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Concetti Chiave

  • I materiali solidi trasportati dal mare e dai fiumi si trasformano in ghiaia, sabbia e fango grazie all'azione delle onde, formando lentamente le spiagge.
  • Le insenature possono trasformarsi in lagune o laghi costieri quando i materiali si accumulano formando un cordone litoraneo che chiude l'ingresso.
  • Il Monte Argentario è un esempio di cordoni litoranei che creano laghi interni, delimitando lo Stagno di Orbetello.
  • La Laguna di Venezia, lunga circa 50 chilometri, è delimitata da un cordone litoraneo e presenta sfide come il rischio di colmamento e sedimentazione.
  • Le barene sono terre emerse in laguna a causa dei bassi fondali, mentre lo sviluppo della laguna è influenzato da flussi e riflussi marini.

Formazione delle spiagge e dei cordoni litoranei

I materiali solidi, che il mare strappa alla costa unitamente a quelli scaricati e depositati sul fondo marino dai fiumi, sono continuamente trasformati dalle onde. Quest’ultime li scagliano contro la costa, trasformandoli e riducendoli in ghiaia, sabbia e fango. Quando la velocità di trasporto dell’onda diminuisce, i detriti cominciano a depositarsi formando così, poco a poco, una spiaggia., soprattutto laddove l’acqua è poco profonda.

Trasformazione delle insenature in lagune

Può succedere che tali materiale si accumuli all’ingresso di un’insenatura, formando, così, una sorta di soglia che, col tempo, arriva ad emergere sotto forma diga sabbiosa ,chiamato “cordone litoraneo” o “lido”. In alcuni casi, tale diga sabbiosa di allunga fino a chiudere l’insenatura, in altri, alle due estremità dell’insenatura si formano due dighe sabbiose che si uniscono. È così’ che la vecchia insenatura si trasforma in una laguna (quando è in collegamento con il mare aperto, tramite una o più aperture nel cordone) o in lago costiero (quando manca una comunicazione diretta con il mare aperto). Il cordone litoraneo può anche estendersi verso il largo ed incontrare un’isola la quale si trasforma così in penisola.

Il caso del Monte Argentario

In alcuni casi i cordoli di collegamento con un’isola sono due e così, al loro interno, racchiudono uno specchio lacustre. Questo è il caso del Monte Argentario che è unito alla terraferma da due cordoli, chiamati “tomboli”, formatisi a seguito del materiale di erosione depositato da un fiume e messi in movimento dalle onde marine. I due cordoli delimitano lo Stagno di Orbetello, all’interno del quale si è formata una diga mediana che tuttavia non ha raggiunto il Monte Argentario in quanto il suo sviluppo è ostacolato dall’accrescimento del tombolo settentrionale.

La Laguna di Venezia e le sue sfide

Molto conosciuta è anche la Laguna di Venezia, lunga circa 50 chilometri, delimitata da un cordone litoraneo, in cui si aprono tre bocche attraverso le quali, l’acqua del mare entra od esce dalla laguna a seconda dei flussi e riflussi della marea. Le terre che emergono perché i fondali sono molto bassi si chiamano “barene”. Una minaccia per la laguna è il rischio di colmamento, sia per l’ostruzione delle bocche, che per il deposito della sedimentazione dei fiumi che qui si gettano. E’ un problema già rilevato alla fine del XIX secolo, quando fu deciso di modificare l’alveo del Brenta, portato ad aprirsi direttamente in mare aperto.

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Domande da interrogazione

  1. Come si formano le spiagge e i cordoni litoranei?
  2. Le spiagge si formano grazie ai materiali solidi strappati dalla costa e depositati dai fiumi, che vengono trasformati dalle onde in ghiaia, sabbia e fango. Quando la velocità dell'onda diminuisce, i detriti si depositano, creando gradualmente una spiaggia, soprattutto in acque poco profonde.

  3. Cosa accade alle insenature quando si accumulano materiali?
  4. I materiali possono accumularsi all'ingresso di un'insenatura, formando una diga sabbiosa chiamata "cordone litoraneo". Questo può chiudere l'insenatura, trasformandola in una laguna o in un lago costiero, a seconda della presenza di aperture verso il mare.

  5. Qual è l'importanza del Monte Argentario nella formazione dei cordoni litoranei?
  6. Il Monte Argentario è un esempio di cordoli che uniscono un'isola alla terraferma, formando tomboli. Questi cordoli delimitano lo Stagno di Orbetello, evidenziando come i materiali di erosione e le onde marine contribuiscano alla formazione di laghi costieri.

  7. Quali sono le sfide che affronta la Laguna di Venezia?
  8. La Laguna di Venezia, delimitata da un cordone litoraneo, affronta il rischio di colmamento a causa dell'ostruzione delle bocche e della sedimentazione dei fiumi. Questo problema è stato già evidenziato nel XIX secolo, portando a modifiche nell'alveo del Brenta per migliorare il flusso dell'acqua.

Domande e risposte

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