Concetti Chiave
- Kierkegaard riflette sulla vita estetica e quella etica, evidenziando le differenze tra le due scelte esistenziali.
- La figura del giudice Guglielmo rappresenta la scelta etica, che richiede un impegno costante e rinnovato nel tempo.
- La scelta etica implica l'adeguamento a regole pre-stabilite, sia nel contesto matrimoniale che professionale.
- Il conformismo è uno dei pericoli associati alla vita etica, portando a decisioni abitudinarie e acritiche.
- La libertà dell'individuo può generare il rischio di non rispettare le norme, creando frustrazione personale.
Riflessioni sulla vita estetica
Soren Kierkegaard (Copenaghen, 5 maggio 1813 – Copenaghen, 11 novembre 1855), teologo, scrittore e filosofo danese, realizzò una molto interessante riflessione sulla scelta/vita estetica. Ne realizzò una anche sulla vita etica.
La scelta etica del giudice Guglielmo
Per far comprendere al meglio la scelta etica Kierkegaard prese in esame la figura del marito, in particolare si concentrò su il giudice Guglielmo che oltre che ad essere giudice era anche sposato. A differenza di Don Giovanni, Guglielmo sceglie una sola persona. La sua scelta deve però rinnovarsi in ogni momento perché non è scontato che rimanga l’interesse e che le cose vadano bene fra due persone. Anche da un punto di vista pubblico la sua scelta deve continuamente rinnovarsi, è infatti un giudice e deve perciò decidere continuamente di agire responsabilmente. É chiaro quindi che la scelta etica conduca l’uomo ad adeguarsi a regole pre-stabilite, in questo caso le regole implicite ed esplice legate al matrimonio e alla figura del giudice.
Conformismo e pericoli della vita etica
Questo atteggiamento potrebbe anche condurre al conformismo, inteso come abitudinaria, acritica e piatta decisione.
Per lo più in una vita di questo tipo, dal momento che l’uomo è libero, vi è sempre il pericolo di venire meno alle norme da rispettare e ciò è ovviamente frustrante per l’uomo.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra la vita estetica e la vita etica secondo Kierkegaard?
- Come si manifesta il conformismo nella vita etica secondo Kierkegaard?
- Qual è il ruolo della libertà nella scelta etica?
Kierkegaard distingue tra vita estetica e vita etica, evidenziando che la vita etica richiede scelte responsabili e un impegno costante, come dimostrato dal giudice Guglielmo, che deve rinnovare continuamente la sua scelta di amore e responsabilità.
Kierkegaard avverte che la vita etica può portare al conformismo, caratterizzato da decisioni abitudinarie e acritiche, che possono rendere l'esistenza piatta e frustrante, poiché l'individuo potrebbe venire meno alle norme da rispettare.
La libertà gioca un ruolo cruciale nella scelta etica, poiché, sebbene l'individuo sia libero di scegliere, esiste sempre il rischio di non rispettare le norme etiche, creando una tensione tra libertà e responsabilità.