Concetti Chiave
- Bonaparte inizia la campagna d'Italia nel 1796, accolto come liberatore dai patrioti italiani che ammirano la Rivoluzione francese.
- Durante la sua espansione, crea la Repubblica Cisalpina, la Repubblica Ligure e altre, gettando le basi per un embrione di Stato nazionale italiano.
- Il progetto francese si dimostra opportunistico, con Bonaparte che sacrifica la Repubblica di Venezia agli Austriaci attraverso il Trattato di Campoformio.
- Le repubbliche italiane cadono sotto la pressione della Coalizione antifrancese, ma Bonaparte riconquista il controllo con la vittoria di Marengo nel 1800.
- Nel 1805, Napoleone diventa re d'Italia e annette diverse regioni, portando a una temporanea unità che verrà dissolta dopo la sua disfatta al Congresso di Vienna.
L'inizio della campagna d'Italia
Quando Bonaparte comincia la campagna d’Italia, egli può contare sul sostegno dei patrioti italiani, ammiratori della Rivoluzione francese, a tal punto che il giovane generale viene accolto come fosse un liberatore.
Espansione e creazione delle repubbliche
E’ così che egli entra a Milano il 16 maggio del 1796; nei mesi seguenti continua l’espansione, impadronendosi di una grande parte dell’Italia del Nord ove crea la Repubblica cisalpina e la Repubblica ligure, rette da partigiani della Rivoluzione dopo aver annesso Nizza e Savoia. Nei mesi successivi occupa una grande parte dell’Italia del Nord dove crea la Repubblica Cisalpina e la Repubblica ligure. Poi vengono create la Repubblica romana e la Repubblica Partenopea. Nonostante il pesante vassallaggio politico e militare esercitato sull’ Italia (e soprattutto sulla Repubblica Cisalpina) dalla Francia, nasceva così un primo embrione di Stato nazionale italiano, con una propria amministrazione, un proprio esercito ed un proprio tricolore. Un vasto spazio economico unitario si sostituiva al frazionamento anteriore: il suo centro Milano, ricca di traffici e di vita intellettuale, si avviava a svolgere la funzione di capitale morale di tutta l’ Italia. Ovunque, nascono gruppi politici o partiti repubblicani che trovano una appoggio nella borghesia illuminata e attuano riforme democratiche.
Il sacrificio della Repubblica di Venezia
Tuttavia il progetto francese non era di sostenere i popoli nel cammino verso la libertà poiché Bonaparte non esita a sacrificare la Repubblica di Venezia, cedendola agli Austriaci con il Trattato di Campoformio del 1796 ed ottenendo in cambio il Belgio e il Milanese. La Francia, infatti, ha bisogno di denaro ed impone pesanti tasse agli Italiani senza contare che Bonaparte e le sue truppe non esitano, paradossalmente, a saccheggiare le città.
Caduta delle repubbliche e vittoria di Marengo
Tutte queste repubbliche cadono ben presto sotto i colpi della Coalizione antifrancese ed è con la vittoria di marengo del 1800, contro gli Austriaci che Napoleone riesce a recuperare il controllo dell’Italia.
Napoleone re d'Italia e annessioni
Nel 1805, Napoleone assume il titolo di re d’Italia. Certe regioni sono annesse direttamente alla Francia come la Liguria, la Toscana, Parma, il Lazio e l’Umbria. A Roma, Napoleone mette sul trono sua sorella Paolina e a Napoli suo fratello Giuseppe.
Dopo la disfatta di napoleone, al Congresso di Vienna, gli stati vincitori si affrettano a far dissolvere quell’unità che comunque napoleone aveva garantito all’ Italia.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo dei patrioti italiani durante l'inizio della campagna d'Italia di Bonaparte?
- Quali repubbliche furono create da Bonaparte durante la sua espansione in Italia?
- Quali furono le conseguenze della vittoria di Marengo per il controllo francese in Italia?
I patrioti italiani, ammiratori della Rivoluzione francese, accolsero Bonaparte come un liberatore, sostenendolo nella sua campagna d'Italia, che iniziò nel 1796.
Durante la sua espansione, Bonaparte creò la Repubblica Cisalpina, la Repubblica ligure, la Repubblica romana e la Repubblica Partenopea, contribuendo alla nascita di un embrione di Stato nazionale italiano.
La vittoria di Marengo nel 1800 permise a Napoleone di recuperare il controllo dell'Italia, portandolo a diventare re d'Italia nel 1805 e ad annettendo diverse regioni direttamente alla Francia.