Concetti Chiave

  • La figura di Prometeo è utilizzata per rappresentare l'innovazione tecnologica, simboleggiando l'uomo che modifica e domina la natura.
  • Hans Jonas critica la morale kantiana, proponendo un'etica della responsabilità che considera le conseguenze delle azioni umane sul futuro e sulla vita umana.
  • Günter Anders descrive l'inadeguatezza dell'uomo di fronte alla tecnologia, evidenziando la dissonanza tra la capacità creativa umana e il potere distruttivo dei suoi prodotti.
  • La rivoluzione industriale segna un'epoca in cui l'uomo, come Prometeo liberato, ha il potere di modificare la natura, ma rischia di distruggerla.
  • Jonas propone strumenti come il principio di cautela e l'euristica della paura per promuovere una responsabilità verso il futuro e la salvaguardia della vita sulla Terra.

Prometeo e l'innovazione tecnologica

Hanno ripreso la figura di Prometeo legandola all’innovazione tecnologica contemporanea.

Prometeo → persona che va oltre se stessa, colui che modifica la natura ma riesce anche a dominarla.

Il Prometeo moderno e la rivoluzione industriale

Frankenstein è definito il Prometeo moderno perché sfida la natura, creando un nuovo essere vivente andando contro le leggi della natura.

Il titano Prometeo cerca di rubare il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, rappresenta l'origine della condizione esistenziale umana.

Nasce nel 1903 in Prussia. Comincia gli studi ed è discepolo di Heidegger il quale era nazista. Ebreo e negli anni ‘30 dopo le leggi razziali fu costretto ad emigrare in diversi paesi. Nel 1993 morì a New York.

Il Prometeo liberato è l'uomo della rivoluzione industriale, espressione che indica la capacità dell'uomo di modificare la natura.

Hans Jonas e l'etica della responsabilità

Nel 1979 Jonas pubblica “Il principio di responsabilità: un'etica per la civiltà tecnologica”.

La rivoluzione industriale è l'epoca in cui il Prometeo scatenato (l'uomo) ha generato diversi progressi grazie alla tecnica, ma ciò potrebbe portare anche alla distruzione della natura.

Vi sono due temi trattati nel 900:

1. La capacità dell'uomo di modificare la vita anche dal punto di vista biologico

2. La costruzione della bomba atomica

Secondo Jonas l'etica devi rispondere con strumenti diversi rispetto al passato. Non basta il principio della morale kantiana.

Vi sono due limiti che secondo Jonas appartengono alla morale kantiana:

1. Tratta solo delle relazioni tra gli uomini senza considerare l'individuo

2. Tratta solo al tempo presente senza considerare il futuro, mentre la capacità dell'uomo nel distruggere la natura si concretizza nel futuro.

Costruisce diverse formulazioni del principio di moralità in grado di superare i due limiti individuati all’interno dell’imperativo formulato da Kant:

“Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra”

Ciò allo scopo di salvaguardare la vita delle generazioni future sulla terra.

Ma la vera domanda è: l'uomo merita di vivere, essendo esso un essere nocivo per natura?

Vi è una risposta metafisica a tale domanda: la vita è essere e nessuno vorrebbe non essere rinunciando alla vita. Quindi la vita deve essere salvaguardata.

Strumenti concreti per salvaguardare la natura e la vita dell’uomo:

- Il principio di cautela

- Euristica della paura: il quale è il principio che bisogna seguire per fare in modo che le nostre azioni non siano pericolose per l'avvenire. La paura porta l'uomo ad essere prudente. Attraverso la paura vengono generati i sensi di responsabilità.

La critica di Anders alla tecnica

Nasce nel 1902 ed è di origine ebraica. Anders non è il suo vero cognome, lo cambiò in seguito alle leggi razziali. Egli visse la persecuzione degli ebrei.

A differenza di Jonas non ha speranze nel futuro, pensa che l'umanità sia destinata inevitabilmente alla distruzione.

La tecnica ha portato l'uomo a sentirsi inadeguato di fronte agli oggetti che lui stesso ha creato. Perché l'uomo è un essere in progressivo deterioramento, dunque invecchia senza la possibilità di vivere per sempre; mentre gli oggetti possono trovare numerosi pezzi di ricambio acquisendo in questo modo una durata di vita maggiore rispetto all’uomo.

L'essere antiquato dell'uomo secondo Anders

La riflessione di Anders appena enunciata è dovuta a eventi appartenenti alla storia del ‘900 ovvero:

- Sterminio degli Ebrei

- Bomba atomica a Hiroshima

L'uomo non ha speranza di sopravvivere, perché siamo davanti all'apocalisse.

Secondo lui le radici di queste tragedie si trovano nell'essere antiquato dell'uomo.

Tutto ciò è espresso nel suo testo: “Essere antiquato dell’uomo: sulla distruzione della vita nell'epoca della terza rivoluzione industriale”.

Dissonanza tra ciò che possiamo immaginare e ciò che possiamo produrre.

"Noi non possiamo neanche immaginare il potere distruttivo di ciò che possiamo produrre"

Dislivello prometeico → impotenza dell'uomo di fronte alla macchina. l’uomo non è in grado di stare al passo con ciò che egli stesso ha prodotto, arrivando a desiderare di essere un oggetto in modo tale da possedere una vita più lunga.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra Prometeo e l'innovazione tecnologica?
  2. Prometeo rappresenta colui che modifica e domina la natura, un concetto che si ricollega all'innovazione tecnologica contemporanea, evidenziando la capacità dell'uomo di trasformare il mondo che lo circonda.

  3. Perché Frankenstein è considerato il Prometeo moderno?
  4. Frankenstein è visto come il Prometeo moderno perché sfida le leggi della natura creando un nuovo essere vivente, simboleggiando le conseguenze dell'innovazione tecnologica e della manipolazione della vita.

  5. Qual è la critica di Hans Jonas all'etica tradizionale?
  6. Jonas critica l'etica kantiana per la sua limitatezza, poiché non considera le relazioni future e l'individuo, proponendo un nuovo principio di moralità che tenga conto della salvaguardia della vita umana nel lungo termine.

  7. Qual è la visione di Anders riguardo al futuro dell'umanità?
  8. Anders non ha speranze nel futuro, ritenendo che l'umanità sia destinata alla distruzione a causa della sua inadeguatezza di fronte alla tecnologia, evidenziando una dissonanza tra ciò che possiamo immaginare e ciò che possiamo produrre.

  9. Quali strumenti propone Jonas per salvaguardare la vita e la natura?
  10. Jonas suggerisce l'adozione del principio di cautela e dell'euristica della paura, che incoraggia la prudenza nelle azioni umane per evitare conseguenze pericolose per le generazioni future.

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