Concetti Chiave
- Le elezioni del 1953 segnano la fine del centrismo di De Gasperi e l'emergere di nuove figure politiche come Aldo Moro e Amintore Fanfani nella Democrazia Cristiana.
- Il governo di centro-sinistra, avviato dalla DC e dal PSI, affronta resistenze interne e timori di isolamento da parte del PCI e delle forze conservatrici.
- Importanti riforme del centro-sinistra includono la creazione dell'ENEL per una fornitura energetica economica e la riforma della scuola media inferiore con frequenza obbligatoria fino a 14 anni.
- Nonostante i progressi, il centro-sinistra affronta sfide significative come il dissesto della sanità e il cattivo funzionamento dell'amministrazione pubblica.
- Il governo di Ferdinando Tambroni, sostenuto dal MSI, provoca forti reazioni e manifestazioni antifasciste, culminando in violenze e dimissioni di Tambroni.
Fine del centrismo e nuove figure politiche
Le elezioni del 1953 decretano la fine del centrismo di De Gasperi che, fra l’altro, muore l’anno successivo. In politica estera si assiste ad un processo di distensione fra gli Stati uniti e l’URSS, mentre la politica interna italiana conosce fatti nuovi e l’economia conosce il boom economico degli anni ’60.
All’interno della Democrazia Cristiana emergono due figure di spicco: Aldo Moro e Amintore Fanfani. Nel Partito Socialista si fanno strada e si rafforzano tendenze verso l’autonomia, favorite dalla repressione sovietica della rivolta ungherese del 1956, da un lato e dalle rivelazioni di Krusciov al XX congresso del Pcus. Nel PCI, Togliatti critica lo stalinismo e cerca di elaborare una via italiana al socialismo, sganciata dall’ideologia sovietica.
Verso un governo di centro-sinistra
Le elezioni del 1958 confermano i risultati di 5 anni prima, dimostrando che sarebbe stato molto difficile creare governi di centro sufficientemente stabili. Per questo motivo la DC e il Psi iniziarono a prendere contatti per verificare se esistevano le condizioni per mettere in atto un governo di centro-sinistra, guidato dalla DC. Questo progetto era ostacolato dal PCI che temeva di rimanere isolato e dalle forze conservatrici della stessa DC, timorose che un governo simile potesse ledere i loro interessi economici. Di fronte a tali remore, nel 1960, con Ferdinando Tambroni fu formato un governo autoritario che accetto i voti del MSI Movimento sociale Italiano, un partito di destra). La reazione non tardò a farsi sentire: si ebbero manifestazioni governative ed antifasciste promosse dal Pci che si conclusero con l’uccisione di alcuni dimostranti da parte della polizia. LA D;C: fu costretta a prendere le distanze da Tambroni che si dimise. Al suo posto arrivò Amintore Fanfani che preparò le condizioni per un primo governo di centro-sinistra.
Riforme e sfide del centro-sinistra
La face politica del centro-sinistra vede l’ingresso nel governo dei socialisti accanto alla DC, l’isolamento del PCI ed alcune riforme piuttosto rilevanti. La riforma più importante fu la creazione dell’ENEL, cioè l’Ente nazionale per l’energia elettrica, che spazzò via tutte le aziende elettriche private e con lo scopo di fornire energia elettrica a buon mercato. Nel 1963 fu anche attuatala riforma della scuola media inferiore, con frequenza obbligatoria fino a 14 anni. In questo modo fu superata la divisione esistente fino ad allora in base alla quale i figli delle famiglie abbienti, dopo la 5.a elementare, frequentavano i licei per poi intraprendere un percorso universitario, mentre gli altri si iscrivevano alle scuole di avviamento professionale che li immetteva direttamente nel mondo del lavoro.
Tuttavia la spinta riformatrice del centro-sinistra fu solo parzialmente positiva perché alcuni problemi rimasero insoluti quali il dissesto della sanità, il cattivo funzionamento dell’amministrazione pubblica i cui impiegati venivano spesso assunti con motivazioni clientelari. Da riformare rimaneva anche il sistema fiscale e l’ Università che non era in grado di accogliere tutti gli studenti dopo l’avvenuta liberalizzazione dell’accesso
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto della morte di De Gasperi sulla politica italiana?
- Quali erano le principali sfide per la formazione di un governo di centro-sinistra?
- Quali riforme significative furono introdotte dal governo di centro-sinistra?
- Quali problemi rimasero irrisolti nonostante le riforme del centro-sinistra?
La morte di De Gasperi nel 1954 segnò la fine del centrismo, aprendo la strada a nuove figure politiche e a un cambiamento significativo nella scena politica italiana, come evidenziato nel testo.
Le elezioni del 1958 mostrarono la difficoltà di creare governi di centro stabili, portando la DC e il PSI a esplorare un governo di centro-sinistra, ostacolato dal PCI e dalle forze conservatrici interne, come descritto nel testo.
Tra le riforme più importanti vi furono la creazione dell'ENEL per fornire energia elettrica a buon mercato e la riforma della scuola media inferiore, che rese obbligatoria l'istruzione fino a 14 anni, come riportato nel testo.
Nonostante le riforme, rimasero problemi significativi come il dissesto della sanità, il malfunzionamento dell'amministrazione pubblica e le difficoltà del sistema universitario, come evidenziato nel testo.