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Concetti Chiave

  • Jesse Owens vinse quattro medaglie d'oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936, sconfiggendo atleti tedeschi e umiliando il regime nazista.
  • Le sue vittorie nei 100 metri, 200 metri, salto in lungo e staffetta 4x100 dimostrarono l'assurdità della teoria della superiorità della razza ariana.
  • Owens crebbe in Alabama, affrontando difficoltà economiche e razzismo, ma si distinse per il suo talento atletico fin da giovane.
  • Stabilì sei record mondiali prima delle Olimpiadi del 1936, inclusa una prestazione eccezionale nel salto in lungo nel 1935.
  • Dopo le Olimpiadi, Owens lavorò come preparatore atletico e ricevette riconoscimenti per il suo impegno contro il razzismo, tra cui la Medaglia presidenziale della libertà nel 1976.

In questo appunto viene descritta in maniera abbastanza esaustiva la biografia del grande atleta americano Jesse Owens che fu in grado di vincere 4 medaglie d’oro in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936.
Jesse Owens: il trionfo alle Olimpiadi di Berlino del 1936 e la sua eredità articolo

Jesse Owens - L'uomo che umiliò Hitler

I Giochi olimpici di Berlino, che si tennero dal 1 al 16 agosto 1936, offrirono ai nazisti una grandiosa vetrina per impressionare il mondo con i successi del Terzo Reich.
L’organizzazione per preparare l’evento fu enorme, così come la spesa per costruire le strutture sportive: mai prima di allora i Giochi erano stati così solenni e mai avevano coinvolto tanto pubblico. Per Hitler, doveva essere il trionfo della razza ariana. Ma non andò così. Un atleta di colore, Jesse Owens, vinse quattro medaglie d’oro: nei cento metri, nei duecento metri, nel salto in lungo e nella staffetta, sconfiggendo in finale grandi campioni tedeschi. Per Hitler, una grande umiliazione.
L’organizzazione dei Giochi del 1936 fu spettacolare. Furono allestiti ricevimenti di migliaia di persone. Gli stranieri restarono impressionati da questa Germania, sana, felice ed unita sotto Hitler. Gli atleti tedeschi furono sottoposti a una meticolosa preparazione, in ritiro per mesi nella Foresta Nera, ben nutriti e allenati per dominare la scena. Il medagliere tedesco giunse a contare 33 ori, 26 argenti e 29 bronzi.
Jesse Owen fu il fenomeno dei Giochi olimpici di Berlino. Le sue quattro medaglie d’oro erano la dimostrazione più evidente di quanto fosse assurda la teoria della superiorità della razza ariana. Inoltre in quell’estate, quindi la persecuzione degli Ebrei fu sospesa.
per ulteriori approfondimenti sui Giochi Olimpici vedi anche qua

Notizie biografiche su Jess Owens

James Cleveland Owens nacque a Oackville, in Alabama, il 12 settembre 1913. In seguito con la famiglia si trasferì nello Stato dell’Ohio, ma come tanti altri afroamericani non ebbe delle condizioni di vita tanto semplici, considerando il trattamento riservato ai neri in quegli anni negli Stati Uniti. Owens viveva dunque secondo la filosofia dell’arrangiarsi per vivere. Il nome Jesse gli fu dato dal suo insegnante considerando che quando il bambino lo pronunciava non era di facile comprensione. In giovane età lavoro anche in un negozio di scarpe e nel tempo libero amava tantissimo correre. Nel 1933 ottenne dei risultati sensazionali nei campionati nazionali studenteschi soprattutto nella gara del salto in lungo e nelle gare di velocità; proprio per questo motivo riuscì ad entrare nell’Università Statale dell’Ohio. Fu poi nel 1935 che in occasione del Big Ten meet di Ann Arbor, in Michigan, che il ragazzo ottenne il record mondiale nella gara del salto in lungo. Ottenne poi dei grandissimi risultati anche in tutte le altre gare di velocità. Owens quindi in quell’epoca fu in grado di ottenere sei record mondiali. Fu alle Olimpiadi di Berlino del 1936 che ottenne dei risultati sensazionali che lo portarono a vincere i seguenti titoli:
  • la medaglia d’oro nei 100 metri piani;
  • la medaglia d’oro nel salto in lungo;
  • la medaglia d’oro nei 200 metri piani;
  • la medaglia d’oro nella staffetta 4x100 metri insieme ai suoi compagni di squadra.
Jesse Owens: il trionfo alle Olimpiadi di Berlino del 1936 e la sua eredità articolo
Dopo le Olimpiadi di Berlino Jesse iniziò a lavorare poi successivamente come preparatore atletico della celebre squadra di basket degli Harlem Globetrotters. Nel 1976 gli venne dato il noto collare d'argento dell'Ordine Olimpico per avere affrontato il razzismo che dominava in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936. Sempre nello stesso anno il presidente degli Stati Uniti Gerald Ford gli conferì la Medaglia presidenziale della libertà. Egli è morto a Tucson il 31 marzo 1980 a causa del cancro ai polmoni.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il significato delle vittorie di Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino del 1936?
  2. Le vittorie di Jesse Owens, che conquistò quattro medaglie d'oro, rappresentarono una clamorosa sconfitta per la teoria della superiorità della razza ariana sostenuta dai nazisti, umiliando Hitler e dimostrando l'assurdità di tali ideologie.

  3. Come si svolse l'organizzazione dei Giochi Olimpici di Berlino del 1936?
  4. L'organizzazione fu imponente, con ricevimenti per migliaia di persone e una preparazione meticolosa degli atleti tedeschi, che culminò in un medagliere di 33 ori, 26 argenti e 29 bronzi, ma nonostante ciò, Jesse Owens emerse come il vero fenomeno dell'evento.

  5. Quali furono i risultati sportivi di Jesse Owens durante le Olimpiadi?
  6. Jesse Owens vinse quattro medaglie d'oro: nei 100 metri, nei 200 metri, nel salto in lungo e nella staffetta 4x100 metri, stabilendo un record mondiale nel salto in lungo e dimostrando il suo straordinario talento.

  7. Qual è stata la vita di Jesse Owens prima delle Olimpiadi?
  8. Nato in Alabama nel 1913 e cresciuto in Ohio, Owens affrontò difficoltà legate al razzismo, ma si distinse nel mondo dell'atletica, ottenendo risultati eccezionali nei campionati nazionali studenteschi e guadagnandosi un posto all'Università Statale dell'Ohio.

  9. Quali riconoscimenti ricevette Jesse Owens dopo le sue vittorie olimpiche?
  10. Dopo le Olimpiadi, Owens lavorò come preparatore atletico per gli Harlem Globetrotters e ricevette importanti riconoscimenti, tra cui il collare d'argento dell'Ordine Olimpico nel 1976 e la Medaglia presidenziale della libertà dal presidente Gerald Ford.

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