differenze
. Era una critica esplicita verso gli studenti che si omologavano (per questo diviene parte della letteratura francese).
A questo successo parteciparono anche i francesi. La négritude è stato un movimento letterario, culturale e politico sviluppatosi nel XX secolo nelle colonie francofone e che coinvolse scrittori africani e afroamericani. Gli esponenti di questo movimento (fra cui Senghor, primo presidente del Senegal, e Césaire) si proponevano di affrancare i propri popoli dal complesso di inferiorità imposto dai colonizzatori attraverso l'orgogliosa rivendicazione delle qualità peculiari proprie dei neri (la loro "negritudine").
Surrealismo e neoavanguardia
Il Surrealismo con la II Guerra Mondiale comincia a svanire lentamente e si inizia a tornare alla tradizione. Però in Francia nascono l’Inismo e il Lettrismo. Non è molto facile delineare un panorama ideologico della neoavanguardia a causa delle differenze tra i vari scrittori, anche se si può affermare che in comune a tutti vi era il rifiuto dell'ideologia neocapitalista. Alla fine del Novecento l’economia prende il sopravvento: ad oggi la letteratura è commerciale e la più tradotta è quella americana (mentre fino agli anni ’80 era quella francese).
Le XIXe littéraire et artistique
- 1820-1850: Romantisme (Lamartine/Hugo/Stendhal) Hugo rappresenta il Romanticismo intero e il suo aspetto politico
- 1845-1880: Réalisme (Balzac)
- 1880-1894: Naturalisme (Zola)
- 1857-1895: Symbolisme «poètes maudits», anticonformisme (Baudelaire, Rimbaud, Valéry)
Da Baudelaire viene il nome perché parla della «forêt de symboles»; egli rivoluziona l’estetica. Rimbaud è il rivoluzionario, Valéry cura il verso. Il Simbolismo tocca anche la pittura: uno dei suoi maggiori esponenti è Maurice Denis.
Romantisme
Romantisme allemand et anglais fin XVIIIe
- Goethe, Wordsworth, Keats, Shelley
Il romanticismo nasce in Germania grazie a Goethe. France - «le mal du siècle» [il male del secolo]
- Sentiment de malaise généralisé suite aux bouleversements politiques
Il sentimento del malessere generalizzato in seguito a tutti i cambiamenti politici. La Francia dalla fine del ‘700 attraversa un periodo di grandi trasformazioni. Lamartine: «L’homme est un dieu tombé qui se souvient des cieux» [l’uomo è un dio caduto (sulla terra) che si ricorda dei cieli] Antropocentrismo!
- Poète/auteur solitaire et incompris
- Le moi, subjectivité, introspection
Questo è l’aspetto più importante del Romanticismo perché porterà alle avanguardie. Il poeta/autore è solitario e incompreso, e si rivolge all’io, alla soggettività, all’interiorità.
Beau relatif (rejet de l’absolu de l’Antiquité)
Inizia a passare il concetto del “bello relativo”, si inizia a contestare il mondo classico e...
Romantisme – formes/thèmes
- Rejet des contraintes et des règles du XVII (poésie/théâtre)...
...consequenzialmente le regole (fino a questo momento) universali della poesia e del teatro.
- Nature comme reflet des sentiments de l’auteur
Questo tema continuerà anche negli altri movimenti: vi è l’attenzione verso la natura
- Thématique: mélancolie-tristesse
Melanconia e tristezze sono legate ai problemi socio-politici del periodo.
- Temps, espace, voyage exotique, histoire nationale, la morte et la morbidité, la rêve (grotesque, fantastique)
L’esotico che entra nell’immaginario, quello che poi si svilupperà con l’orientalismo (guardare questi paesi da sogno), vi è una forte attenzione alla storia nazionale della Francia (tanto che si sviluppa un movimento del Romanticismo politico) e vi è il tema del sogno, che rientra anche nel fantastico, dell’indefinito, del paesaggio nella nebbia (arriverà anche al Surrealismo).
Réalisme et Naturalisme – Contexte scientifique et social
In filosofia:
- Auguste Comte, 1830-1842 le positivisme
- Charles Darwin, L’Origine des espèces (1859)
Sélection naturelle – la société comme la nature obéit aux lois de la survie des espèces. La società è come la natura, dominata dalla sopravvivenza delle specie.
La photographie – représenter le réel
In questo momento c’è questa grande innovazione, la fotografia, che rappresenta il reale. Per questo c’è...
Réalisme
- 1845-1880
- Reject de la subjectivité du Romantisme...
...un rifiuto della soggettività del Romanticismo. Observation détaillée «objective» de la réalité sans l’embellir. Osservazione la realtà nel dettaglio in modo oggettivo, non bisogna ricostruire la realtà, bensì raccontarla così com’è realmente.
