Concetti Chiave
- Jean-Baptiste Lamarck, nato nel 1744, è considerato il fondatore della biologia moderna e della teoria dell'evoluzione nota come lamarckismo.
- La sua teoria suggerisce che gli organismi si modificano lentamente in risposta all'ambiente, sviluppando o perdendo organi a seconda del loro utilizzo.
- Lamarck ha coniato termini fondamentali come biologia e ha distinto tra vertebrati e invertebrati, contribuendo significativamente alla zoologia.
- Ha anche fondato la paleontologia e ha sostenuto il repubblicanesimo durante la Prima Rivoluzione francese, morendo in povertà nel 1829.
- Le sue due teorie evoluzioniste si differenziano per il modo in cui gli organismi rispondono ai cambiamenti ambientali: passivamente o attivamente.
Lamarck e la nascita della biologia
Jean-Baptiste Lamarck, il cui nome per intero è Jean-Baptiste Pierre Antoine de Monet cavaliere di Lamarck nacque a Bazentin-le-Petit il 1 agosto 1744. Ha svolto vari mestieri nella sua vita, come quelle di zoologo, naturalista, enciclopedista, botanico, ecc…
E’ considerato come colui che introdusse per la prima volta nel corso del XVIII secolo la biologia, facendola diventare parte integrante delle scienze. E’ stato il fondatore della prima grande teoria sull’evoluzione, chiamata anche lamarckismo, la quale si basa sui principi dell’adattamento e dell’ereditarietà fondata sui caratteri acquisiti.
Dopo avere partecipato alla guerra dei 7 anni tra le file dell’esercito francese, visse a Parigi dedicandosi in particolar modo allo studio della botanica, della biologia e della metereologia. Si era iscritto anche alla facoltà di Medicina, ma presto decise di abbandonare gli studi, dedicandosi esclusivamente allo studio della botanica e scrivendo alcuni iniziali scritti relativi alla materia.
Contributi scientifici e carriera accademica
Fece un viaggio intorno al Vecchio Continente europeo, lavorando anche all’Encyclopédie methodique.
In seguito ottenne anche la cattedra di zoologia degli invertebrati presso il celebre Muséum National d'Historie Naturelle. In questo momento della sua vita crebbe anche il suo interesse verso la zoologia, decidendo quindi di dedicarsi allo studio dei molluschi. Grazie a lui furono coniati termini che hanno rivoluzionato oggi il mondo della scienza, ovvero il termine biologia, la suddivisione degli animali tra vertebrati e invertebrati. (tutti questi concetti si trovano nell’Encyclopédie methodique di cui iniziò presto anche a curare la redazione)
Inoltre è stato anche uno dei padri fondatori della paleontologia. Fu in vita anche uno dei più strenui sostenitori del repubblicanesimo durante la Prima Rivoluzione francese, schierandosi contro la nobiltà, di cui era esponente. Morì di cecità e in totale stato di povertà nel 1829 a Parigi.
Teoria dell'evoluzione e lamarckismo
Molto celebre era la sua teoria sull’evoluzione biologica che da lui prende anche il nome di lamarckismo. La sua teoria si trova pubblicata nella celebre opera dal titolo Philosophie zoologique, in cui espone la sua teoria secondo cui gli organismi come si presentavano non erano altro che il risultato di una modificazione lenta e graduale avvenuta a causa delle condizioni ambientali.
Presupposti della teoria di Lamarck
Prima di arrivare a queste conclusioni ovviamente Lamarck si basò su alcuni presupposti molto importanti:
1- la varietà dei viventi, secondo cui sono poche le specie che si sono mantenute così come erano un tempo;
2- l’utilizzo e il non utilizzo degli organi, secondo cui gli esseri viventi avrebbero sviluppato nel loro corpo gli organi che gli avrebbero quindi permesso di adattarsi meglio all’ambiente;
Invece il non utilizzo di determinati organi avrebbe condotto gli esseri viventi alla loro perdita. Per spiegare meglio il concetto, Lamarck affermò per esempio come le giraffe inizialmente avessero il collo corto e che con il passare dei secoli, in seguito allo sforzo effettuato per giungere fino ai rami più elevati, avrebbero sviluppato un collo più lungo.
3- l’ereditarietà dei caratteri acquisiti per l’uso e per il disuso: gli esseri viventi avrebbero trasmesso ai loro discendenti i caratteri ereditari acquisiti.
Teorie evoluzioniste di Lamarck
Esistono due teorie evoluzioniste di Lamarck:
-prima teoria: è quella teoria che riguarda gli organismi viventi semplici fino alla forma della tenia (vermi parassitari che fanno parte della celebre classe dei Platelminti) e viene affrontata in un modo passivo. Nel caso di questi organismi qualunque tipo di modificazione ambientale porterebbe a dei mutamenti di carattere sia anatomico sia fisiologico. In questo caso i discendenti ereditano i caratteri che hanno acquisito dai loro genitori.
-seconda teoria: viene in questo caso affrontata in maniera attiva e riguarda gli organismi dalla pulce in su. Questi organismi sono esposti a continui cambiamenti ambientali, per cui sono costretti a cambiare le loro abitudini comportamentali e di conseguenza anche alimentari dovute esclusivamente a bisogni essenziali. Questi organismi cambiano quindi la loro struttura fisio-anatomica, comportamentale per poi ritornare al medesimo ambiente.
Domande da interrogazione
- Chi è Jean-Baptiste Lamarck e quale ruolo ha avuto nella biologia?
- Quali sono i principali contributi scientifici di Lamarck?
- Quali sono i presupposti della teoria dell'evoluzione di Lamarck?
- Quali sono le due teorie evoluzioniste di Lamarck?
- Qual è l'importanza della pubblicazione "Philosophie zoologique"?
Jean-Baptiste Lamarck, nato nel 1744, è considerato il fondatore della biologia moderna e della teoria dell'evoluzione, nota come lamarckismo, che si basa sull'adattamento e sull'ereditarietà dei caratteri acquisiti.
Lamarck ha coniato termini fondamentali come "biologia" e ha suddiviso gli animali in vertebrati e invertebrati. È stato anche uno dei padri fondatori della paleontologia e ha lavorato all'Encyclopédie méthodique.
I presupposti includono la varietà dei viventi, l'uso e il non utilizzo degli organi, e l'ereditarietà dei caratteri acquisiti, secondo cui gli organismi si adattano all'ambiente e trasmettono queste modifiche ai discendenti.
La prima teoria riguarda organismi semplici, che subiscono modificazioni passive in risposta all'ambiente, mentre la seconda teoria si applica a organismi più complessi, che attivamente cambiano abitudini e struttura in risposta a cambiamenti ambientali.
"Philosophie zoologique" è l'opera in cui Lamarck espone la sua teoria dell'evoluzione, sostenendo che gli organismi si modificano lentamente a causa delle condizioni ambientali, segnando un passo fondamentale nella comprensione dell'evoluzione biologica.