Scuola di specializzazione per l’insegnamento
Secondario della Toscana
Sede di Firenze
IX ciclo
I anno
Indirizzo fisico matematico
Laboratorio informatico - Cabri
Specializzanda
Elena Lucarelli
Anno accademico 2007/2008 1
Introduzione
Quando si considerano solo segmenti o angoli la congruenza, la sovrapponibilità e l'uguaglianza estensiva (o equivalenza) si identificano. Ma per le superfici poligonali?
Euclide, considerando il concetto di area come primitivo, fonda la sua teoria dell'equivalenza dei poligoni su alcuni postulati:
- Poligoni uguali sono equivalenti.
- Poligoni equivalenti ad uno stesso sono equivalenti fra loro.
- Somme di poligoni equivalenti sono equivalenti.
- Differenze di poligoni equivalenti sono equivalenti.
- Un poligono non è equivalente ad una sua parte.
Ma perché l'uguaglianza di estensione possa essere oggetto di studio rigoroso, è necessaria un'analisi approfondita, che manca in Euclide e fu compiuta soltanto in tempi recenti.
Diversi furono i matematici che si impegnarono a costruire una teoria della equivalenza di poligoni fino a giungere a dimostrare
Due poligoni equivalenti si dicono equivalenti se sono scomponibili in poligoni rispettivamente congruenti.
L'equivalenza gode della proprietà riflessiva, simmetrica, transitiva.
E da questi derivano i teoremi che ci permettono di stabilire in quali casi due poligoni hanno la stessa area:
- Due parallelogrammi aventi un lato in comune e i lati opposti a questo contenuti in una stessa retta, sono equiscomponibili. Da questo come caso particolare si ha che dato un parallelogramma, è possibile costruire un rettangolo avente la stessa area.
- Dato un triangolo, è possibile costruire un parallelogramma con la stessa area che ha per base la metà della sua base ed uguale altezza. Da cui ovviamente segue che dato un triangolo, è possibile costruire un rettangolo avente la stessa area.
- Dato un poligono, è possibile costruire un poligono equivalente con un lato in meno.
- Dato un poligono convesso, è possibile costruire un rettangolo con la stessa area.
- Teorema dello gnomone: dato un rettangolo, è possibile costruire un altro rettangolo con la stessa area e avente un lato assegnato.
- Dato un qualsiasi poligono, è possibile costruire un rettangolo avente la stessa area e con un lato assegnato.
A questo punto useremo le abilità fin qui acquisite sul concetto di equiscomponibilità per verificare i Teoremi di Euclide e il Teorema di Pitagora in modo che gli allievi ne arrivino a capire gli enunciati più chiaramente. Completeremo il discorso sull'equiscomponibilità verificando che, grazie ai teoremi di Euclide, è possibile costruire un quadrato che ha la stessa area di un rettangolo dato. 2
Classe di riferimento
2° anno di un qualsiasi istituto di scuola secondaria di secondo grado
Prerequisiti
- Elementi di geometria piana: assiomi, definizioni relative a segmenti, angoli, rette.
- Principali caratteristiche di triangoli e quadrilateri.
- Criteri di congruenza dei triangoli.
- Teoremi di Euclide.
- Conoscenza base del software Cabri.
Obiettivi
- Equiscomponibilità ed equivalenza.
- Equivalenza di parallelogrammi.
- Equivalenza di un triangolo e di un parallelogramma.
- Mostrare un esempio di come l'equiscomponibilità aiuta nel visualizzare e a comprendere gli enunciati dei teoremi. Costruzione con Cabri dell'enunciato dei teoremi di Euclide e loro verifica. 3
Il percorso che segue ci permette di osservare che ogni poligono può essere equiscomposto con un rettangolo equivalente al poligono dato e con un lato assegnato.
Primo risultato
Due parallelogrammi aventi un lato in comune e i lati opposti a questo contenuti in una stessa retta, sono equiscomponibili. Da questo come caso particolare si ha che dato un parallelogramma, è possibile costruire un rettangolo avente la stessa area.
