Concetti Chiave
- Il legame chimico rappresenta l'interazione tra atomi tramite scambio o condivisione di elettroni, fondamentale per la formazione della materia.
- I legami chimici si suddividono in tre tipologie principali: covalente, ionico e metallico, a seconda del tipo di atomi coinvolti e della posizione degli elettroni.
- Nei legami covalenti, gli elettroni vengono condivisi in coppie, come nelle molecole di acqua e anidride carbonica, creando legami stabili.
- I legami ionici si formano mediante la cessione o acquisizione di elettroni tra metalli e non metalli, come nel caso del NaCl.
- I legami metallici creano una struttura unica in cui gli atomi di metallo sono tenuti insieme da una nube di elettroni, permettendo proprietà come la conducibilità elettrica.
Il concetto di legame
Il termine “legame” è il più esatto per indicare cosa succede fra gli atomi in natura (o anche in laboratorio per essere precisi). Queste unità si passano gli elettroni regalandoseli tra loro, oppure se è il caso li mettono in compartecipazione. Se si regalano, allora dopo l’interazione appartengono all’elemento chimico che se li è presi, la loro provenienza rimane conosciuta (anche perché da una vita i tipi di legami possibili sono sempre gli stessi quindi si conosce la modalità di formazione); invece, nel secondo caso non appartengono a nessuno dei due né se ne distingue la provenienza. Ma tutti sono di tutti, anche se c’è un eccezione in cui non sono di nessuno dei due o più atomi ma rimangono più vicini a uno o all’altro per questioni di struttura diversa dei due atomi (se gli atomi sono dello stesso elemento questo non avviene). Quando diciamo che la materia vivente e non vivente è tenuta compatta da forze elettriche per dare vita alle “forme”, ci riferiamo proprio a questi elettroni di legami permanenti (così sono e così rimangono) o momentanei (dipende dalla situazione).
Tipi di legami chimici
Anche se il concetto di base è lo stesso, non sono tutti uguali, ma abbiamo:
3 tipi di legami chimici (covalente, ionico, metallico) a seconda di due cose: il tipo di atomi considerati e dove stanno gli elettroni.
Ecco la prima tipologia: ne sono gli esempi più comuni le molecole dell’acqua, dell’ossigeno, dell’anidride carbonica. In questo tipo, gli elettroni vanno a coppie, mai singoli. Possono essere una o più coppie, e contendo le coppie di elettroni si indicano con ulteriori sottotipi. Quindi gli elettroni appartengono a tutti, diversa provenienza ma sono di tutti adesso.
Legame ionico
Ecco la seconda tipologia: si cedono o ci si impossessa di essi, che possono essere uno o più non importa, non devono essere per forza a coppie, e per sapere quanti ne servono si contano gli spazi vuoti o si consultano tabelle e tavole. Esiste solo fra elemento appartenente ai metalli e elemento appartenente ai non metalli (ciò è indicato in tavole e tabelle o si impara studiando), altrimenti in altri casi non avviene. Per esempio abbiamo il NaCl. La forma è quella di un legame diretto ma fra tanti atomi, un insieme.
Legame metallico
Ecco la terza tipologia: per esempio un metallo qualsiasi (ferro, alluminio eccetera) sono unico blocco come oggetto, ma dentro chimicamente c’è nuvola che tiene unite le singole subunità, il legame è ad ampio spettro, vedi i conduttori elettrici.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "legame" in chimica?
- Quali sono i principali tipi di legami chimici?
- Come funziona il legame covalente?
- Qual è la caratteristica distintiva del legame ionico?
Il termine "legame" indica l'interazione tra atomi, che possono scambiarsi o condividere elettroni, formando legami permanenti o momentanei, essenziali per la struttura della materia (come descritto nel testo).
I principali tipi di legami chimici sono tre: covalente, ionico e metallico, che si differenziano in base al tipo di atomi coinvolti e alla gestione degli elettroni (come spiegato nel testo).
Nel legame covalente, gli elettroni vengono condivisi in coppie tra gli atomi, creando molecole come acqua e anidride carbonica, dove gli elettroni appartengono a tutti gli atomi coinvolti (secondo il testo).
Il legame ionico si forma quando gli elettroni vengono ceduti o acquisiti tra metalli e non metalli, come nel caso del NaCl, e non richiede che gli elettroni siano in coppie (come indicato nel testo).