Concetti Chiave

  • Il romanzo narra la vita di Zeno Cosini attraverso il suo diario, iniziato su consiglio del suo medico per esplorare le cause del suo malessere psicologico.
  • Zeno affronta temi di inettitudine e malessere esistenziale, evidenziando la sua incapacità di vivere pienamente la vita, spesso rifugiandosi nel fumo e nelle relazioni difficili.
  • I personaggi principali, tra cui il Dottor S., Silva Cosini e Giovanni Malfenti, influenzano profondamente la vita di Zeno, riflettendo relazioni conflittuali e desideri insoddisfatti.
  • La narrazione è in prima persona e utilizza una focalizzazione interna, permettendo al lettore di vivere gli eventi dal punto di vista di Zeno e di cogliere le sue riflessioni interiori.
  • Il romanzo si conclude con una profezia inquietante sul futuro dell'umanità, sottolineando la dualità tra progresso e distruzione, in un contesto di guerra imminente.

redir: https://www.skuola.net/appunti-italiano/novecento/900-autori-opere/svevo-coscienza-zeno.html

La coscienza di Zeno e le tematiche del libro

Italo Svevo in questo romanzo narra di come Zeno Cosini sia stato indotto da un medico a ricordare la sua vita e metterla per iscritto, poiché quest’ultimo pensava che potendo rivivere vecchi ricordi si sarebbe trovato il motivo del male del paziente.
Il libro inizia con la prefazione del medico stesso, il quale, per vendicarsi del fatto che Zena sia venuto meno al suo impegno, pubblica questo diario, ma gli offre la metà del ricavo a patto che egli riprenda la cura.
Zeno inizia il suo diario parlando della sua propensione al fumo, dalle prime sigarette, oramai non più in commercio, fumate di nascosto con gli amici; ai sigari del padre, presi dal taschino del suo panciotto; ed anche se era malato, egli non riusciva a smettere ma si riproponeva di concludere il suo rapporto col fumo chiudendo con un’ultima sigaretta, purtroppo ogni sigaretta era l’ultima, allora la moglie gli suggerì di passare qualche tempo in una casa di salute, ma egli riuscì ad ubriacare la sua sorvegliante Giovanna col cognac, scappò via e non vi ritornò più poiché pensò che si sarebbe curato da solo col tempo.
Il dottore gli aveva consigliato di scrivere del rapporto coi genitori, allora Zeno parla del padre, visto che la madre era morta quando lui aveva solo quindici anni. Quando studiava all’università aveva dato al padre un nomignolo “il vecchio Silva manda denari”; il loro legame era conflittuale, infatti mentre Zeno disprezzava le cose serie, il padre vedeva serie troppe cose. La sua morte fu una catastrofe per il figlio; una sera dopo aver cenato si coricarono e durante la notte il vecchio, già malato, peggiorò, pareva non vedesse e non udisse più nessuno, e circa una settimana dopo morì con un gesto supremo:si alzò in piedi ed esclamò “muoio!”, poi alzò la mano, diede uno schiaffo al figlio e cadde morto. Così solo e afflitto Zeno si rinchiuse nella sua stanza e pensò che quello fosse stato l’ultimo atto punitivo del padre.
Egli ci narra anche del suo matrimonio, che nacque dalla conoscenza del suocero, infatti un giorno era andato dall’Olivi, colui che si occupava dell’attività commerciale lasciatagli dal padre, per controllare la situazione e conobbe Giovanni Malfenti; tra i due si instaurò subito un’amicizia che l’autore Zeno stesso definiva paterna, forse perché vedeva in lui il padre che non aveva mai avuto. Giovanni era un commerciante di circa cinquant’anni, alto e robusto, ed aveva quattro figlie: Ada, Alberta, Augusta ed Anna, tutte col nome che iniziava per A , in modo che avrebbero potuto scambiarsi gli accessori. Zeno voleva tanto imparentarsi con Giovanni che una sera, mentre era in casa Malfenti, decise di proporre ad Ada ,la più bella delle figlie, il matrimonio, ma il cuore di quest’ultima era già di un altro, Guido Speier, andò allora da Alberta, la quale anch’essa declinò, ed infine da Augusta, che accettò con piacere, dimostrandosi la moglie di cui Zeno aveva bisogno.
Una volta sposatisi Zeno ed Augusta decisero di sostenere i più poveri, così Zeno conobbe una delle famiglie che manteneva, erano Carla e sua madre. La giovane gli piacque subito e divenne la sua amante per circa un anno, fin quando vinta dai rimorsi, Carla volle vedere la moglie di Zeno, lui le aveva detto che era Ada, poiché era molto bella, e quando per caso Ada e Carla si incontrarono per strada, quest’ultima scoppiò in lacrime e proibì a Zeno di frequentarsi ancora.
Nonostante Guido Speier fosse stato antipatico a Zeno fin dal primo incontro, poiché gli aveva portato via Ada, una volta diventati cognati tra loro due nacque una grande amicizia, tanto che decisero di creare un’associazione commerciale in cui Guido avrebbe fatto l’amministratore e Zeno il contabile, purtroppo nessuno dei due era esperto in quel campo e fecero vari acquisti sbagliati. La situazione sembrò migliorare quando Guido iniziò a giocare in borsa, ed aveva quasi coperto la perdita della società, ma non volle fermarsi così perse tutto, e per risanare i debiti si dovette versare parte del capitale di Zeno e di quello di Ada. Guido però, afflitto dal fallimento, prese del veleno e si suicidò e la moglie decise di trasferirsi a Buenos Aires presso la famiglia del marito.
Infine,Zeno parla della sua intenzione di lasciare la psico-analisi, egli infatti crede che non serva a farlo star meglio, anzi si sente peggio, più malato che mai. Intanto gli anni sono passati e i figli sono cresciuti e lui vive con Augusta nella loro villa Lucinico.
Il libro si conclude con una profezia che è la sua idea sul futuro, scaturita dalla presenza della guerra sulla terra; Zeno pensa che in un futuro prossimo l’intelligenza dell’uomo diventerà sempre più immensa, così come la sua debolezza, e mentre in alcune parti del mondo verranno usate innovazione e tecnologia a scopi benefici, in un angolo della terra un uomo simile agli altri inventerà un esplosivo, in confronto al quale quelli esistenti sembreranno innocui giocattoli e un’esplosione enorme scoppierà ed ingoierà la terra, che riprenderà la forma di nebulosa ed andrà vagando per lo spazio finalmente priva di parassiti e malattie.

