Concetti Chiave
- Negli anni successivi all'Unità, l'Italia affrontò diversi problemi, tra cui conflitti territoriali e questioni politiche interne.
- La Terza Guerra di Indipendenza nel 1866 vide l'Italia alleata con la Prussia contro l'Austria, culminando nella cessione del Veneto e di Mantova all'Italia.
- Garibaldi tentò senza successo di annettere lo Stato Pontificio nel 1862 e nel 1867, con Roma che rimase ancora fuori dal Regno d'Italia per anni.
- Nel 1870, approfittando del ritiro francese, l'esercito italiano occupò Roma, annettendola tramite plebiscito e riducendo il potere temporale del Papa.
- La Sinistra Liberale salì al governo nel 1876 e avviò riforme per promuovere l'unità nazionale, seguendo lo slogan di Massimo d’Azeglio.
Problemi post-unitari
Vi furono una serie di problemi che afflissero lo Stato Italiano negli anni successivi alla proclamazione della sua Unità.
Conflitto con l'Austria
La Crisi più grave avvenne nel 1866, quando il Governo Italiano si accordò con quello Prussiano per una guerra contro l’Austria (Terza Guerra di Indipendenza); in risposta l’Austria propose all’Italia la cessione del Veneto e di Mantova, ma il governo italiano rifiutò la proposta; a questo punto l’esercito italiano si scontrò contro quello austriaco, venendo sconfitto a Custoza il 24 giugno 1866 e la flotta italiana venne sconfitta il 20 luglio a Lissa; Garibaldi però il giorno seguente batté gli Austriaci a Bezzecca, i quali erano già stati anche sconfitti dai Prussiani. A questo punto l’Austria è costretta a cedere il Veneto e Mantova all’Italia.
(L’Italia avrebbe potuto avere questi due territori senza compiere alcuna guerra).
Qual è la questione dello Stato Pontificio?
Un altro problema era quello dello Stato Pontificio e di Roma, che non facevano ancora parte del Regno d’Italia.
Garibaldi provò nel 1862 e nel 1867 due attacchi allo Stato Pontificio per farlo annettere al Regno d’Italia; in entrambi i casi Garibaldini e i garibaldini non hanno successo.
Conquista di Roma
Ma nel 1870, vista la crisi francese che aveva costretto al ritiro dell’esercito francese dallo Stato Pontificio, l’Esercito Italiano entra nello Stato Pontificio e occupa Roma.
Al pontefice viene riconosciuta solo una piccola area della città di Roma, mentre Roma e il Lazio vengono annesse tramite un plebiscito sempre nel 1870.
Legge delle Guarentigie
Nel 1871 lo Stato Italiano provò, con la ‘Legge delle Guarentigie’ (=garanzie) a migliorare i rapporti col Papa, senza avere particolare successo.
Inoltre con la conquista di Roma, la capitale venne traferita da Torino alla ‘città eterna’.
Riforme della Sinistra Liberale
Nel 1876 salì al governo la Sinistra Liberale, che attuò una serie di riforme per “fare gli italiani”, seguendo lo slogan di Massimo d’Azeglio.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della Terza Guerra di Indipendenza per l'Italia?
- Come si risolse la questione dello Stato Pontificio e la conquista di Roma?
- Quali riforme furono attuate dalla Sinistra Liberale dopo il 1876?
La Terza Guerra di Indipendenza, avvenuta nel 1866, portò alla cessione del Veneto e di Mantova all'Italia, nonostante le iniziali sconfitte italiane a Custoza e Lissa. La vittoria di Garibaldi a Bezzecca e le sconfitte austriache per mano dei Prussiani furono decisive per il risultato finale.
La questione dello Stato Pontificio si risolse nel 1870, quando l'esercito italiano, approfittando del ritiro delle truppe francesi, occupò Roma. La città e il Lazio furono annessi all'Italia tramite un plebiscito, mentre al Papa venne riconosciuta solo una piccola area della città.
Dopo il 1876, la Sinistra Liberale salì al governo e implementò una serie di riforme con l'obiettivo di "fare gli italiani", seguendo lo slogan di Massimo d’Azeglio, per promuovere l'unità e l'identità nazionale.