1- Ripasso di Kant- R Kant
Ipasso di.
Uomo
Kant elabora un sistema di pensiero che pone al centro l’uomo. Si sforza di mostrare come in ogni aspetto, campo dell’esistenza umana, l’uomo si scontri con dei limiti.
Nel giudicare
Nel conoscere
Nel “Critica del giudizio”
“Critica della ragion pura”
Nell’agire
“Critica della ragion pratica”
Vive a cavallo tra illuminismo e romanticismo, ma risente profondamente dell’influenza dell’atmosfera culturale illuministica, e utilizza come “principio ispiratore” delle sue analisi l’assunto di fondo degli illuministi:
La ragione è alla base di ogni indagine.
Quindi essa deve svolgere una critica: attuare un’analisi finalizzata ad esprimere un giudizio motivato attorno ad esperienze e facoltà umane, determinando possibilità, limiti, facoltà e di ciò che esse riescono a dare all’uomo.
Per questo viene detta filosofia del limite.
Filosofia incentrata sull’uomo e per l’uomo: “rivoluzione copernicana” in filosofia.
Nuova impostazione del problema della conoscenza.
4 domande
- Com’è possibile la matematica pura?
- Com’è possibile la fisica pura?
- Com’è possibile la metafisica come disposizione naturale?
- Com’è possibile la metafisica come conoscenza?
Ipotesi gnoseologica
Per quanto ogni conoscenza cominci con l’esperienza, da ciò non possiamo concludere che essa derivi completamente dall’esperienza.
Ciò che riceviamo dall’esperienza sensibile.
Potrebbe anche essere che la nostra stessa conoscenza empirica sia una sorta di composto tra ciò che la nostra facoltà cognitiva vi aggiunge da sola.
Punti saldi
Kant sostiene che questa ipotesi si basi sul fatto che esistano dei punti saldi universali, necessari, stabili, a cui far riferimento, uguali a tutti gli uomini, che tutti usano allo stesso modo.
Giudizio sintetico a priori
Universali e non derivanti dall’esperienza.
Unire un soggetto ad un predicato.
Qualcosa di nuovo.
Pensiero filosofico di Kant
Kant elabora un sistema di pensiero che pone al centro l’uomo. Si sforza di mostrare come in ogni aspetto, campo dell’esistenza umana, l’uomo si scontri con dei limiti.
- Nel conoscere: “critica della ragion pura”
- Nell’agire: “Critica della ragion pratica”
- Nel giudicare: “Critica del giudizio”
Vive a cavallo tra illuminismo e romanticismo, ma risente profondamente dell’influenza dell’atmosfera culturale illuministica, e utilizza come “principio ispiratore” delle sue analisi l’assunto di fondo degli illuministi: la Ragione è alla base di ogni indagine.
Quindi essa deve svolgere una critica: attuare un’analisi finalizzata ad esprimere un giudizio motivato attorno ad esperienze e facoltà umane, determinando possibilità, facoltà e limiti di ciò che esse riescono a dare all’uomo.
Per questo viene detta Filosofia del limite: Filosofia incentrata sull’uomo e per l’uomo.
Nuova impostazione del problema della conoscenza
4 domande:
- Com’è possibile la matematica pura
- Com’è possibile la fisica pura
- Com’è possibile la metafisica come disposizione naturale
- Com’è possibile la metafisica come conoscenza
Ipotesi gnoseologica:
Per quanto ogni conoscenza cominci con l’esperienza, da ciò non possiamo concludere che essa derivi completamente dall’esperienza. Potrebbe anche essere che la nostra stessa conoscenza empirica sia una sorta di composto tra ciò che riceviamo dall’esperienza sensibile e ciò che la nostra facoltà cognitiva vi aggiunge da sola.