Concetti Chiave
- La caduta della Destra nel 1876 avvenne quando il governo Minghetti entrò in minoranza, permettendo a De Pretis di diventare presidente del consiglio.
- Il trasformismo politico portò a maggioranze eterogenee in parlamento, confondendo i confini tra destra e sinistra e tra maggioranza e opposizione.
- De Pretis propose riforme significative come il suffragio universale e l'istruzione elementare obbligatoria, ma realizzò solo parzialmente i suoi progetti.
- La politica economica di De Pretis si basò sul protezionismo, con l'obiettivo di tutelare l'industria italiana attraverso dazi sulle importazioni.
- Il tentativo coloniale in Etiopia si concluse con un fallimento, dopo l'attacco delle milizie locali che causò la morte di circa 500 soldati italiani.
La caduta della destra
La caduta della Destra avvenne nel 1876, quando il governo Minghetti entrò in minoranza in parlamento, poiché molti deputati della destra votarono la sinistra nella discussione sul problema della gestione delle ferrovie (se renderle pubbliche o private). Vittorio Emanuele, appoggiato dagli elettori, diede l’incarico di presidente del consiglio al leader dell’opposizione, De Pretis.
Il trasformismo politico
In parlamento si vennero a formare maggioranze eterogenee: a causa del fenomeno del trasformismo (i deputati votano secondo una posizione o un’altra, indipendentemente dal fatto che siano di destra o di sinistra), si persero i confini fra destra e sinistra e maggioranza e opposizione.
Dal 1861 al 1919 abbiamo votato con il sistema maggioritario.
La sinistra costituzionale è una sinistra liberale, formata da ex mazziniani. Dal 1876 al 1887 si alterneranno al Governo Depretis e Cairoli, mentre dal 1887 a fine secolo governerà Crispi (Fase Crispina).
Riforme di de Pretis
Politica interna: Il collegio elettorale di de Pretis era Stradella, a Pavia. Alle elezioni del 1874, il programma presentava:
1 - Una riforma elettorale e il suffragio universale
2 - Istruzione elementare obbligatoria e gratuita
3 - Una riforma delle tasse con l’abolizione della tassa sul macinato.
Tuttavia, una volta eletto, de Pretis realizzò solo in parte i suoi progetti:
1 – Nel 1882 venne approvata una legge che prevedeva la concessione del diritto di voto a tutti i cittadini maschi di 21 anni o più che sapevano leggere e scrivere. Il criterio del censo venne dimezzato e abbassato a 20 lire di imposte annue. Effettivamente, gli elettori passarono da 600.000 a 2.000.000 (+4%).
2 - Con la Legge Coppino del 1877 l’istruzione elementare divenne obbligatoria. Questa legge fu disattesa poiché in molti comuni italiani mancavano gli edifici scolastici, i comuni erano spesso in deficit e molti genitori si rifiutavano di mandare i loro figli a scuola (proletariato, prole=ricchezza).
3 - Venne abolita la tassa sul macinato, ma come conseguenza lo Stato andò di nuovo in deficit (- entrate, + uscite).
Inoltre, De Pretis promosse l’inchiesta Jacini, per fare il punto sulla questione meridionale per poi creare una riforma e risolvere il divario fra nord e sud Italia.
Il Regno d’Italia era ancora un Paese essenzialmente agricolo; cominciò a diventare un paese industriale proprio negli anni del governo de Pretis, anche se la vera industrializzazione avverrà nell’Età Giolittiana (inizio ‘900). In questo periodo nasce il complesso industriale di Terni, nasce la Montecatini per l’estrazione di minerali e nasce la Edison per la produzione della energia idroelettrica (sfruttare le dighe e i bacini collegati a turbine tramite condotte forzate)
Qual è la politica economica e il protezionismo?
Politica economica: Per cercare di difendere l’industria italiana e il mercato interno, De Pretis adotta il protezionismo e vengono posti dei dazi sull’importazione da altri territori.
Triplice alleanza e irredentismo
Politica estera: de Pretis, nel 1882, stipulò la Triplice Alleanza con la Prussia (Guglielmo I) e l’Austria (Franz Joseph), che verrà rinnovata ogni anno fino alla Prima Guerra Mondiale. L’alleanza aveva una natura per lo più difensiva e impegnava i contraenti ad intervenire militarmente qualora uno di questi tre stati fosse stato aggredito.
A causa di questa Alleanza, molti pensarono che il governo volesse rinunciare definitivamente a conquistare Trento e Trieste; per questo nacque un movimento politico: il movimento irredentista, fondato da Guglielmo Oberdan, che voleva rivendicare le terre irredenti (terre soggette al dominio straniero).
Oberdan progettò un attentato verso Franz Joseph, ma venne condannato e impiccato.
Impresa coloniale e fallimento
Il governo de Pretis ritenne che fosse ora di iniziare un’impresa coloniale per trovare un nuovo mercato per i propri prodotti; si decise di iniziare dalla Baia di Assab, sul Mar Rosso (1882), con l’obiettivo di conquistare l’Etiopia. Qui, le popolazioni locali erano per lo più organizzate in tribù sotto al Negus, il capo locale. Eravamo interessati a questa zona perché la Baia di Assab dava sul Canale di Suez, da poco aperto, grazie al quale il Mediterraneo era collegato con l’Oriente. L’imprenditore Rubattino acquistò la Baia per primo, dopodiché la cedette al governo italiano. Dopo avere ottenuto la Baia, de Pretis autorizzò l’occupazione del porto di Massaua. Da qui, le nostre truppe raggiunsero l’altopiano dell’Etiopia, dove il Negus, con le sue milizie, attaccò a sorpresa le nostre truppe e trucidò circa 500 uomini (Ecidio di Dogali - 1887 a Dogali). Questo evento segnò il fallimento del nostro primo tentativo coloniale.
De Pretis è costretto a dimettersi e muore. Gli succede Francesco Crispi, ex mazziniano, braccio destro di Garibaldi, che si staccò da Mazzini perché accettò la monarchia. Con lui, nel 1887 si apre l’Età Crispina, che prosegue fino al 1896 e vede come capi del governo Crispi, di Roudinì e Giolitti, e si chiude di nuovo con Crispi.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della caduta della Destra nel 1876?
- Che cos'è il trasformismo politico e come ha influenzato il Parlamento?
- Quali riforme significative ha tentato di attuare De Pretis durante il suo governo?
- Qual è stata la politica economica di De Pretis e come ha cercato di proteggere l'industria italiana?
- Qual è stato l'esito dell'impresa coloniale italiana in Etiopia sotto il governo di De Pretis?
La caduta della Destra avvenne quando il governo Minghetti entrò in minoranza in parlamento, a causa del voto di molti deputati della destra a favore della sinistra sulla gestione delle ferrovie (testo).
Il trasformismo politico ha portato alla formazione di maggioranze eterogenee in Parlamento, facendo perdere i confini tra destra e sinistra, e tra maggioranza e opposizione (testo).
De Pretis ha proposto riforme come il suffragio universale, l'istruzione elementare obbligatoria e la riforma fiscale, ma ha realizzato solo parzialmente i suoi progetti (testo).
De Pretis ha adottato una politica economica protezionista, imponendo dazi sulle importazioni per difendere l'industria italiana e il mercato interno (testo).
L'impresa coloniale in Etiopia fallì dopo l'attacco delle milizie del Negus, che portò alla morte di circa 500 soldati italiani, costringendo De Pretis a dimettersi (testo).