Concetti Chiave

  • Il termine "laico" ha due significati principali: riferito a chi non è parte del clero ma professa una fede e a chi è culturalmente indipendente da pensieri politici e religiosi.
  • Derivato dal greco "laòs" e "laikòs", il termine sottolinea l'estraneità a tutto ciò che è religioso, evidenziando una distinzione tra clero e laici.
  • Il laicismo si è evoluto nel tempo, rappresentando il rifiuto di ogni premessa religiosa e l'affidamento alla ragione e al confronto delle idee.
  • Si oppone alla concezione teocratica, sostenendo che la religione è un fatto personale e privato, promuovendo tolleranza e dibattito senza imposizioni.
  • Intellettuali e partiti laici sono ostili ai regimi totalitari, poiché il laicismo rifiuta ogni interferenza religiosa nella gestione della cosa pubblica.

Indice

  1. Definizione di laico
  2. Origine e significato storico
  3. Evoluzione del laicismo
  4. Concezione teocratica e laicismo
  5. Laicismo e tolleranza

Definizione di laico

Nell’italiano moderno il termine “laico” ha due accezioni:

1) indica, sul piano sociologico, colui che non fa parte del clero perché non ha ricevuto il sacramento dell’ordine, ma che, nonostante questo, professa una fede e del resto esiste l’espressione “laico cristiano”, cioè che professa il Cristianesimo, ma non ha ricevuto l’ordine sacerdotale

2) indica, in senso lato, si riferisce a colui che, sul piano culturale, è indipendente da ogni forma di pensiero, sia sul piano politico e che sul piano religiosi, quindi indipendente dallo Stato e dall’autorità della Chiesa. Questa accezione è la più complessa.

Molto spesso il termine è anche usato con significato di “profano”, cioè di persona o cosa che non abbia alcuna attinenza col sacro; in senso improprio, esso può significare anche “ateo”.

Origine e significato storico

Il termine “laico” e “laicismo” derivano dal greco laòs = popolo e laikòs = tipico del popolo o ad esso appartenente e quindi non sacro o profano. Fin dall’origine, i due termini sottolineano l’idea di estraneità rispetto a tutto ciò che, invece, ha una connotazione religiosa. Questa distinzione è continuata con qualche sfumatura, anche nel latino medioevale, in cui clericus indica l’uomo di cultura, che appartiene al clero e professa una cultura che può essere soltanto religiosa, per i fatto che l’istruzione e la conoscenza dei classici era soltanto un appannaggio della chiesa. Nel Medioevo, accanto a clericus troviamo laicus per indicare chi non entra nella precedente categoria, che, quindi, è ignorante e non conosce la verità profonda che la teologia ci dimostra.

Evoluzione del laicismo

Nel corso dei secoli, il termine “laicismo” si è arricchito di significato. In particolare, nel dibattito politico ha via via indicato colui che, nella valutazione delle cose, e nel proprio comportamento, rifiuta ogni premessa di ordine religioso e si affida soltanto alla ragione e al confronto delle idee. Pertanto il laicismo si oppone a qualsiasi interferenza di ordine religioso e a tutte quelle istituzioni che si servono di principi religiosi per gestire la cosa pubblica.

Concezione teocratica e laicismo

Nel Medioevo era diffusa la concezione teocratica cristiana, proprio come oggi abbiamo i vari fondamentalismi, fra cui quello islamico. In base a tale concezione, lo Stato e la vita sociale e culturale sono regolati da regole religiose che derivano dai dogmi. Si può arrivare a sostenere l’Islam, per il motivo sopra riportato non si configura come una religione nel vero senso della parola, ma come un sistema giuridico che entra nella vita del credente, ne regola il comportamento è prevede delle precise e articolate punizioni per chi non be rispetta i dettami.

Laicismo e tolleranza

Il laicismo si oppone a questa concezione, poiché sostiene che la religione è un fatto del tutto personale e privato; i principi su cui esso si basa è la tolleranza e il dibattito e il confronto delle ide, escludendo cos’ ogni forma di imposizione e di dogmatismo.

Questo spiega anche l’ostilità degli intellettuali e dei partiti di ispirazione laica nei confronti dei regimi totalitari, sia di destra che di sinistra. Naturalmente è sempre possibile che un credente professante qualsiasi religione, possa condividere i i principi del laicismo, sempre a patto che non si tratti di una religione accettata nella forma integralistica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato sociologico del termine "laico"?
  2. Il termine "laico" indica colui che non fa parte del clero e non ha ricevuto il sacramento dell’ordine, ma professa una fede, come nel caso del "laico cristiano" (testo).

  3. Qual è la definizione sociologica di "laico"?
  4. Il termine "laico" indica colui che non fa parte del clero e non ha ricevuto il sacramento dell'ordine, ma professa una fede, come nel caso del "laico cristiano" (testo).

  5. Come si differenzia il laico dal clerico nel contesto storico?
  6. Nel Medioevo, il "clericus" rappresentava l'uomo di cultura legato al clero, mentre il "laicus" indicava chi non apparteneva a questa categoria, spesso considerato ignorante rispetto alla verità teologica (testo).

  7. Come si distingue il "laico" dal "clericus" nel contesto storico?
  8. Nel Medioevo, "laicus" si riferiva a chi non apparteneva al clero e quindi era considerato ignorante rispetto alla verità teologica, mentre "clericus" indicava l'uomo di cultura legato alla religione (testo).

  9. Qual è l'evoluzione del concetto di laicismo nel dibattito politico?
  10. Il laicismo ha assunto un significato più ampio, rifiutando ogni premessa religiosa e basandosi sulla ragione e sul confronto delle idee, opponendosi a interferenze religiose nella sfera pubblica (testo).

  11. Qual è l'evoluzione del significato di "laicismo"?
  12. Il "laicismo" ha assunto un significato politico, indicando chi rifiuta ogni premessa religiosa nella valutazione delle cose e si affida alla ragione, opponendosi a interferenze religiose nella sfera pubblica (testo).

  13. In che modo il laicismo si contrappone alla concezione teocratica?
  14. Il laicismo sostiene che la religione è un fatto personale e privato, promuovendo tolleranza e dibattito, in contrasto con la concezione teocratica che regola la vita sociale e culturale secondo dogmi religiosi (testo).

  15. In che modo il laicismo si oppone alla concezione teocratica?
  16. Il laicismo sostiene che la religione è un fatto personale e privato, promuovendo tolleranza e dibattito, contrariamente alla concezione teocratica che regola la vita sociale e culturale secondo dogmi religiosi (testo).

  17. Qual è la posizione del laicismo nei confronti dei regimi totalitari?
  18. Gli intellettuali e i partiti di ispirazione laica si oppongono ai regimi totalitari, sia di destra che di sinistra, poiché il laicismo promuove la tolleranza e il confronto, escludendo ogni forma di imposizione (testo).

  19. Qual è la posizione del laicismo nei confronti dei regimi totalitari?
  20. Gli intellettuali e i partiti di ispirazione laica si oppongono ai regimi totalitari, sia di destra che di sinistra, poiché il laicismo promuove il confronto delle idee e rifiuta ogni forma di imposizione (testo).

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