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Concetti Chiave

  • La coltivazione delle piante da foraggio è fondamentale per l'ordinamento delle aziende agricole, consentendo rotazioni colturali efficaci.
  • I pascoli, che possono essere estivi, invernali, di montagna o di pianura, forniscono foraggio direttamente agli animali e contribuiscono alla conservazione del suolo.
  • I prati artificiali, che utilizzano miscugli di leguminose e graminacee, possono essere asciutti o irrigui, con la possibilità di effettuare numerosi tagli all'anno.
  • L'erba medica è la pianta foraggera principale, richiede un clima temperato e terreni leggermente alcalini, ed è vantaggiosa in successione dopo il grano.
  • Il trifoglio pratense, la lupinella e la sulla sono altre piante foraggere, ognuna con specifiche esigenze climatiche e di terreno che ne determinano la coltivazione.

Indice

  1. Importanza della coltivazione delle piante da foraggio
  2. Caratteristiche delle piante foraggere

Importanza della coltivazione delle piante da foraggio

La coltivazione delle piante da foraggio è importante per due motivi:

1) costituisce la base dell’ordinamento razionale dell’azienda in quanto permette di mettere in atto rotazioni efficaci

2) dà vita all’industria zootecnica. Gli spazi utilizzati si distinguono in pascoli e prati artificiali.
I pascoli permettono di far utilizzare il foraggio direttamente dagli animali. Esistono pascoli estivi, di montagna, vernini (o invernali) e di pianura, presenti questi ultimi in Maremma, nel Lazio, in Sicilia, in Sardegna e nelle Puglie. I pascoli, se ben curati, costituiscono il miglior modo di sfruttamento delle zone montane e come i boschi essi contribuiscono a trattenere l’acqua piovana e ad evitare la degradazione del terreno. Oltre ai pascoli esistono anche i prati artificiali per la cui semina si utilizzano appositi miscugli in cui le leguminose sono equilibrate con le graminacee e le piante precoci con quelle tardive. I prati artificiali possono essere asciutti e irrigui, in cui viene praticata l’irrigazione estiva. In Lombardia esistono anche le marcite che sono speciali prati artificiali, stabili e irrigui. Sostanzialmente un prato può dirsi coltivato a marcite quando è percorso in modo uniforme da un velo d'acqua in costante movimento, che generalmente deborda da un canale di alimentazione a fondo cieco vicino alla coltivazione. Attualmente le marcite sono in netto regresso. Di solito, i prati artificiali vengono irrigati per scorrimento anche d’inverno e questo può permettere anche di fare 10 tagli all’anno.

Caratteristiche delle piante foraggere

Le piante foraggere sono: l’erba medica, il trifoglio pratese, la lupinella, la sulla.

L’erba medica è considerata la pianta foraggera per eccellenza, dato che accestisce molto facilmente. Essa richiede un clima temperato, resiste ai periodi di siccità estiva e richiede terreni con PH 76 o leggermente alcalini con PH 8. Non è conveniente associare la cultura dell’erba medica con altre piante perché il suo eccessivo sviluppo potrebbe soffocare le piante ad essa consociate. L’unica consociazione che non crea problemi è l’avena, la segale o le vecce. In genere è vantaggioso far succedere la cultura del grano a quella dell’erba medica.

Il trifoglio pratense è meno resistente dell’erba medica: richiede climi temperati, piuttosto umidi, e non troppo caldi. Le brinate primaverili possono essere nocive

La lupinella è molto adatta alle zone collinari aride, calcaree e sassose. Può essere associata alla cultura del grano e dell’avena

La sulla cresce bene nelle zone a clima mite o caldo umido in terreni argilloso-calcarei dove altre piante foraggere non potrebbero prosperare.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo fondamentale delle piante da foraggio nell'azienda agricola?
  2. Le piante da foraggio sono essenziali per l'ordinamento razionale dell'azienda, poiché consentono di attuare rotazioni efficaci e supportano l'industria zootecnica.

  3. Quali sono i principali tipi di pascoli e le loro caratteristiche?
  4. I pascoli si dividono in estivi, di montagna, vernini e di pianura, e se ben curati, contribuiscono a trattenere l'acqua piovana e a prevenire la degradazione del terreno.

  5. Quali sono le principali piante foraggere e le loro specifiche esigenze?
  6. Le piante foraggere principali includono l'erba medica, il trifoglio pratense, la lupinella e la sulla, ognuna con requisiti climatici e di terreno specifici per prosperare.

  7. Cosa sono le marcite e qual è la loro attuale situazione?
  8. Le marcite sono prati artificiali irrigui caratterizzati da un velo d'acqua in movimento; attualmente, sono in netto regresso, nonostante la loro capacità di produrre fino a 10 tagli all'anno.

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