Erika Celis
Professore Luca Nanni
Unige Economia e Commercio
- Definizione
- Adempimento; inadempimento e responsabilità del debitore
- Altre cause di estinzione delle obbligazioni
La obbligazione
È un rapporto tra due persone in base al quale una persona è obbligata a eseguire una prestazione a favore dell’altra.
Una persona deve eseguire una prestazione a favore dell’altra.
L’obbligazione rappresenta il nucleo di una serie di situazioni giuridiche tra le quali c’è anche il contratto.
L’obbligazione costituisce un nucleo che non è inserito solo all’interno dei contratti ma che può essere inserito anche in altre situazioni giuridiche.
Il nucleo dell’obbligazione è la prestazione, cioè ciò che è tenuto il debitore nel confronto del creditore.
Domanda
In un contratto una persona deve eseguire una prestazione a favore di un’altra.
L’obbligazione rappresenta il nucleo del contenuto del contratto.
Fonti delle obbligazioni art. 1173
Le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico.
Titolo I: Delle obbligazioni in generale.
Le obbligazioni possono nascere da varie situazioni.
Può nascere da contratto, da fatto illecito, che è risarcire un danno che nasce tutte le volte che una persona provoca un danno a un’altra persona.
Atti giuridici sono gli atti dell’uomo che determinano conseguenze giuridiche e per il compimento dei quali è necessaria la capacità d’agire della persona.
Fatti giuridici sono fatti dall’uomo che non richiedono la capacità d’agire per la produzione dei loro effetti giuridici.
Carattere patrimoniale della prestazione art. 1174
Da dove può nascere un’obbligazione emergono gli atti giuridici e i fatti giuridici.
La prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore.
Titolo I: Delle obbligazioni in generale.
La prestazione è l’oggetto dell’obbligazione, ciò che una persona deve fare.
Debitore: chi deve eseguire la prestazione prevista nell’obbligazione, soggetto passivo.
È chiunque deve eseguire una prestazione a favore di un’altra persona.
Può consistere in una somma di denaro o un’altra prestazione.
Creditore: chi deve ricevere la sua prestazione, soggetto attivo.
È chiunque deve ricevere una prestazione.
Può consistere nel ricevere denaro o qualunque tipo di prestazione.
Diritto relativo è il diritto che nasce nei confronti di tutti, di una o più persone ben determinate.
Diritto soggettivo è il diritto di pretendere una prestazione.
La facoltà di pretendere un comportamento da un altro soggetto.
Diritto di credito è il diritto soggettivo che nasce dall’obbligazione.
Il creditore ha un diritto di credito nei confronti del debitore.
Tipi di prestazione
Possono essere oggetto di una prestazione:
- Dare: il debitore deve consegnare beni fungibili e beni infungibili.
- Fare: il debitore deve svolgere un’attività.
Il debitore deve impiegare i mezzi necessari per adempiere.
Di mezzi
Quello che conta è che lui utilizzi gli strumenti, le conoscenze ecc.; vale la regola dell’art. 1176.
Si valuta il modo in cui ha adempiuto e non il risultato ottenuto.
Esempio: prestazione a carico di professionisti, medico, avvocato.
Il debitore è adempiente se realizza un determinato risultato, deve assicurare il risultato.
Di risultato
È adempiente se raggiunge il risultato, deve fare l’impossibile; vale la regola dell’art. 1218.
Si valuta il risultato.
Esempio: chi consegna una casa finita.
Non fare
Il debitore non deve fare qualcosa; se la fa è responsabile.
Esempio: obbligo di non fare concorrenza.
Caratteristiche dell’obbligazione
- Deve essere suscettibile di valutazione economica.
- Deve avere un interesse da parte del creditore anche non patrimoniale.
Domanda
Adempiere: portare a termine qualcosa, assolvere un dovere, soddisfare una richiesta, esaudire un desiderio, tener fede a qualcosa, dedicarsi a un’attività, a un incarico.
Adempimento
L’adempimento del debitore deve essere esatto.
Il debitore deve adempiere esattamente la prestazione che è dovuta.
Se adempie si estingue l’obbligazione.
Comportamento secondo correttezza art. 1175
Il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza.
Titolo I: Delle obbligazioni in generale.
Riguarda il debitore e il creditore che devono comportarsi secondo buona fede.
