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La lettera ai Galati: la comunità di Galazia, occasione e data dello scritto, suddivisione, contenuto e temi teologici

Indice

  • Introduzione
  • La comunità di Galazia
  • Occasione e data dello scritto
  • Suddivisione e contenuto
  • Temi teologici
  • Conclusione
  • Bibliografia

Introduzione

Nel presente lavoro ci soffermeremo sulla Lettera di Paolo ai Galati, dalla quale emerge tutta la premura dell'Apostolo per questa popolazione e per la difesa della verità del Vangelo.

Dapprima offriremo una contestualizzazione della comunità di Galazia, circa la sua origine e collocazione territoriale. In seguito, entreremo nel merito dell'occasione dello scritto, ipotizzando anche una sua datazione. Passeremo quindi in rassegna la struttura letteraria del testo, i contenuti preminenti e i temi, soprattutto teologici, che lo caratterizzano.

1. La comunità di Galazia

I Galati erano una popolazione di origine celtica che si era stabilita intorno al terzo secolo a. C. in una regione più o meno estesa del centro dell'Asia Minore, corrispondente per sommi capi all'attuale Turchia. Centro nevralgico di questa regione era la città di Ancyra1 (oggi Ankara), che nel 25 a. C. divenne la capitale della provincia romana della Galazia.

Ci sono diverse ipotesi sulla collocazione esatta del territorio in cui vivono i destinatari della Lettera, anche perché la provincia galatica era molto estesa, affacciandosi sul Mediterraneo a sud e arrivando quasi al Mar Nero, a nord. C'era dunque la Galazia del nord o settentrionale, quella propriamente detta, e quella del sud, che comprende anche la Pisidia, la2 Licaonia, il Ponto e l'Armenia minore. La maggior parte degli studi propende per la prima ipotesi, e cioè che i destinatari della lettera fossero gli abitanti della regione settentrionale3 corrispondente al triangolo Ancyra-Pessinunte-Tavio, ossia i Galátai propriamente detti.

Queste comunità appartenenti “alle chiese della Galazia” (Gal 1,2) sono sorte grazie all'opera evangelizzatrice di Paolo nel suo secondo viaggio missionario, dove si trattenne più del previsto a causa di una malattia. Quando lasciò quei territori, le comunità erano molto fiorenti; anche in un successivo terzo viaggio missionario, come raccontano gli Atti (18,23),4 Paolo poté constatare che questi fedeli perseveravano nel loro cammino di fede.

1 Cfr. U. VANNI, voce Galati (lettera ai), in P. ROSSANO-G. RAVASI-A. GIRLANDA (a cura di), Nuovo Dizionario di Teologia Biblica, San Paolo, Cinisello Balsamo, 1996, p. 561.

2 Cfr. R. FABRIS, Introduzione alla lettura di Paolo, Istituto Superiore di Scienze Religiose 'Ut unimsint', Roma 1985, pp. 136-137.

3 Cfr. U. VANNI, voce Galati (lettera ai), in P. ROSSANO-G. RAVASI-A. GIRLANDA (a cura di), op. cit., p. 561.

4 Cfr. U. VANNI, voce Galati (lettera ai), in P. ROSSANO-G. RAVASI-A. GIRLANDA (a cura di), op. cit., p. 561.

2. Occasione e data dello scritto

Secondo le ipotesi più accreditate, la Lettera fu scritta durante il soggiorno di Paolo ad Efeso, nel 54-55 d. C.. C'è anche chi la colloca nei due anni successivi, 56-57, in questo caso5 quando l'autore si trovava in Macedonia e Corinto. In ogni caso, è certo che risale al suo terzo viaggio missionario.

La lettera fu dunque scritta dopo aver appreso della presenza di alcuni missionari itineranti provenienti da Gerusalemme, che si erano infiltrati nelle chiese della Galazia e con la loro predicazione avevano messo in dubbio l'apostolato del loro predecessore, gettandovi6 discredito e condannandone il metodo. Questi affermavano, ad esempio, che Paolo non avesse ricevuto alcuna investitura ufficiale da parte delle autorità della Chiesa, che facevano7 capo al gruppo dei dodici apostoli.

Si trattava dei cosiddetti “giudaizzanti”, giudei convertiti al cristianesimo, che sostenevano la necessità della legge mosaica e di tutto il contesto giudaico – a cominciare ad2 esempio dalla circoncisione –, per poter essere dei veri cristiani. Mentre Paolo aveva invece indicato nella fede e nel battesimo la via diretta per arrivare a Cristo, senza la necessità di8 sottostare alle norme e alle pratiche giudaiche.

5 Cfr. P. DEBERGÉ-J. NIEUVIARTS (a cura di), Guida di lettura del Nuovo Testamento, EDB, Bologna 2009, p. 19. Vedi anche F. BIANCHINI, Lettera ai Galati, Città Nuova, 2009.

6 Cfr. R. FABRIS, Introduzione alla lettura di Paolo, op. cit., p. 139.

7 Cfr. Cfr. P. DEBERGÉ-J. NIEUVIARTS (a cura di), Guida di lettura del Nuovo Testamento, op. cit., p. 19.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/03 Filosofia morale

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