1-INDIVIDUAZIONE DEI PERSONAGGI PRINCIPALI DEL ROMANZO
I personaggi principali del romanzo sono:
Il Dottor S., studioso di psico-analisi, il quale ha avuto la brillante idea di far scrivere al paziente la biografia per riuscire a trovare la causa del suo malessere;
Zeno Cosini, il protagonista, affetto da una curiosa malattia per la quale egli si sente inetto, incapace di vivere la sua vita anzicchè di vederla passare;
Silva Cosini, che è il padre di Zeno, con il quale quest’ultimo avevo un rapporto conflittuale e la cui morte provocherà un duro colpo al figlio;
Giovanni Malfenti, uomo forte ed abile commerciante, era il suocero di Zeno, i due erano legati da un rapporto paterno il quale spinse Zeno a prendere in sposa una delle sua quattro figlie;
Ada Malfenti, prima figlia di Giovanni, era la più bella delle quattro sorelle, ma il suo cuore era già di un altro uomo;
Augusta Malfenti, moglie di Zeno, non era stata la prima prescelta ma era di certo la moglie di cui egli aveva bisogno, la personificazione della salute vicino a lui che era tanto malato;
Carla, è stata l’amante di Zeno per circa un anno;
Guido, è colui che ha portato via al protagonista la donna amata, il cognato con cui Zeno crea un’organizzazione commerciale che una volta fallita lo spingerà al suicidio.

2-EVIDENZIARE LE PRINCIPALI TEMATICHE TIPICHE DELL’AUTORE E DEL PERIODO A LUI CONTEMPORANEO
La tematica base attorno alla quale gira tutto il romanzo è il male di vivere, il quale porta la persona malata all’inettitudine, all’incapacità di adattarsi alla vita, di vivere invece di guardare la vita che passa. Zeno, il protagonista, sa che la sua malattia è un’idea, un pensiero, non è reale, ma ne cerca ugualmente la cura e grazie alla sua biografia noi ci possiamo rendere conto di quanto l’inettitudine renda le persone più deboli, può essere preso in esempio il fumo, egli si ripromette inutilmente di non fumare più e si accende una sigaretta, e dopo quest’ultima un’altra e un’altra ancora, senza riuscire a dare un taglio a questo suo vizio.
Possiamo anche notare in questo romanzo come ogni fatto accaduto a Zeno porti ad una riflessione psicologica per la quale non si conosce la vera ragione delle azioni, per esempio quando il padre morente gli dà uno schiaffo, questo è stato l’ultimo gesto insignificante di una persona moribonda e inconsapevole delle proprie azioni, oppure è stato l’ultimo atto punitivo del padre verso un figlio che non è stato capace di dargli qualche soddisfazione?