Buona fede intendiamo come dovere di comportamento, si valuta oggettivamente alla persona.
Regole solo per il debitore.
Diligenza nell’adempimento art. 1176
Nell'adempiere l'obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia.
Nell'adempimento delle obbligazioni inerenti all'esercizio di un'attività professionale la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'attività esercitata.
Titolo I: Delle obbligazioni in generale.
Diligenza del buon padre di famiglia: si intende la diligenza dell’uomo medio, un buon operatore economico. L’ordinamento giuridico richiede perizia, prudenza e rispetto delle regole: questi criteri variano a seconda della prestazione dovuta.
Diligenza professionale tiene conto della professione del soggetto che eroga la prestazione.
La prestazione deve essere sempre eseguita per intero: il creditore può sempre rifiutare un’esecuzione parziale, anche se l’obbligazione è divisibile.
Elementi soggettivi
Persona che esegue la prestazione: il debitore deve eseguire la prestazione.
- Non richiede la capacità d’agire: un bambino, interdetto, inabilitato può adempiere.
- Ci sono casi in cui è indifferente che adempia il debitore o un terzo: ad esempio la consegna di cose fungibili. In questi casi non c’è alcun interesse del creditore a rifiutare l’adempimento del terzo.
- Può rifiutarlo in caso di prestazione personale, reale interesse che il debitore esegua personalmente la prestazione, o doppio rifiuto se il debitore fa opposizione all’adempimento del terzo.
- Il creditore che riceve l’adempimento del terzo può surrogarlo nei diritti.
Ovvero cedergli i diritti che ha nei confronti del debitore: il terzo diventa creditore del debitore, art. 1180.
Destinatario dell’adempimento
La capacità di intendere e volere del creditore è rilevante.
- Chi paga al creditore incapace non è liberato. L’adempimento deve essere eseguito nelle mani del creditore oppure in quelle di un suo rappresentante o di altra persona autorizzata a riceverlo.
- Se paga al creditore apparente il debitore è liberato a patto che l’apparenza, ad esempio un incapace cioè un minorenne di 17 anni, sia causata da elementi oggettivi e il debitore fosse in buona fede.
Il creditore apparente
È colui che appare essere il creditore ma non lo è.
Elemento soggettivo: buona fede del debitore, è convinto che quello sia il creditore.
Elemento oggettivo: ci sono delle circostanze oggettive tali da convincere che quello sia effettivamente il creditore.
Esempio: pagare alla cassiera del supermercato o del bar, loro a volte non sono i veri proprietari.
Se ci sono questi due elementi, soggettivo e oggettivo, il debitore è liberato.
Pagamento al creditore apparente art. 1189
Il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo in base a circostanze univoche, è liberato se prova di essere stato in buona fede.
Chi ha ricevuto il pagamento è tenuto alla restituzione verso il vero creditore, secondo le regole stabilite per la ripetizione dell'indebito.
Titolo I: Delle obbligazioni in generale.
Obbligazioni con una pluralità di soggetti
Il debitore è rilevante: colui che esegue e risponde del mancato adempimento dell’obbligazione, offre con il proprio patrimonio la garanzia dell’adempimento.
È meglio avere un debitore solvibile, dotato dei mezzi per pagare, che un pessimo debitore.
Viceversa.
Il creditore non è rilevante nel rapporto obbligatorio.
Debitore
Il debitore può cambiare solo con il consenso espresso del creditore.
Soggetto A è al centro → ha un credito con soggetto B.
È contemporaneamente → ha un debito con soggetto C.
Debitore e creditore.
B ha un debito nei confronti di A. Gli viene assegnato un nuovo creditore C.
C ha un credito nei confronti di A. Gli viene assegnato un nuovo debitore B.
Delegazione
Un soggetto delegante che delega il soggetto delegato a pagare al soggetto destinatario delegatario.
A delegante: colui che delega.
B delegato: incarico di pagare.
C delegatario: destinatario.
Esempio: è la base di tutti i mezzi di pagamenti tramite banca.
Assegno è una delegazione di pagamento.
Un soggetto che esclude a qualcuno.
Espromissione
L’espromittente prende l’iniziativa, esclude all’espromesso, al destinatario espromissario.
B espromittente prende l’iniziativa.
A espromesso, il soggetto escluso.
C espromissario.