Concetti Chiave
- Lauda drammatica come genere teatrale rappresenta un dialogo tra più personaggi, riflettendo la realtà attraverso un ritmo lento.
- Jacopone offre una lettura moderna della Passione, focalizzandosi sul dolore umano di Maria piuttosto che sulla motivazione teologica tradizionale.
- Maria è descritta come una madre affettuosa e orgogliosa, incapace di comprendere l’assurdità della condanna di suo Figlio e desiderosa di morire con Lui.
- Il Nunzio rappresenta un cronista spietato, riportando dettagli crudi della tortura e della crocifissione, amplificando il dolore di Maria.
- Nella seconda parte, il lamento di Maria evidenzia il suo profondo dolore e la solitudine, mentre Gesù affida a Giovanni la cura di lei prima di morire.
Genere: lauda drammatica -> sta a significare un testo dialogato tra più personaggi.
Il ritmo è lento perché il dialogo corrisponde con la realtà; il teatro dialogato è mimetico perché tende a riprodurre la scena della vita reale.
Il testo può essere diviso in due parti:
1° parte
La Passione secondo Jacopone
Jacopone ci da una lettura molto moderna della Passione e della morte di Gesù:
- Nella Bibbia la motivazione è teologica, voluta da Dio. Il compito del Figlio è di riconciliare uomo e Dio, il cui legame è stato spezzato dal peccato originale.
- Con Jacopone il dramma è umanissimo, concentrato sul dolore incommensurabile della Madre che vede torturato e ucciso il proprio Figlio innocente senza poter far niente. Vengono evidenziati lo stupore e la capacità di accettare la cattiveria dell’uomo.
I personaggi principali sono quattro : Maria, Gesù, il Nunzio e la folla. Ci sono anche due personaggi che non prendono parola, la Maddalena e Giovanni Battista; a loro si rivolgono gli altri.
Maria : descritta come la più semplice ed affettuosa delle madre; è orgogliosa di suo Figlio e ricorda i momenti più importanti vissuti con Lui. Lo vede ancora come il suo Bambino che prendeva il latte dal suo seno.
Per Lei il Figlio è buono, bello e giocondo, non capisce l’assurdità della gente che lo vuole uccidere.
Nessuno la ascolta, si rivolge persino alla Croce chiedendogli di rifiutarsi di compiere l’azione.
Non accetta il fatto che il Figlio le dice che ha una missione da compiere, lei vuole morire lì con Lui.
E’ moderna: esprime le difficoltà dell’uomo contemporaneo di accettare Dio in un mondo dominato dall’ingiustizia.
Approfondimento : Jonas, filosofo ebraico, dice “ Dopo l’olocausto si può credere in Dio?” ed esprime il concetto di dolore simile a quello di Maria rappresentata da Jacopone.
Cristo : Nella prima parte è solo oggetto contemplato,solo quando è nella Croce parla alla Madre e cerca di consolarla affidandole come figlio Giovanni.
È profondamente solo,nessuno ha capito la sua missione, nemmeno la Madre.
Il tema della solitudine e dell’incomunicabilità tra le persone appartiene a una filosofia nuova del ‘900.
Nunzio : equivale ad un cronista spietato dei nostri tempi, infatti non esita ad esporre in diretta i particolari di tortura e crocefissione senza una parola di pietà provocando a Maria un dolore enorme. Si cura solo della fedeltà della notizia.
Folla :
- Irrazionale: l’umanità è sorda di fronte alle ragione della verità, non vuole ascoltare Maria.
- Legalista: segue la legge anche se è ingiusta; secondo loro Gesù ha violato la legge di essersi proclamato re dei giudei, quindi va punito.
La prima parte si conclude con Gesù sulla croce.
2°parte
Qual è il lamento finale di Maria?
Restano due personaggi, la Madonna e il Figlio che muore.
Maria esprime il suo lamento funebre con un pianto corrotto, prende atto che Gesù non può sopravvivere.
È evidenziato il suo il desiderio di morire sulla Croce con il Figlio, Gesù chiede a Giovanni di aver cura di Maria.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Jacopone sulla Passione di Gesù?
- Come viene descritta Maria nel testo?
- Qual è il ruolo del Nunzio nella narrazione?
- Quali sono i temi principali della seconda parte del testo?
- Come si collega il pensiero di Jonas al dolore di Maria?
Jacopone offre una lettura moderna della Passione, concentrandosi sul dolore umano di Maria, che assiste alla tortura e morte del Figlio innocente, evidenziando l'assurdità della cattiveria umana.
Maria è presentata come una madre semplice e affettuosa, orgogliosa del suo Figlio, incapace di comprendere l'ingiustizia della sua condanna e desiderosa di morire con Lui.
Il Nunzio funge da cronista spietato, riportando senza pietà i dettagli della tortura e crocifissione, causando un dolore immenso a Maria e dimostrando l'irrazionalità della folla.
Nella seconda parte, il lamento finale di Maria esprime il suo desiderio di morire con Gesù, mentre il Figlio, morente, affida a Giovanni la cura di Maria, sottolineando la solitudine e l'incomunicabilità.
Jonas, filosofo ebraico, pone la domanda se sia possibile credere in Dio dopo l'olocausto, riflettendo un dolore simile a quello di Maria, rappresentato da Jacopone, che esprime le difficoltà dell'uomo contemporaneo nell'accettare Dio in un mondo ingiusto.