- Volonté de compte-rendu documentaire de la société de l’époque
Volontà di poter rendicontare la società dell’epoca e per farlo c’è bisogno del romanzo. Priorité à la bourgeoisie. Ma quale società raccontano i realisti? La società borghese.
Balzac, La comédie humaine – cycle de 95 romans et nouvelles (1814-1848)
Con Balzac nascono i romanzi-ciclo (chiamato anche romanzi-fiume). Questo fenomeno è trasversale, arriva fino al Novecento tipo Les hommes de bonne volonté (Gli uomini di buona volontà, 1932-46, 27 voll.), affresco della società francese contemporanea di J. Romains, in cui racconta 15 anni di storia francese.
Naturalisme
- 1880-1894
Issu du réalisme – modèle des sciences naturelles appliqué à la société. Perché si passa dal Realismo al Naturalismo? Perché i naturalisti erano quelli che sono cresciuti con il Realismo, lo hanno accettato ma ad un certo punto decidono di guardare oltre ed iniziano ad ampliare la loro visione, utilizzando lo strumento scientifico. Per studiare la società bisogna applicare la scienza alla letteratura. Come per il realismo, il miglior modo di studiare la società è il romanzo.
- Même désir d’observation et de compte-rendu de la société contemporaine
- Toute la réalité-bourgeoise et ouvrière
Diversamente dal Realismo, bisogna raccontare sia dei borghesi che degli operai. Désir d’experimentation – mettre un personnage devant une épreuve – influence de l’hérédité – race/moment/milieu. Nasce il desiderio di sperimentare, proprio perché loro applicano il metodo scientifico alla letteratura. Come si fa? Inserendo un personaggio davanti ad una prova e vedere come questo personaggio reagisce, subendo l’influenza della sua razza (l’essere, il luogo in cui cresce e il momento in cui agisce, cfr. Darwin... Questa tecnica la inventa Zola scrivendo Teresa Raquin.
L’autore molto spesso si ispira a fatti realmente accaduti, come ad esempio leggendo il giornale (egli infatti faceva parte del mondo dell’editoria francese), studiando avvenimenti realmente accaduti: la cronaca, per ricostruirla nel romanzo. Perché sperimentale? Non perché si ispira alla cronaca, ma perché applica la sperimentazione nella stesura del romanzo. Torniamo all’esempio di Teresa Raquin. [C’è una famiglia composta dalla madre e Camillo, un bambino che ha problemi di salute. Questa famiglia ha parenti in Algeria (nord-Africa), dove è nata Teresa. Questa, orfana, viene chiamata dalla zia e si trasferisce in Francia per vivere con loro. Questa donna vedendo che suo figlio ha tanti problemi, decide che Teresa dovrà sposare Camillo e prendersi cura di lui. La protagonista però un giorno si innamora di un uomo passionale e sanguigno come lei e si mettono d’accordo per uccidere Camillo e sposarsi]. Zola decide che bisogna studiare i personaggi. Teresa dovrà compiere un omicidio, quindi devo considerare la psicologia del personaggio che la possa portare a uccidere una persona. Lei quindi deve essere una donna fredda, tipicamente francese, rispetto al calore dell’Algeria (la Francia era colonia africana).
Nei romanzi del passato era assente la componente psicologica. In questi anni nasce lo studio della psicologia. Zola aveva un cognato che studiava la psicologia, dunque Zola era molto sensibile alla psicologia.
Émile Zola – Les Rougon-Macquart – Histoire naturelle et sociale d’une famille sous le second empire (1852-1871), cycle de 20 romans
Anche questo è un romanzo-fiume. Zola diceva che bisogna scrivere almeno un rigo al giorno, quindi non scriveva di getto; Stendhal i romanzi li dettava, nemmeno li rileggeva; Flaubert si documentava (la maggior parte dei suoi romanzi sono storici), si trasferisce a Cartagine per poterne studiare usi e costumi da inserire nel romanzo, dunque i dati storici dei suoi romanzi erano esatti. L’autore scrive una prefazione a Madame Bovary per dare una chiave di lettura: Madame Bovary c’est moi
. Emma, la protagonista, è però un personaggio negativo. E allora perché l’autore scrive di essere lei? Perché in Emma lui mette l’ambizione, lei vuole emanciparsi, vuole crescere. Per questo poi il bovarismo ha creato tanti problemi riguardante l’interpretazione dell’opera. Flaubert inserisce inoltre moltissime descrizioni di ambienti e personaggi, diversamente da Zola che studia soprattutto il personaggio.
Symbolisme
- 1870-1914
Prolungation du romantisme
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