Concetti Chiave

  • Le lesioni meniscali possono derivare da traumi distorsivi, iperflessione o degenerazione, e colpiscono frequentemente tutte le età.
  • Il corno posteriore del menisco è la zona più colpita, mentre il corno anteriore è meno suscettibile a lesioni a causa della sua posizione in estensione.
  • Le lesioni a manico di secchio e flap meniscale sono tra le più comuni, con la prima che può causare blocchi articolari e richiedere interventi chirurgici.
  • La diagnosi delle lesioni meniscali si basa su un esame clinico e sulla raccolta della storia del paziente, supportata da imaging come Risonanza Magnetica e Tomografia Computerizzata.
  • L'artroscopia consente di trattare le lesioni meniscali in modo minimamente invasivo, asportando selettivamente solo la parte danneggiata del menisco.

Indice

  1. Cause delle lesioni meniscali
  2. Tipologie di lesioni meniscali
  3. Sintomi e trattamento delle lesioni
  4. Diagnosi delle lesioni meniscali

Cause delle lesioni meniscali

Le lesioni meniscali sono molto frequenti a tutte le età. Generalmente l’eziologia è rappresentata da un trauma distorsivo, un trauma in iperflessione, o una lesione degenerativa.

La porzione del menisco più frequentemente lesionata è il corno posteriore per il motivo citato in precedenza, a voltesi lesiona il corpo, mentre il corno anteriore è poco sollecitato perché in estensione il condilo femorale non arriva a schiacciarlo: di conseguenza questa zona è poco predisposta alla riparazione. La zona bianco-bianco nella parte più interna del ginocchio non ha vascolarizzazione, per cui non potranno realizzarsi fenomeni di cicatrizzazione e riparazione.

Tipologie di lesioni meniscali

Le tipologie di lesioni più frequenti sono:

    - Lesione a manico di secchio: la lesione coinvolge quasi tutto il menisco, che rimane “ancorato” soltanto dal corno posteriore e dal corno anteriore. Tra questi si individua il “manico”, che si può spostare verso il centro dell’articolazione e incastrarsi dando il “blocco meniscale”. Il blocco meniscale da manico di secchio si manifesta a circa 60-70° di flessione. A volte il paziente assume delle posture e compie movimenti che possono ridurre la lesione, mentre altre volte questo non riesce: se il blocco è invincibile il paziente si deve recare in PS e probabilmente dovrà sottoporsi a un intervento per rimuovere il blocco;

    - Flap meniscale: è una lesione generalmente del corno posteriore dove un pezzetto del menisco resta ancorato al corpo meniscale e si muove come il “flap” dell’ala di un aereo avanti e indietro dando il cosiddetto “scatto meniscale”.

Sintomi e trattamento delle lesioni

Nonostante il menisco non sia innervato, una lesione meniscale provoca dolore perché nei movimenti anomali che fa, traziona sulla capsula articolare, o perché lavora male sulle cartilagini che trasmettono l’iperpressione e il dolore all’osso subcondrale sottostante.

Invece, con l’artroscopia si arriva direttamente al corno posteriore, e si asporta solo la lesione meniscale (meniscectomia selettiva).

Per vedere agevolmente l’articolazione con l’artroscopia è necessario dilatare il cavo articolare riempiendolo di soluzione fisiologica, permettendo di lavorare “come dentro un acquario” in maniera poco aggressiva. La principale problematica riscontrata dai chirurghi tradizionali era lavorare non guardando cosa fanno le mani ma guardando il monitor, problema oggigiorno superato. A differenza del mediale, il menisco laterale si rompe più raramente perché è molto più “artrosizzante”(ndr: concetto non chiaro ma non approfondito).

Oltre al manico di secchio e al flap meniscale esistono anche altri tipi di lesione che interessano la struttura meniscale, come:

    - la lesione radiale;

    - la lesione orizzontale.

Diagnosi delle lesioni meniscali

I test per evidenziare il dolore meniscale consistono in movimenti che l’operatore fa in flessione e rotazione del ginocchio mettendo il pollice e l’indice sulle due rime articolari per percepire gli scrosci e gli scatti articolari, e per verificare l’evocazione del dolore.

La diagnosi è prevalentemente clinica, e comprende la raccolta della storia del paziente e l’esame clinico. Con queste due componenti la diagnosi di lesione meniscale è quasi certa, ma sono comunque necessarie conferme strumentali in Rm e Tc prima di procedere con l’intervento per due motivi: per evidenziare altri tipi di lesioni che non si possono percepire clinicamente, e quindi programmare l’intervento nella maniera più idonea; per una valenza legale del referto del radiologo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause delle lesioni meniscali?
  2. Le lesioni meniscali sono frequentemente causate da traumi distorsivi, iperflessione o lesioni degenerative, e possono verificarsi a qualsiasi età.

  3. Qual è la porzione del menisco più frequentemente lesionata?
  4. Il corno posteriore è la parte del menisco più frequentemente lesionata, mentre il corno anteriore è meno sollecitato e quindi meno predisposto a lesioni.

  5. Quali sono le tipologie di lesioni meniscali più comuni?
  6. Le lesioni più comuni includono la lesione a manico di secchio e il flap meniscale, ognuna con caratteristiche specifiche e sintomi distintivi.

  7. Come si diagnostica una lesione meniscale?
  8. La diagnosi è principalmente clinica, basata sulla storia del paziente e sull'esame fisico, ma è necessaria anche una conferma strumentale tramite RM e TC per identificare altre lesioni.

  9. Qual è il trattamento per le lesioni meniscali?
  10. Il trattamento può includere la meniscectomia selettiva tramite artroscopia, che consente di rimuovere solo la parte lesa del menisco, riducendo l'invasività dell'intervento.

Domande e risposte

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