Concetti Chiave
- Il noumeno rappresenta una conoscenza extra-fenomenica, inaccessibile all'esperienza umana e serve come limite per ciò che non possiamo conoscere.
- Kant critica la metafisica, considerandola un prodotto della ragione che porta a ragionamenti fallaci, poiché pretende di conoscere senza esperienza.
- Le tre idee trascendentali di Kant includono l'unificazione dei dati sensoriali interni ed esterni e la spiegazione di tali dati attraverso Dio, tutte esigenze umane erroneamente trasformate in realtà.
- Kant evidenzia che la psicologia razionale e la cosmologia razionale sono destinate a fallire, poiché si basano su antinomie e paralogismi che non possono essere risolti senza esperienza.
- Kant critica le prove dell'esistenza di Dio, sostenendo che l'esistenza non è un predicato e che le argomentazioni basate su causa ed effetto non possono dimostrare l'esistenza divina.
Il concetto di noumeno
Il noumeno per definizione non può divenire, oggetto di esperienza.
In senso positivo, è una conoscenza extra-fenomenica preclusa a noi; in senso negativo, (concetto di cosa in sé) è la x sconosciuta, è il termine di paragone per quello che non si può conoscere, il limite.
Metafora isola: isola → conoscenza scientifica → ambito fenomenico;
oceano → oscuro problematico → noumeno;
spinta e voglia → desiderio di sapere dell'uomo naturale di scoprire.
Qual è la metafisica secondo Kant?
Risponde alla domanda: “come è possibile la metafisica come scienza?”.
Il termine “dialettica” viene ripreso da Aristotele, per indicare una conoscenza verosimile, non legata alla realtà, in quanto è simile al vero ma non lo è del tutto, Kant lascia trasparire da questo termine la sua risposta negativa, intende andare ad analizzare e smascherare i ragionamenti fallaci della metafisica.
La metafisica è un parto della ragione, non come facoltà conoscitiva ma, la facoltà in senso ristretto che porta a ragionamenti non veri (Kant critica l'arroganza di questa ragione ristretta), la ragione ristretta ha la pretesa di conoscere senza esperienza (metafora: come una colomba che vuole volare senza aria), per Kant è impossibile.
La metafisica nasce da un desiderio dell'uomo dell'incondizionato e della totalità, volendo dare una spiegazione globale e onnicomprensiva di tutto ciò che esiste.
Le idee trascendentali
Kant individua l'ossatura della metafisica tradizionale in tre idee trascendentali:
1. Dati del senso interno unificati con l'anima (totalità assoluta fenomeno. Interni, studiata dalla psicologia razionale);
2. Dati del senso esterno unificati con il mondo (totalità assoluta fenomeno. Esterni, studiata dalla cosmologia razionale);
3. Dati esterni e interni spiegati con Dio (totalità di tutte le totalità fondamento di tutto, studiata dalla teologia razionale).
Queste tre idee sono esigenze dell'uomo, l'errore della metafisica è trasformare queste esigenze mentali, in realtà (metafora: metafisici come i navigatori degli oceani burrascosi che si spingono nell'irrazionale).
Il termine “idea” ripreso da Platone, con valenza critica, intesi come concetti della ragione che trascendono il piano dell'esperienza.
Critica alla psicologia e cosmologia
Kant critica la psicologia razionale e la cosmologia razionale; ritiene che la psicologia razionale sia basata sul paralogismo, ovvero su ragionamenti sbagliati, che portano a confondere “l'io penso” con un oggetto empirico, invece che un'unità formale.
La cosmologia razionale secondo Kant è destinata a fallire, perché pretende di usare l'idea di mondo, come la totalità assoluta dei fenomeni cosmici, i metafisici discorrendo sul mondo si trovano davanti ad antinomie, ovvero coppie di affermazioni opposte che possono anche essere giuste ma noi non possiamo sapere quale sia, in assenza di un'esperienza corrispondente, non è possibile decidere.
Le antinomie e le prove di Dio
Kant individua quattro antinomie: (tesi: pensiero razionalista, antitesi: pensiero. empirista).
La prima e la seconda antinomie vengono riconosciute false nella loro assolutezza, pretendono di fare una sintesi conoscitiva chiusa.
La terza antinomia (principio di causa ed effetto) segna il passaggio dalla critica della ragion pura, alla critica della ragion pratica. La tesi nell'ambito del noumenico potrebbe essere vera. L'antitesi ha una visione deterministica, nell'ambito del fenomenico è accettabile.
La quarta antinomia è legata alle tre prove dell'esistenza di Dio, in quanto vogliono dimostrare dio da delle semplici idee.
Kant critica tre prove dell'esistenza di Dio: la prova ontologica, la prova cosmologia e la prova fisico-teologica.
1. Prova ontologica, era di sant'Anselmo, dio come essere perfettissimo non può non esistere. Per Kant l'esistenza non è un predicato, non è una proprietà logica, ma un fatto conoscibile solo mediante l'esperienza.
2. Prova cosmologica, secondo Kant consiste in un uso improprio del principio di causa (ricerca del primo anello in causato) che va al di là del fenomenico.
3. Prova fisico-teologica, (da télos, fine, scopo), fa leva sulla bellezza, sulla finalità e sull'ordine della natura creata da una mente ordinatrice.
Domande da interrogazione
- Che cos'è il noumeno secondo Kant?
- Qual è la posizione di Kant sulla metafisica?
- Quali sono le tre idee trascendentali identificate da Kant?
- Qual è la critica di Kant alla psicologia e cosmologia razionale?
- Come Kant critica le prove dell'esistenza di Dio?
Il noumeno è definito come una conoscenza extra-fenomenica, inaccessibile all'esperienza umana, rappresentando il limite della nostra comprensione e il termine di paragone per ciò che non possiamo conoscere.
Kant considera la metafisica come un prodotto della ragione, ma critica la sua pretesa di conoscere senza esperienza, definendola fallace e simile a una colomba che cerca di volare senza aria.
Le tre idee trascendentali sono: l'unificazione dei dati del senso interno con l'anima, l'unificazione dei dati del senso esterno con il mondo, e l'unificazione di dati esterni e interni spiegati con Dio, tutte esigenze umane che la metafisica trasforma erroneamente in realtà.
Kant critica la psicologia razionale per il suo uso di paralogismi e la cosmologia razionale per la sua incapacità di affrontare le antinomie, che sono affermazioni opposte che non possono essere risolte senza esperienza.
Kant critica tre prove dell'esistenza di Dio: la prova ontologica, sostenendo che l'esistenza non è un predicato; la prova cosmologica, per il suo uso improprio del principio di causa; e la prova fisico-teologica, che si basa su osservazioni della natura per dimostrare l'esistenza di un creatore.