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Concetti Chiave

  • Leopardi nasce a Recanati nel 1798 e, come pensatore e poeta, modifica i generi letterari, rendendo la poesia evocativa di sentimenti.
  • Il padre di Leopardi, Conte Monaldo, commette errori finanziari e la famiglia vive in un ambiente restrittivo, con i figli trattati con freddezza.
  • A soli 14 anni, Leopardi inizia a soffrire di tubercolosi ossea e, pur consapevole della sua condizione, si dedica allo studio autonomo della poesia e della filosofia.
  • Leopardi considera la poesia antica superiore, ritenendo che l'immaginazione umana, sebbene infinita, porti a infelicità e noia, con la poesia come unica via di fuga.
  • Nell'ultima fase della sua poetica, Leopardi sviluppa il titanismo, vedendo la natura come malvagia e sostenendo che la salvezza si ottiene attraverso la sofferenza.

Le origini e la famiglia di Leopardi

Leopardi nasce a Recanati nel 1798 e muore a Napoli nel 1836. La poetica di Leopardi è come se andasse avanti e indietro con la letteratura. Lui è pensatore e poeta allo stesso tempo. Con Leopardi si modificano i generi letterari. Per il poeta i lettori devono sentire le sue sensazioni. Quindi la poesia deve essere evocativa di sentimenti. Leopardi considera Recanati come un borgo selvaggio, tanto da tenersi a distanza da tutti. Il padre, il Conte Monaldo, ha fatto troppi errori nell’investire i soldi. Infatti, egli prova a sposare una donna, ma lei lo lascia sull’altare. Cosi il padre di Leopardi si avvicina ad Adelaide Antici (la mamma di Leopardi). Adelaide avrà tre figli, i quali sono trattati con freddezza, perché loro non sono anche dei conti come i genitori. Infatti non gli è concesso di fare nulla, solo di stare a casa.

La formazione e la salute di Leopardi

Verso i 14 anni Giacomo, crescendo, inizia ad avere i primi problemi di salute. Principalmente il giovane ha la tubercolosi ossea, da cui derivano tutte le altre malattie. Lui sa di non star bene, ma in fondo non si cura, perché pensa che sia stato Dio a dargli queste malattie. Per questo motivo, studia da solo principalmente il mondo antico, la poesia neoclassica, la filosofia illuminista.

La poetica e la visione del mondo

Leopardi studia chiuso dentro casa tutto ciò che gli capita di leggere. Effettua uno studio matto e disperato che dura per 7-8 anni. Riesce a leggere anche i testi greci a soli 9 anni. Lui si definisce un poeta classico, ma in realtà è l’unico poeta romantico. Per Giacomo Leopardi gli antichi erano felici, perché a diretto contatto con la natura. Gli uomini della sua epoca no, perché vivono in una società moderna. L’uomo, con l’immaginazione, costruisce all’infinito. Leopardi, a soli 15 anni, scrive la “Storia dell’Astronomia”, dove spiega cos'è riunendo tutti i più grandi scienziati dell’epoca. Per Leopardi, gli antichi hanno la capacità di scrivere poesia, l'“Idillio” che è la poesia dell’immaginazione. Perciò l’uomo entrava in contatto con la natura, creava miti, ovvero delle invenzioni grazia all’immaginazione. Il poeta afferma che la poesia antica è la migliore e ha rovinato tutto il progresso. La natura è benigna e l’uomo è spinto dalla ricerca del piacere che è l’origine dell’infelicità. Il piacere indica che l’uomo desidera cose infinite all’infinito, quindi non le avrà mai. Il piacere e la noia si trovano insieme e rappresentano il male più assoluto. L’unica via di fuga è la poesia. L’ultima fase della poetica leopardiana è il titanismo. Per Leopardi la natura in realtà è malvagia, perché è disinteressata a noi, segue un corso proprio. Perciò per ottenere la salvezza, tutti devono soffrire e resistere al dolore.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto familiare di Leopardi e come influisce sulla sua vita?
  2. Leopardi nasce in una famiglia aristocratica a Recanati, ma il padre, Conte Monaldo, commette errori finanziari e vive una vita di delusioni amorose. La madre, Adelaide Antici, ha tre figli che vengono trattati con freddezza, limitando la loro libertà e contribuendo alla solitudine di Leopardi.

  3. Quali sono i principali problemi di salute che Leopardi affronta nella sua giovinezza?
  4. Leopardi inizia a soffrire di tubercolosi ossea verso i 14 anni, che porta a una serie di altre malattie. Nonostante la consapevolezza del suo stato di salute, non si cura, ritenendo che le sue malattie siano un volere divino.

  5. Come si sviluppa la poetica di Leopardi e quale visione del mondo esprime?
  6. Leopardi si considera un poeta classico, ma è in realtà un romantico. Crede che gli antichi fossero felici grazie al contatto con la natura, mentre gli uomini moderni vivono in una società che genera infelicità. La sua poetica esplora il contrasto tra il piacere e la noia, con la poesia come unica via di fuga.

  7. Qual è l'ultima fase della poetica leopardiana e come vede la natura?
  8. L'ultima fase della poetica di Leopardi è il titanismo, in cui la natura è vista come malvagia e indifferente all'uomo. Per lui, la sofferenza è inevitabile e necessaria per ottenere la salvezza, poiché la ricerca del piacere porta solo a infelicità.

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