L'adozione di strategie tese a scoraggiare o l'ingresso di nuovi concorrenti o a eliminare i presenti sul mercato
Le strategie volte a scoraggiare l’ingresso di nuovi concorrenti o ad eliminare quelli presenti sul mercato sono riferite alla cosiddetta condotta predatoria. La condotta predatoria è un atteggiamento che l’impresa assume allo scopo di mantenere la sua posizione di privilegio. Cioè, se sono monopolista, voglio rimanerci; se non lo sono, lo voglio diventare.
Caratteristiche della condotta predatoria
La condotta predatoria ha una caratteristica di base: il mio comportamento è una minaccia che si fa alle altre imprese. Affinché tale minaccia venga presa in considerazione dalle altre imprese, deve, appunto, avere una caratteristica di base, ovvero, la minaccia deve essere credibile. Gli altri devono credere che potrei fare ciò che dico fondamentalmente (es. la minaccia che potrebbe fare la Apple è di fare prezzi bassi).
Ovviamente, la condotta predatoria si esplica con un comportamento anticoncorrenziale che si può tradurre nell’imposizione di un prezzo che dall’esterno può sembrare irrazionale. Ad esempio, nel caso in cui un monopolista ponga un prezzo (qualunque esso sia) di concorrenza perfetta, ovvero, un prezzo tale che annulli i suoi profitti. Questo è ovviamente un comportamento irrazionale che individua la condotta predatoria e che non potrebbe convincere gli altri presenti sul mercato.
Interventi dell'antitrust
L’azione predatoria è assolutamente sanzionata dall’antitrust, viene perseguitata. Cosa vede l’antitrust? Vede un prezzo che diminuisce e lo interpreta automaticamente come un’azione predatoria. Ricordiamo però, che il prezzo può diminuire sì perché sto facendo il furbo, ma ci sono altri motivi per cui può diminuire.
Immaginiamo che il prezzo stia diminuendo perché io ho innovato il mercato, ho trovato una nuova esecuzione tecnologica che mi consente di produrre di più ad un prezzo più basso. Se l’antitrust intervenisse, sanzionando l’impresa in questione, che abbassa i prezzi non perché sta attuando un comportamento predatorio ma semplicemente perché può permettersi di produrre di più ad un prezzo più basso grazie all’innovazione, che le consente di sostenere costi più bassi, fondamentalmente verrebbe meno la spinta ad innovare.
Innovazione e condotta predatoria
Le innovazioni possono essere non solo di prodotti ma anche di processo, trovare un processo migliore ad un prezzo minore. Ma se devo essere punito per essere diventato più bravo, non lo farò e mi nego delle innovazioni che potrebbero migliorare la produzione. Quindi, non è banale individuare una condotta predatoria, perché come abbiamo detto,
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