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Concetti Chiave

  • L'unificazione dell'Italia ha comportato la necessità di armonizzare politica ed economia per ridurre il divario tra Nord e Sud.
  • Gravi problemi sociali e infrastrutturali, come l'analfabetismo e le scarse condizioni igienico-sanitarie, affliggevano gran parte del paese.
  • Il centralismo imposto dal governo piemontese fu percepito come una colonizzazione del Meridione, alimentando il fenomeno del brigantaggio.
  • Il regno unificato affrontava sfide significative, tra cui mancanza di infrastrutture, deficit finanziario e difficoltà di comunicazione.
  • Nel nuovo Parlamento italiano si contrapponevano la Destra, sostenitrice della diplomazia di Cavour, e la Sinistra, favorevole all'insurrezionalismo di Mazzini e Garibaldi.

Unificazione politica ed economica

Una volta unita territorialmente l’Italia, restava il problema di unificarla dal punto di vista politico, economico e amministrativo, colmando l’esistente divario tra Nord e Sud.

Problemi sociali e infrastrutturali

Buona parte del paese era infatti senza infrastrutture e l’analfabetismo era molto diffuso. Altri gravi problemi erano il deficit delle finanze pubbliche, le gravi condizioni abitative e igienico-sanitarie nelle campagne e nel Meridione, la formazione di un esercito unitario basato sulla leva obbligatoria.

Centralismo e brigantaggio

Per affrontare tali difficoltà si ritenne opportuno dare al regno un regime accentrato autoritario, procedendo alla piemontizzazione del Paese, senza tener conto delle differenze delle varie regioni italiane. Questo centralismo venne vissuto come una colonizzazione del Meridione, dove si affermò il fenomeno del brigantaggio (1861-1865), movimento di protesta che ebbe la portata di una vera e propria guerra contro la classe dirigente piemontese.

Quali sono le sfide del regno unificato?

Situazione del regno

Problemi interni Rapporti tra gli Stati Interni

o mancanza di infrastrutture;

o analfabetismo;

o arretratezza agricoltura e industria;

o diffusione di malattie;

o deficit bilancio statale;

o disomogeneità delle truppe;

o unificazione di pesi, leggi, misure e monete;

o difficoltà di comunicazione;

o questione meridionale e brigantaggio

o ostilità di quasi tutte le potenze europee, ad eccezione dell’Inghilterra;

o presenza dell’Austria nel territorio veneto;

o Roma ancora parte dello Stato Pontificio.

Contrasti nel nuovo parlamento

Nel Nuovo Parlamento, eletto con un suffragio ristretto, vi erano due posizioni contrapposte: quella della Destra (moderati e monarchici), favorevole alla linea diplomatica seguita da Cavour; e quella della Sinistra (democratici e repubblicani), che propendeva per la strategia insurrezionale di Mazzini e Garibaldi.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali sfide economiche e sociali che l'Italia unificata doveva affrontare?
  2. L'Italia unificata si trovava di fronte a gravi problemi come la mancanza di infrastrutture, l'analfabetismo diffuso, il deficit delle finanze pubbliche e le precarie condizioni abitative e igienico-sanitarie, specialmente nel Meridione.

  3. Come venne percepito il centralismo autoritario nel nuovo regno?
  4. Il centralismo autoritario, attuato attraverso la piemontizzazione del Paese, fu visto come una forma di colonizzazione del Meridione, dando origine al brigantaggio, un movimento di protesta contro la classe dirigente piemontese.

  5. Quali erano le posizioni politiche principali nel nuovo Parlamento italiano?
  6. Nel nuovo Parlamento, vi erano due posizioni contrapposte: la Destra, che sosteneva la linea diplomatica di Cavour, e la Sinistra, che favoriva la strategia insurrezionale di Mazzini e Garibaldi, riflettendo le tensioni politiche dell'epoca.

Domande e risposte

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