Concetti Chiave
- La raccolta anamnestica è cruciale per identificare il paziente ulceroso e valutare la familiarità per patologie tumorali, influenzando la diagnosi e il trattamento.
- La diagnosi di ulcera avviene tramite EGDS, che consente l'analisi dell'ulcera e la raccolta di biopsie per definire il successivo trattamento.
- Le biopsie devono essere eseguite nei margini dell'ulcera e nel tessuto circostante, anche in caso di istologia negativa, per escludere il cancro.
- L'ulcera peptica è la principale causa di sanguinamento gastrointestinale superiore, richiedendo una gestione urgente per stabilizzare il paziente e monitorare i parametri vitali.
- È consigliato eseguire biopsie anche per ulcere duodenali, nonostante il rischio di sanguinamento, per garantire un'adeguata valutazione neoplastica.
Indice
Importanza della raccolta anamnestica
Si basa necessariamente su una buona raccolta anamnestica e di fatto è fondamentale identificare e inquadrare il pz ulceroso. Bisogna indagare che farmaci assume e la posologia, familiarità per patologia tumorale e di che tipo (in quanto per i tumori di mammella, ovaio, pancreas, colon, endometrio... sono possibili associazioni in forma di iper-aggregazione familiare con lo sviluppo di lesioni da metastasi gastriche). L’accertamento principe è la gastroscopia.
Procedura diagnostica e trattamento
La diagnosi si effettua con l’Egds, eseguita dal gastroenterologo endoscopista sotto sedazione blanda o più̀ profonda, in base alla tipologia di paziente. È possibile studiare l’ulcera, la sede ed effettuare delle biopsie. Le biopsie devono essere eseguite sui margini dell’ulcera, nel tessuto circostante e a random in almeno 4 quadranti gastrici e duodenali. Il tipo di trattamento successivo dipenderà dalla diagnosi definitiva istopatologica: nel caso di un adenocarcinoma si prosegue con stadiazione e trattamento tipico delle neoplasie dello stomaco (vedi successivamente); nel caso in cui non ci sia evidenza di adenocarcinoma, si può ricorrere alla somministrazione di Ppi, anti-H2 (non più utilizzati), eradicazione di H. Pylori (tramite antibiotici), magnesio e sucralfato (successivamente si ripete Egds per confermare la guarigione).
Considerazioni sulla biopsia
Viene ripetuto più volte il concetto che se il pz. si presenta per sanguinamento, perforazione, stenosi o ulcera non- healing legate a lesioni ulcerose, esse siano da considerarsi di origine neoplastica fino a prova contraria. È quindi mandatorio eseguire biopsia durante Egds o in sala operatoria. Nel caso in cui l’istologia fosse negativa, va comunque ripetuta a distanza di due mesi per confermare che non ci sia un cancro (non più per valutare la corretta guarigione dell’ulcera).
La biopsia andrebbe fatta anche se l’ulcera è duodenale? Sostanzialmente sì, a volte non si fa perché potrebbe essere maggiore il rischio di sanguinamento che la probabilità di trovare un cancro.
Gestione dell'emorragia
La prima è l'Emorragia: l’ulcera peptica è, dal punto di vista epidemiologico, la principale causa di sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore (40% dei casi). La manifestazione emorragica in caso di ulcera può andare da uno stillicidio ematico più o meno continuo (spesso asintomatico ed individuato come sangue occulto), ad episodi di melena associati ad una blanda anemia (con pallore, astenia ed altri sintomi da anemizzazione) fino a quadri di sanguinamento gastrointestinale più importante (che si manifesta con ematemesi, melena o combinazione delle due) e shock emorragico.
La richiesta al chirurgo nella gestione di un pz. sanguinante in un setting d’urgenza è di valutare la gravità del caso contingente e la sua stabilizzazione. La prima cosa da fare è garantire la presenza di due accesi venosi periferici (se si aspetta troppo e il pz. si ipotende diventa molto più difficile). Poi si monitorano i parametri vitali: per prima va a modificarsi la frequenza cardiaca (tachicardia), si inizia a ridurre la diuresi ed infine si abbassa anche la pressione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della raccolta anamnestica nella diagnosi delle ulcere?
- Qual è la procedura diagnostica principale per le ulcere e come viene eseguita?
- Perché è necessario eseguire biopsie in caso di ulcere e quali sono le tempistiche?
- Qual è la gestione dell'emorragia in pazienti con ulcere peptiche?
La raccolta anamnestica è fondamentale per identificare il paziente ulceroso, indagando su farmaci assunti, familiarità per patologie tumorali e altri fattori di rischio, poiché può influenzare lo sviluppo di lesioni da metastasi gastriche.
La diagnosi si effettua tramite l'Egds, eseguita da un gastroenterologo endoscopista sotto sedazione, che consente di studiare l'ulcera e prelevare biopsie dai margini e dal tessuto circostante.
È mandatorio eseguire biopsie per escludere l'origine neoplastica delle ulcere, specialmente in caso di sanguinamento o perforazione. Se l'istologia è negativa, la biopsia deve essere ripetuta a distanza di due mesi per confermare l'assenza di cancro.
L'ulcera peptica è la principale causa di sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore. In caso di emorragia, è cruciale stabilizzare il paziente, garantire accessi venosi e monitorare i parametri vitali, poiché la tachicardia e la riduzione della diuresi sono indicatori di gravità.