Costruzione
- Traccia una retta r.
- Prendi due punti, A e B, su di essa.
- Prendi un punto C non appartenente ad r.
- Traccia una retta parallela ad r, s, e passante per C.
- Disegna una circonferenza di centro C e raggio AB.
- Prendi l'intersezione fra la circonferenza e la retta r, nomina D il punto di intersezione.
- Disegna il poligono ABCD.
- Prendi un punto C' sulla retta s.
- Disegna una circonferenza di centro C' e raggio AB.
- Chiama D' l'intersezione fra quest'ultima circonferenza e la retta s.
- Disegna il poligono ABC'D'.
- Misura l'area dei due poligoni. 28,08 cm²
q C' D'
D
p 28,08 cm²
C A B
f
Secondo risultato
Dato un triangolo, è possibile costruire un parallelogramma con la stessa area.
Costruzione
- Disegna un triangolo ABC.
- Disegna il punto medio M del lato AB.
- Traccia la retta r parallela al lato AC e passante per M.
- Traccia la retta s parallela al lato AB e passante per C.
- Disegna l'intersezione delle rette r ed s e chiamalo N.
- Disegna l'intersezione P tra il lato BC e la retta r.
4
- Traccia i segmenti PC, PN, NC, BP, BM, MP.
- Disegna il triangolo BPM.
- Disegna il triangolo PNM.
Si farà uso delle abilità acquisite sul concetto di equiscomponibilità per verificare i Teoremi di Euclide e il Teorema di Pitagora in modo che gli allievi ne arrivino a capire gli enunciati più chiaramente. Completeremo il discorso sull’equiscomponibilità verificando che, grazie ai teoremi di Euclide, è possibile costruire un quadrato che ha la stessa area di un rettangolo dato. Questa tesi partecipa al concorso.
Introduzione
Quando si considerano solo segmenti o angoli, la congruenza, la sovrapponibilità e l'uguaglianza estensiva (o equivalenza) si identificano. Ma per le superfici poligonali?
Euclide, considerando il concetto di area come primitivo, fonda la sua teoria dell'equivalenza dei poligoni su alcuni postulati:
- Poligoni uguali sono equivalenti.
- Poligoni equivalenti ad uno stesso sono equivalenti fra loro.
- Somme di poligoni equivalenti sono equivalenti.
- Differenze di poligoni equivalenti sono equivalenti.
- Un poligono non è equivalente a una sua parte.
Ma perché l'uguaglianza di estensione possa essere oggetto di studio rigoroso, è necessaria un'analisi approfondita, che manca in Euclide e fu compiuta soltanto in tempi recenti.
Diversi furono i matematici che si impegnarono a costruire una teoria dell'equivalenza di poligoni fino a giungere a dimostrare:
- Due poligoni equivalenti si dicono equivalenti se sono scomponibili in poligoni rispettivamente congruenti.
- L'equivalenza gode della proprietà riflessiva, simmetrica, transitiva.
E da questi derivano i teoremi che ci permettono di stabilire in quali casi due poligoni hanno la stessa area:
- Due parallelogrammi aventi un lato in comune e i lati opposti a questo contenuti in una stessa retta, sono equiscomponibili. Da questo, come caso particolare, si ha che, dato un parallelogramma, è possibile costruire un rettangolo avente la stessa area.
- Dato un triangolo, è possibile costruire un parallelogramma con la stessa area che ha per base la metà della sua base ed uguale altezza. Da cui ovviamente segue che, dato un triangolo, è possibile costruire un rettangolo avente la stessa area.
- Dato un poligono, è possibile costruire un poligono equivalente con un lato in meno.
- Dato un poligono convesso, è possibile costruire un rettangolo con la stessa area.
- Teorema dello gnomone: dato un rettangolo, è possibile costruire un altro rettangolo con la stessa area e avente un lato assegnato.
- Dato un qualsiasi poligono, è possibile costruire un rettangolo avente la stessa area e con un lato assegnato.