Concetti Chiave

  • Il sospetto clinico è il primo passo diagnostico per la polmonite e deve essere considerato anche in sintomi aspecifici.
  • L'anamnesi è fondamentale per raccogliere informazioni utili alla gestione del paziente, specialmente in casi di decadimento cognitivo.
  • Le indagini strumentali chiave includono emocromo, Rx torace, e tampone molecolare per Sars-CoV-2 per identificare l'agente eziologico.
  • Lo score di rischio per la mortalità considera vari fattori come età, sesso e patologie concomitanti, influenzando le decisioni terapeutiche.
  • La gestione terapeutica deve adattarsi al sospetto clinico e alle allergie del paziente, scegliendo tra diverse classi di antibiotici.

Indice

  1. Sospetto clinico e anamnesi
  2. Esami e indagini strumentali
  3. Score di rischio e gestione
  4. Mortalità e gestione terapeutica

Sospetto clinico e anamnesi

La prima fase dell’iter diagnostico è il sospetto clinico, che non deve sorgere solo nei quadri più caratteristici (dolore toracico, tosse, febbre ed espettorato), ma anche nei casi in cui si presentino quadri sindromici aspecifici (ambito neurocognitivo).

    1. Anamnesi, passaggio fondamentale, a meno di condizioni di estremo pericolo di vita per il paziente. È opportuno cercare di recuperare informazioni utili per la gestione del paziente, ci si deve focalizzare quindi sui fattori predisponenti. Ad esempio, in un pz con decadimento cognitivo e sospetto di polmonite, si penserà ad una polmonite ab ingestis e sulla base di ciò si potranno avere dei suggerimenti circa gli agenti eziologici.

    2.

    Esami e indagini strumentali

    Esame obiettivo, mirato all’ambito cardiopolmonare.

    3. Indagini strumentali che comprendono: emocromo; Pcr e Pct; indici di funzione renale: sono fondamentali nella decisione di trattamento del pz; molti antibiotici, infatti, presentano una clearance renale, in base alla funzionalità verrà deciso il dosaggio terapeutico; emogasanalisi arteriosa; Rx torace standard, esame radiologico di primo livello; tampone molecolare per la ricerca di Sars-CoV-2, vista la sua alta prevalenza, è una delle cause infettive da escludere nel paziente; diagnostica microbiologica, in modo tale da poter definire quale sia l’agente eziologico dell’infezione.

Score di rischio e gestione

Questo score comprende diversi items tra cui:

    ● l’età: il rischio è proporzionale all’età del paziente;

    sesso: generalmente le donne presentano una prognosi più favorevole;

    ● patologie concomitanti: neoplasie, cirrosi, scompenso cardiaco, cerebropatia ischemica, insufficienza renale… sono tutte condizioni che peggiorano l’outcome;

    FC e pressione arteriosa;

    Stato mentale;

    Valori emocromo ed emogas;

    ● Rx torace (presenza di versamento pleurico).

Mortalità e gestione terapeutica

Fino ad uno score di 90 il paziente presenta una mortalità inferiore al 0,9%.

Con uno score superiore al 90, si ha una mortalità del 10%, nell’ultimo gruppo (a rischio più elevato) si ha una mortalità addirittura del 27%; questi ultimi sono pazienti da ricoverare.

Nel momento in cui si sono escluse patologie maggiori, ma anche l’incapacità di effettuare terapie a domicilio, trovare degli score clinici bassi permette la gestione extraospedaliera del paziente.

Inoltre, è sempre opportuno indagare la possibilità del paziente di assumere una terapia con beta lattamici perché, qualora vi fosse un’allergia o intolleranza, ci si dovrebbe orientare verso altre terapie (tipicamente con macrolidi). Infine, in base al sospetto clinico, che può sorgere con l’anamnesi, queste terapie possono arricchirsi di altri antibiotici. Ad esempio, in paziente tossicodipendente si utilizzeranno terapie contro i Gram+ come la vancomicina,

che non si userà mai in un paziente con una polmonite generica; un pz con polmonite ab ingestis assumerà una terapia contro i Gram- ma anche contro gli anaerobi, si utilizzerà quindi la piperacillina + tazobactam o metronidazolo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del sospetto clinico nell'iter diagnostico?
  2. Il sospetto clinico è la prima fase dell'iter diagnostico e deve essere considerato non solo nei casi tipici come dolore toracico o febbre, ma anche in situazioni con quadri sindromici aspecifici, come quelli neurocognitivi.

  3. Perché l'anamnesi è fondamentale nella gestione del paziente?
  4. L'anamnesi è cruciale per raccogliere informazioni utili alla gestione del paziente, specialmente per identificare fattori predisponenti, come nel caso di un paziente con decadimento cognitivo e sospetto di polmonite, dove si può considerare una polmonite ab ingestis.

  5. Quali esami e indagini strumentali sono essenziali per la diagnosi?
  6. Le indagini strumentali fondamentali includono emocromo, Pcr, Pct, emogasanalisi arteriosa, Rx torace e tampone molecolare per Sars-CoV-2, che aiutano a definire l'agente eziologico e a decidere il trattamento.

  7. Come influisce lo score di rischio sulla mortalità e gestione terapeutica?
  8. Lo score di rischio determina la mortalità del paziente: fino a 90 è inferiore allo 0,9%, mentre sopra 90 può arrivare al 27%. Questo score guida anche la decisione di ricovero e la gestione terapeutica, inclusa la scelta degli antibiotici in base a specifiche condizioni cliniche.

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