Estratto del documento

Immanuel Kant (1724-1804)

Immanuel Kant nasce e studia a Koenigsberg (capitale della Prussia Orientale), dove diventa professore presso l'università fino alla sua morte.

Opere

  • La Critica della Ragion Pura (1781)
  • Cos'è l'Illuminismo (1784)
  • Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico
  • La Critica della Ragion Pratica (1788)
  • La Critica del Giudizio (1790)
  • Per la pace perpetua (1795)
  • La metafisica dei costumi (1797)

"Per la pace perpetua"

L'opera definitiva è strutturata in 6 articoli preliminari e 3 articoli definitivi, 2 supplementi e 2 appendici. Kant parte da uno stato di natura come quello di Hobbes. Però, rispetto agli animali che sono solo istinto, l’uomo è anche razionalità. Il cervello ci dice cosa è meglio fare, perciò la libertà è costitutiva dell’uomo. L’uomo si dibatte tra la ragione e l’istinto. La ragione ci parla attraverso l’“io devo”. La razionalità è espressione del dovere morale. La ragione è anche espressione di potenzialità. Tu devi, dunque tu puoi.

Per uscire dallo stato di natura, devo stipulare un contratto con cui nasce il diritto. Gli individui accettano un limite alla loro libertà nel rispetto della libertà degli altri. Kant è in favore di una monarchia costituzionale, regime rappresentativo con separazione dei poteri. Questo, tuttavia, non implica né la democrazia diretta né l’uguaglianza sociale dei cittadini (libertà positiva). Libertà negativa: libertà nel senso di non interferenza, di limitazione del minimo del ruolo dello stato e della regolamentazione legislativa nella vita dei cittadini.

In un secondo momento nasce lo stato. La pace è possibile perché la ragione può concepirla. Kant elabora un suo piano della pace dicendo che per fare ciò non bisogna guardarsi intorno (come Hobbes e Rousseau) ma guardare il cielo, perché l’uomo è fatto per stare dritto. Non bisogna fermarsi all’esperienza, ma creare un modello ideale da perseguire in essa.

Stati di natura da superare

Per avere la pace bisogna che gli uomini escano da tutti gli stati di natura. Kant individua tre stati di natura da superare:

  • Uomini in uno stesso gruppo → Superabile mediante il diritto civile.
  • Uomini in stati diversi → Superabile con il diritto internazionale.
  • Stato con lo straniero che si trova nel suo territorio → Superabile con il diritto cosmopolitico.

Articoli preliminari

  • Nessun trattato di pace deve essere ritenuto tale se stipulato con la tacita riserva di argomenti per una guerra futura, infatti sarebbe in tal caso solo una semplice tregua.
  • Nessuno stato indipendente deve poter essere acquistato da un altro stato mediante eredità, scambio, compera o donazione. Uno stato non è un possesso. È una società di uomini, su cui nessun altro, tranne essa stessa, può comandare e disporre. Annettere questa significa annullare la sua esistenza come persona morale e farne una cosa. Anche l’assoldamento di truppe di uno stato da parte di un altro, contro un nemico non comune, è da annoverare nella stessa categoria; perché così si fa uso e abuso dei sudditi come di oggetti trattabili secondo il proprio piacimento.
  • Gli eserciti permanenti devono essere aboliti, perché essi minacciano continuamente di guerra gli altri stati, essendo sempre pronti a entrare in scena armati di tutto punto; inoltre, per recuperare il denaro speso per le armi, gli stati sono più propensi a dichiarare guerre anche in tempi di pace. A ciò si aggiunga che assoldare uomini per uccidere o per essere uccisi corrisponde a voler usare degli uomini come semplici macchine e strumenti in mano di un altro (lo stato), il che non si concilia con l’umanità presente in ognuno di noi.
  • Non si devono contrarre debiti pubblici in vista di conflitti esterni dello stato. In tal modo si genera un sistema di credito che porti all’aumento indefinito di debito. È una pericolosa potenza di denaro, cioè un tesoro per intraprendere guerre.
  • Nessuno stato si deve intromettere con la forza nella costituzione e nel governo di un altro stato. Tuttavia, può farlo solo lo stesso quando uno stato, per discordie interne, fosse diviso in due parti, ognuna delle quali rappresentasse in sé un singolo stato che accampasse pretese sul tutto; dove il portare aiuto a uno di loro da parte di uno stato esterno non può considerarsi come intromissione nella costituzione dell’altro (poiché altrimenti ci sarebbe anarchia). Ma finché questa discordia interna non è effettiva, l’intromettersi di potenze esterne sarebbe una violazione dei diritti di un popolo.
  • Nessuno stato in guerra con un altro deve permettersi atti di ostilità tali da rendere impossibile la reciproca fiducia nella pace futura; come ad esempio l’impiego di assassini, di avvelenatori, la rottura di una capitolazione, l’istigazione al tradimento nello stato contro cui si combatte ecc. Questi sono stratagemmi infami. Anche in guerra deve persistere una qualche fiducia nel modo di pensare del nemico, perché altrimenti non potrebbe concludersi nessuna pace, e le ostilità si risolverebbero in una guerra di sterminio. Tra gli stati non può esservi nessuna guerra punitiva poiché tra loro non v’è nessun rapporto da inferiore a superiore. Ne consegue che una guerra di sterminio, dove la distruzione può colpire entrambe le parti, e con essa anche ogni diritto, darebbe luogo ad una pace perpetua basata solo sul grande cimitero del genere umano. Una tale guerra e i mezzi che conducono ad essa, devono essere assolutamente proibiti, poiché se vengono usati, non si mantengono a lungo entro i limiti della guerra, come per esempio l’uso delle spie continuano anche in tempo di pace.

Articoli definitivi

Affinché ci sia la pace, devono verificarsi tre condizioni:

  • Ogni stato che partecipa alla pace deve essere uno stato costituzionale o “repubblicano” → Articolo 1: La costituzione di ogni stato deve essere repubblicana perché ciò implica che il legislativo sia eletto e che ci sia la divisione dei poteri.
Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Kant - Per la pace perpetua Pag. 1 Kant - Per la pace perpetua Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Kant - Per la pace perpetua Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giusy_m di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Maria Gallotta Giulia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community