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La vita estetica secondo Kierkegaard

Soren Kierkegaaard, un celebre filosofo realizzò una riflessione sulla vita estetica: la vita estetica è propria dell’uomo che vive nell’istante e nella ricerca continua del piacere, rifiutando tutto ciò che appare noioso, ripetitivo e monotono. Per chiarire al meglio tale scelta, Kierkegaard non propose un’argomentazione astratta, come quelle di Hegel, ma descrisse le vite estetiche di due personaggi: Johannes, il protagonista del Diario di un seduttore e Don Giovanni, il personaggi del melodramma mozartiano. Quest’ultimo cerca il godimento nella donna, nel piacere sensuale. Ma non in un’unica donna perché ritiene che sia solamente la novità a poterlo soddisfare.

Johannes è invece più garbato e riflessivo e desidera conquistare le donne più pure e caste, ma, anche lui, nel momento in cui le conquista, nel momento in cui le infrange le loro barriere, si prefigge un altro obiettivo perché il piacere sta semplicemente nel fatto che la donna ceda.

L'insufficienza della vita estetica

In comune questi due personaggi hanno il fatto di non essere mai appagati perché il desiderio si rilancia sempre, non saranno mai compiuti; infatti Kierkegaard riteneva che la vita estetica fosse insufficiente. Perché chi si dedica solamente al piacere, svuotare il suo essere, cadendo nella disperazione.

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