Concetti Chiave
- I legumi, scientificamente noti come Fabacee, sono piante dicotiledoni che comprendono varietà erbacee, arbustive e arboree.
- Ogni pianta leguminosa presenta foglie che possono essere palmate, pennate o composte, insieme a fiori di forma papilionacea.
- La caratteristica distintiva di tutte le leguminose è la presenza del baccello, un frutto che racchiude i semi al suo interno.
- I legumi svolgono un ruolo ecologico significativo fissando l'azoto atmosferico grazie al batterio Rhizobium leguminosarum presente sulle loro radici.
- Questa capacità li rende sostenibili per gli agro-ecosistemi e utili come concime del terreno attraverso la tecnica del sovescio.
I Legumi (chiamati scientificamente parlando Fabacee, da “faba” = fava, una delle colture più antiche mai esistite) possono essere chiamati anche Leguminose (da “Legume”, che sta a significare “il frutto più presente”) o anche papilionacee (chiamate così per la forma del frutto, che ricorda una farfalla).
Caratteristiche delle piante leguminose
Questi Legumi sono delle piante appartenenti dei dicotiledoni, più esattamente nell’ordine delle Fabales.
La famiglia dei Legumi è eterogenea, infatti vi appartengono sia piante erbacee, che arbustive, che arboree. Tutte hanno foglie che possono essere palmate, pennate o composte e sono determinabili da un fiore papilionaceo formato da un vessillo (un petalo di grandi dimensioni) insieme ad altri due più piccoli che contengono le carene e le ali.
La caratteristica assolutamente comune a tutte le specie della famiglia citata è quella della presenza del baccello (o legume), ossia il frutto della pianta dotato di un cappello in cui si racchiudono i semi. In casi particolari (prendendo per esempio l’arachide o affini) presenta delle strozzature dette lomenti che, al momento della maturità del legume, si apre in due suture (dorsale e ventrale), permettendo di rilasciare i semi.
Qual è l'importanza ecologica dei legumi?
Altro carattere comune delle papilionacee è la presenza di un particolare batterio sulle radici (chiamato Rhizobium leguminosarum, atomo in grado di fissare l’azoto dell’atmosfera) conveniente a coloro che lo raccolgono, in quanto rendono i legumi sostenibili per gli agro-ecosistemi (ecco anche perché i legumi sono presenti dappertutto, anche in Groenlandia) e permette anche di usare essi come concime del terreno con la tecnica del sovescio.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche distintive delle piante leguminose?
- Qual è il ruolo ecologico dei legumi negli agro-ecosistemi?
- Perché i legumi sono così diffusi in diverse regioni del mondo?
Le piante leguminose, appartenenti all'ordine delle Fabales, presentano una grande eterogeneità, includendo piante erbacee, arbustive e arboree. Hanno foglie palmate, pennate o composte e un fiore papilionaceo, con un baccello che racchiude i semi, caratteristica comune a tutte le specie (come descritto nel testo).
I legumi sono fondamentali per gli agro-ecosistemi grazie alla presenza del batterio Rhizobium leguminosarum, che fissa l'azoto atmosferico, rendendoli sostenibili e utili come concime per il terreno attraverso la tecnica del sovescio (come evidenziato nel testo).
I legumi sono presenti in tutto il mondo, anche in luoghi estremi come la Groenlandia, grazie alla loro capacità di adattarsi a vari ambienti e alla simbiosi con batteri che migliorano la fertilità del suolo, come indicato nel testo.