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Concetti Chiave

  • Le antinomie rappresentano contraddizioni logiche tra norme, distinte in incompatibilità per contrarietà e contraddittorietà.
  • La classificazione delle antinomie di Alf Ross è fondamentale, articolata in antinomia totale totale, totale parziale e parziale parziale.
  • Un'antinomia si verifica solo quando le norme coinvolte appartengono al medesimo ordinamento giuridico e presentano fattispecie sovrapposte.
  • Le antinomie totali si sovrappongono completamente, mentre le antinomie parziali presentano ambiti di applicazione comuni e differenziati.
  • Le antinomie devono essere risolte attraverso criteri specifici previsti dall'ordinamento giuridico per evitare conflitti normativi.

Le antinomie sono contraddizioni logiche tra norme, incompatibilità logiche tra norme, e all'interno distingue in maniera molto rigorosa i casi di incompatibilità per contrarietà e quelli di incompatibilità per contraddittorietà.

Nel caso ci sia il cartello "vietato fumare" e “l'altro con "obbligatorio fumare". Sono norme contrarie.

Le norme contradditorie sono le norme che dicono "vietato fumare" "permesso fumare".

 

Classificazione delle antinomie

Definite così le antinomie va espressa una classificazione da Alf Ross, nel suo celeberrimo "Diritto e Giustizia" del 1958, e la classificazione delle antinomie resiste, è una classificazione che è utile studiare. Questa classificazione verrà articolata maggiormente da altri autori, come Luigi Chiassoni.

 

Condizioni per l'antinomia

Quali sono le condizioni in presenza delle quali può verificarsi un'antinomia?

Situazione in presenza delle quali sono presenti due norme contrarie o contradditorie.

La norma dell'ordinamento italiano "vietato fumare" NON è antinomica rispetto alla norma vigente nell'ordinamento inglese "permesso fumare" perché le norme non appartengono allo stesso sistema giuridico, le due norme appartengono a ambiti di validità spaziale e temporale distinti.

 

Tipi di antinomie secondo Ross

Uno dei presupposti dell'esistenza di un'antinomia è che le due norme appartengano al medesimo ordinamento giuridico. Esaminiamo i tipi di antinomie, che significa costatare un'incompatibilità logica tra norme, le due norme hanno le relative fattispecie interamente o parzialmente sovrapposte e prevedono conseguenze giuridiche incompatibili.

Nelle norme troviamo la fattispecie e la conseguenza giuridica, cosa regola una norma e come lo regola, prendendo il modello semplificato di norma, quando parliamo di antinomie, le fattispecie ovvero ciò che è regolato dalle norme, in tutto o in parte coincide, si sovrappone e il modo in cui le due norme regolano quella materia, quell'ambito è incompatibile.

 

Tutte le norme che riguardano il comportamento x, la fattispecie x, regolano la fattispecie x in termini incompatibili, contrari o contraddittori, perché una vieta e una obbliga o perché una vieta e una permette.

La classificazione che ci propone Ross è una classificazione delle antinomie che non riguarda la conseguenza giuridica, è un presupposto di questa classificazione che viene dalla stessa nozione di antinomia, che la conseguenza giuridica disposta sia incompatibile, sia o contraria o contradditoria, bensì è una classificazione che riguarda la relazione tra le fattispecie delle norme.

Alf Ross distingue le antinomie in:

-antinomia totale totale,

-antinomia totale parziale,

-antinomia parziale parziale.

 

Antinomia totale totale

Antinomia totale totale: laddove le due fattispecie, le due norme si sovrappongono interamente, coincidono.

"vietato fumare" - "permesso fumare". Le norme regolano la stessa fattispecie, fumare qualsiasi cosa.

Le rappresenta come due cerchi sovrapposti, e l'incompatibilità è tutta.

 

Antinomia totale parziale

Antinomia totale parziale: quando l'ambito di applicazione, la fattispecie di una delle due norme è contenuto nell'altra, si sovrappone solo parzialmente all'altra fattispecie.

Norma che dicesse "permesso fumare i sigari", antinomia di tipo totale parziale, la prima norma regola e riguarda qualsiasi cosa si possa fumare, la seconda invece la sua fattispecie riguarda solo i sigari. Se questa norma non ci fosse essa sarebbe regolata dalla prima. C'è il divieto di fumare ma è permesso fumare i sigari. Antinomia totale parziale.

Un cerchio con un cerchio più piccolo che sta dentro quello più grande e l'antinomia è il cerchio piccolo.

 

Antinomia parziale parziale

Antinomia parziale parziale: hanno sia un ambito di applicazione comune, sia entrambe ambiti di applicazione differenziale.

"vietato fumare le sigarette e il sigaro" "permesso fumare le sigarette e la pipa"

Le due norme hanno in comune la regolamentazione delle sigarette, è l'area dell'antinomia, ma la prima regola anche i sigari, la seconda regola le pipe, è un'area di applicazione differenziata.

Due cerchi che si intersecano in una piccola parte.

 

Soluzione delle antinomie

I modi di soluzione.

Se noi costatiamo un'antinomia, non siamo riusciti ad evitarla e se siamo di fronte a due norme contradditorie non sappiamo come comportarci.

Le antinomie una volta costatate devono essere risolte. Concentriamo l'attenzione sui modi o criteri di soluzione delle antinomie.

Ciascun ordinamento giuridico di diritto positivo può prevedere dei criteri per la soluzione delle antinomie.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Cosa sono le antinomie e come si classificano?
  2. Le antinomie sono contraddizioni logiche tra norme, distinte in incompatibilità per contrarietà e per contraddittorietà. Alf Ross, nel suo "Diritto e Giustizia", propone una classificazione utile che include antinomie totali e parziali.

  3. Qual è la differenza tra norme contrarie e norme contraddittorie?
  4. Le norme contrarie, come "vietato fumare" e "obbligatorio fumare", si escludono a vicenda, mentre le norme contraddittorie, come "vietato fumare" e "permesso fumare", affermano posizioni opposte sulla stessa fattispecie.

  5. Quali sono le condizioni necessarie per l'esistenza di un'antinomia?
  6. Un'antinomia si verifica quando due norme contrarie o contraddittorie appartengono allo stesso ordinamento giuridico e regolano fattispecie sovrapposte, come evidenziato nel caso delle norme italiane e inglesi.

  7. Come si definisce l'antinomia totale totale secondo Alf Ross?
  8. L'antinomia totale totale si verifica quando due norme si sovrappongono interamente, come nel caso di "vietato fumare" e "permesso fumare", che regolano la stessa fattispecie senza alcuna distinzione.

  9. Quali sono i criteri per la soluzione delle antinomie?
  10. Ogni ordinamento giuridico può prevedere criteri specifici per risolvere le antinomie, che devono essere affrontate una volta constatate, poiché le norme contraddittorie possono generare incertezze nel comportamento da adottare.

Domande e risposte

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