3-TIPO DI NARRAZIONE E TIPO DI FOCALIZZAZIONE
La narrazione, ne “La coscienza di Zeno”, è in prima persona, poiché è Zeno Cosini, il protagonista del romanzo, che ci narra gli avvenimenti della sua vita. Per quanto riguarda la focalizzazione, anch’essa è interna, cioè i fatti sono raccontati da chi ha vissuto la storia, secondo il punto di vista del protagonista.

4-TEMPO DI SVOLGIMENTO DELLE VICENDE
Il tempo di svolgimento delle vicende è indefinito, non è preciso, poiché la narrazione avviene quando la vicenda è già terminata, ormai si sono già svolti i fatti e il protagonista ha deciso di riviverli scrivendo una biografia.

5-SISTEMA NARRATIVO
Il sistema narrativo è circolare, poiché la storia è narrata così come viene in mente, secondo il flusso di coscienza, ideologia sostenuta da Joyce, secondo il quale non si descrivono gli episodi seguendo temporalmente gli avvenimenti, ma si espongono in evidenza degli aspetti dell’animo del protagonista.

6-GIUDIZIO PERSONALE SUL ROMANZO
Zeno Cosini è stato indotto dal medico a scrivere un diario sulla sua vita per cercare la causa della sua malattia, ma questa malattia non è fisica, è psicologica, lui è un classico “malato dentro”; Zeno sente delle fitte alla pancia quando viene offeso o ridicolizzato, soprattutto in presenza della donna amata; egli ha cercato di sposarsi con la donna dei suoi sogni, ma ha dovuto dirottare (per ben tre volte) la sua scelta; per non parlare del fumo, ha cercato di smettere ma da ogni ultima sigaretta ne accendeva una nuova, ed infine il padre morente gli tira uno schiaffo come ultima punizione. Lui è affetto da male di vivere che, secondo me, nasce dall’insoddisfazione per varie cose, per esempio il non saper gestire la propria azienda, e quindi deve occuparsene l’Olivi; ed il non essere stato in grado di rendere qualche soddisfazione al padre col suo operato, infatti cambiava sempre direzione negli studi, senza laurearsi in alcuna materia. Col passare degli anni però Zeno fa della sua malattia un’amica, se la ritrova addosso ogni volta che si guarda attorno, non lo lascia mai. Questo libro mi è piaciuto perché Zeno è consapevole di essere nato con l’idea di essere malato, lui sa che la sua malattia non è curabile perché non è come le altre, non è reale, ma ne soffre e non la ignora.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il motivo principale che spinge Zeno Cosini a scrivere il suo diario?
  2. Zeno è indotto dal suo medico a scrivere la sua biografia per cercare di scoprire la causa del suo malessere, sperando che rivivere i suoi ricordi possa aiutarlo a trovare una cura (come indicato nel testo).

  3. Come si sviluppa il rapporto tra Zeno e il padre Silva?
  4. Il rapporto tra Zeno e il padre è conflittuale; Zeno disprezza le cose serie, mentre il padre le considera importanti. La morte del padre segna un momento catastrofico per Zeno, che la percepisce come un atto punitivo (come descritto nel testo).

  5. Qual è la natura del matrimonio di Zeno con Augusta Malfenti?
  6. Zeno sposa Augusta, la figlia di Giovanni Malfenti, nonostante non fosse la sua prima scelta. Tuttavia, Augusta si rivela essere la moglie di cui Zeno ha bisogno, rappresentando la stabilità e la salute che lui stesso non possiede (secondo il testo).

  7. Quali sono le conseguenze del fallimento commerciale tra Zeno e Guido Speier?
  8. Il fallimento dell'associazione commerciale tra Zeno e Guido porta a gravi perdite finanziarie e culmina nel suicidio di Guido, lasciando Zeno e la sua famiglia in una situazione difficile (come evidenziato nel testo).

  9. Qual è la visione di Zeno sul futuro dell'umanità?
  10. Zeno prevede un futuro in cui l'intelligenza umana crescerà, ma con essa anche la debolezza. Crede che l'umanità possa produrre innovazioni benefiche, ma anche distruttive, culminando in una catastrofe che porterà la terra a riprendere la forma di nebulosa (come descritto nel testo).

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