Fonti del diritto
Costituzione
Essa è stata approvata dall'Assemblea costituente, eletta con sistema proporzionale il 2 giugno 1946 nella stessa data del referendum tra monarchia e repubblica. L'Assemblea ha lavorato su questo progetto fino al dicembre '47 e il 1 gennaio '48 è stata promulgata. In quel periodo i partiti di riferimento erano i partiti antifascisti, protagonisti prima con la Resistenza e adesso nella scena politica. Il sentimento cattolico della DC, marxista del PSI e PCI, infine liberal democratico dei partiti liberali si notano negli articoli 3, 2, 1 della Costituzione.
Se guardiamo bene è una Carta rigida cioè, modificabile solo attraverso iter aggravati, si pone al vertice delle fonti e anche se non esiste un esplicito riferimento alla supremazia sulle altre fonti si può notare da alcuni articoli. Ad esempio, l’articolo 1 comma 2 dove si legge che la sovranità appartiene al popolo nelle forme e nei limiti della Costituzione; oppure nel titolo VI della parte II intitolata “Garanzie costituzionali” e infine agli articoli 138 e soprattutto 139.
La Costituzione stessa prevede un procedimento aggravato per produrre una legge costituzionale che può servire a modificare il testo della Costituzione; irrigidire la disciplina di certe materie e soddisfare le riserve di legge costituzionale (come gli statuti delle regioni speciali) contribuisce a salvaguardare il nostro ordinamento da possibili derive estremiste.
Fasi (art 138 Cost)
- Prima delibera in ciascuna delle Camere: basta la maggioranza semplice;
- Passano 3 mesi per riflettere;
- A) Seconda deliberazione: non possono essere apportati emendamenti, richiesta la maggioranza dei 2/3 in entrambe le Camere;
- Promulgazione e inserimento nella Gazzetta ufficiale.
- B) Seconda deliberazione: si arriva alla maggioranza assoluta;
- Passano altri 3 mesi;
- Se in questi 3 mesi nessuno chiede il Referendum allora viene promulgata; se 1/5 dei componenti di una delle camere, 500.000 elettori o 5 consigli regionali chiedono il Referendum allora viene fatto;
- Il referendum passa se ha la maggioranza dei voti validi indipendentemente dal numero degli elettori; nel caso opposto il progetto viene abbandonato;
- C) Seconda deliberazione: nel caso non venga deliberata il progetto viene accantonato.
All'interno della Carta ci sono una serie di “principi supremi” che sono sottratti alla revisione perché nel caso venissero approvate modificherebbero profondamente il sistema creando un nuovo tipo di ordinamento. L’art 139 dice “non può essere oggetto di revisione costituzionale” la repubblica è immodificabile, ciò succede perché nel '46 siamo stati noi a votare per la Repubblica quindi, si impedisce un ritorno della monarchia.
Oltre a limiti espliciti ci sono limiti impliciti come gli articoli: 13, 14, 15 e 16. I primi tre sono del tutto inviolabili mentre il 16, con il termine “salvo le limitazioni” pone un limite, è meno inviolabile degli altri. All'inizio vi era una corrente di pensiero che affermava che la Costituzione dovesse essere distinta in norme precettive e programmatiche. Con quest’ultimo termine si intendeva che molti articoli erano più degli obbiettivi che delle vere e proprie norme.
Sorsero delle discussioni riguardo l’art 21, che garantisce libertà di pensiero, e i TULPS che subordinavano le affissioni ad un nulla osta del prefetto. Con la sentenza della Corte Costituzionale 1/1956 essa affermava che la Costituzione è composta da vere e proprie norme giuridiche vincolanti per tutti i cittadini e i pubblici funzionari e che qualsiasi legge o atto avente forza di legge deve rispettare tutte le norme della Carta.
Fonti nazionali
La legge ordinaria non è più considerata come la manifestazione preferenziale della volontà dello Stato. Con il passaggio allo Stato contemporaneo, con l’avvento di leggi europee e internazionali e con l’uso sempre maggiore degli atti aventi forza di legge, è iniziata la crisi della legge stessa. Pur avendo perduto il ruolo di primo piano che aveva prima rimane ancora una fonte molto importante.
Per legge si intende l’atto normativo, deliberato dalle due Camere, promulgato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, che trova le sue norme sulla produzione negli art 70 e ss. Tale atto viene chiamato anche legge formale ordinaria da cui si distinguono gli atti che la Costituzione equipara ad essa quanto alla loro forza, benché dotati di forma diversa.
Principi cruciali
- Principio del numero “chiuso” delle fonti primarie: sono solo quelle stabilite dalla Carta e dalle leggi costituzionali quindi, per creare nuove fonti dobbiamo prima avere una o più fonti costituzionali. Una legge ordinaria non potrebbe creare tipologie di leggi ovvero atti aventi forza di legge mentre può creare nuove fonti secondarie (definite aperte);
- I limiti che valgono per il legislatore sono quelli stabiliti dalla Costituzione, da fonti pari ordinate o da queste richiamate.
Contenuto della legge: non si dice nulla sul contenuto della legge, salvo limitarsi a riservare ad essa la disciplina di alcune materie attraverso la riserva di legge, lo strumento che attribuisce alla sola legge (e agli atti ad essa equiparati) la disciplina di una data materia. Essa è una regola che impedisce al legislatore di lasciare che una data materia sia disciplinata da atti che stanno ad un livello gerarchico più basso della legge.
Riserve
- Riserve a favore di atti diversi dalla legge:
- Riserve a favore della legge costituzionale: quando la materia è affidata a leggi costituzionali;
- Riserve a favore dei regolamenti parlamentari;
- Riserve di legge formale: si riferisce solo alla legge formale approvata dal parlamento; sono riservate all’approvazione parlamentare tutte quelle leggi che rappresentano strumenti attraverso i quali il Parlamento controlla l’operato del Governo.
- Riserve di legge in senso stretto: prescrivono che la materia da considerare sia disciplinata dalla legge ordinaria e dalle fonti equiparate. Quindi, a seconda dei rapporti fra legge e regolamento si distinguono 2 tipi di riserve:
- Assoluta: regolata dalla legge ordinaria o da atti ad essa equiparata; esclude di determinare certe materie con fonti di grado secondario;
- Relativa: lascia alle fonti secondarie la facoltà di definire una materia.
- Riserva rinforzate: la Costituzione mette dei vincoli al legislatore per...
- Contenuto: regolate solo da leggi con un contenuto particolare, l’art 16 pone dei limiti alla libertà di circolazione solo per motivi sanitari o per sicurezza;
- Procedimento: seguire un procedimento aggravato rispetto al normale procedimento legislativo (es rapporti fra stato e chiesa).
Ultimamente, sono state utilizzate e create leggi a contenuto tipizzato cioè, leggi più specifiche create da altre leggi. In molti casi sono a cadenza annuale.
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Le fonti normative
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