Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Galileo Galilei ha promosso l'indipendenza del sapere scientifico, opponendosi a ingerenze esterne e inaugurando un atteggiamento antiautoritario.
  • La sua lotta per la libertà della scienza si è contrapposta all'autorità religiosa e culturale, evidenziando l'importanza storica di tale battaglia.
  • Galileo ha sostenuto che la scienza e la Bibbia, entrambe derivanti da Dio, non possono contraddirsi, poiché i loro contrasti sono solo apparenti.
  • Ha affermato che la Bibbia deve adattarsi alla scienza nelle verità naturali, mantenendo la sua autorità solo in ambito etico-religioso.
  • La critica di Galileo agli aristotelici si è concentrata sul loro dogmatismo antiscientifico, ostacolando l'avanzamento del nuovo sapere scientifico.

L'indipendenza del sapere

Primo risultato dell’opera di Galileo Galilei fu la tutela dell’indipendenza del nuovo sapere da ogni ingerenza esterna: propose per la prima volta un atteggiamento cultuale nuovo, inaugurando l’antiautoritarismo.

La lotta contro l'autorità

A differenza di altri dotti del tempo, Galileo intuì che la battaglia per la libertà della scienza era una necessità storica di primaria importanza. Da ciò la sua lotta, contro l’autorità religiosa, e quella culturale personificata dagli aristotelici. La controriforma aveva stabilito che ogni forma di sapere dovesse essere in armonia con la Sacra scrittura. Applicata alla nuova scienza, tale decreto poteva generare il problema se il credente dovesse accettare solo il messaggio religioso e morale della Bibbia oppure ogni affermazione scritturale come sostenuto fra l’altro dal cardinale Bellarmino. Galileo, scienziato e uomo di fede, pensò invece, che una posizione del genere avrebbe ostacolato il libero sviluppo del sapere e danneggiato la religione stessa, finendo con il tempo per squalificarla di fronte gli stessi credenti. Egli affrontò il problema pervenendo al seguente schema di soluzione:

La scienza e la Bibbia

La natura (oggetto della scienza) e la Bibbia (base della religione) derivano entrambe da Dio e, come tali non possono oggettivamente contraddirsi tra loro perciò, i loro contrasti sono soltanto apparenti. L’errore dei teologi, per lo scienziato, consiste nella pretesa che la Scrittura faccia testo anche riguardo alle conoscenze naturali. Quindi, la Bibbia è arbitra nel campo etico -religioso mentre la scienza è arbitra nel campo delle verità naturali, in relazione alle quali è la Bibbia che deve adattarsi alla scienza.

Critica agli aristotelici

Galileo, inoltre, dovette affrontare anche la cultura tradizionale, i cui depositari erano gli aristotelici. La sua critica, tuttavia, non si rivolse a questi, per i quali tra l’altro, nutriva grande stima ma, per i loro infedeli discepoli soprattutto quelli contemporanei che si limitavano a consultare i testi delle biblioteche, vivendo in un mondo astratto con la convinzione che «il mondo sta come scrisse Aristotile e non come vuole la natura». Quindi, per Galilei, essi trascendevano il vero spirito aristotelico e la critica scientifica che avrebbe dovuto animarli, continuando a offrire un dogmatismo antiscientifico che ostacolava l’avanzamento del nuovo sapere. In altri termini, ridicolizzò le loro posizioni, in virtù del loro atteggiamento valutato inaccettabile.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il primo risultato dell'opera di Galileo Galilei riguardo al sapere?
  2. Galileo Galilei ha tutelato l'indipendenza del nuovo sapere da ogni ingerenza esterna, inaugurando un atteggiamento cultuale nuovo e antiautoritario.

  3. Qual è stata la posizione di Galileo riguardo alla relazione tra scienza e Bibbia?
  4. Galileo sosteneva che la natura e la Bibbia, entrambe derivanti da Dio, non possono contraddirsi; i contrasti sono solo apparenti e la Bibbia deve adattarsi alla scienza nel campo delle verità naturali.

  5. Qual è stata la critica di Galileo agli aristotelici?
  6. Galileo criticò gli aristotelici non per la loro filosofia, ma per i loro discepoli che vivevano in un mondo astratto, sostenendo un dogmatismo antiscientifico che ostacolava l'avanzamento del nuovo sapere.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community