Istologia
L'istologia è lo studio dei tessuti in particolare rispetto alla morfologia e quindi la sua struttura, oltre che l'aspetto funzionale che quasi sempre è collegato con la morfologia stessa.
Cos'è un tessuto?
Un tessuto è formato da cellule e matrice extracellulare (ECM), dove le cellule sono gli “abitanti” e la matrice è l'ambiente in cui le cellule sono immerse.
Cenni di citologia
La cellula è l'unità fondamentale dei viventi, è costituita da macromolecole.
Ha diversi organuli immersi nel citoplasma, tra cui è importante il nucleo (esistono però elementi cellulari come i globuli rossi che non hanno nucleo).
- Cellula eucariotica → nucleo con involucro nucleare di 2 membrane, vari organelli e diverse specializzazioni di membrana (ciglia, microvilli), citoscheletro che dà resistenza e forma.
Macromolecole biologiche
Le macromolecole biologiche sono le componenti delle cellule e della ECM, sono molecole grandi e hanno un elevato peso molecolare, le principali sono: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici.
Possono essere dei polimeri, cioè catene lunghe formate da monomeri (amminoacidi nelle proteine, monosaccaridi nei carboidrati, nucleotidi per acidi nucleici, glicerolo e acidi grassi nei lipidi).
Le proteine possono agire come enzimi oppure come molecole strutturali formando il citoscheletro.
I lipidi sono i costituenti principali delle membrane plasmatiche secondo un modello a mosaico fluido (il colesterolo garantisce la fluidità nelle membrane plasmatiche delle cellule animali), dove immerse ci sono le proteine che sono libere di muoversi.
I proteoglicani hanno un asse proteico dai quali sporgono catene laterali e zuccherine di particolari forme di zuccheri detti GAG (glicosaminoglicani sono polisaccaridi cioè carboidrati).
Strumenti dell'istologia
Gli strumenti dell'istologia per studiare morfologia dei tessuti sono il microscopio ottico e quello elettronico.
In istologia si ragiona in termini di micron, che è la millesima parte del metro.
L'occhio umano ha un potere risolutivo di 0,1 mm cioè 100 micron.
Il microscopio ottico ci fa raggiungere un potere risolutivo fino a 0,25 micron cioè 250 nm.
Microscopio a luce: usa il fascio luminoso che attraversa il vetrino, c'è un sistema di lenti che permette di ottenere un'immagine ingrandita, aumenta il potere risolutivo (capacità di distinguere come separati 2 punti molto vicini).
L'istologia si è sviluppata a partire dal 600 con la scoperta di lenti che permettessero principalmente l'ingrandimento.
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Istologia
L'istologia è lo studio dei tessuti in particolare rispetto alla morfologia e quindi la sua struttura, oltre che l’aspetto funzionale che quasi sempre è collegato con la morfologia stessa.
Cos’è un tessuto?
Un tessuto è formato da cellule e matrice extracellulare (ECM), dove le cellule sono gli “abitanti” e la matrice è l’ambiente in cui le cellule sono immerse.
Cenni di citologia
La cellula è l’unità fondamentale dei viventi, è costituita da macromolecole.
Ha diversi organuli immersi nel citoplasma, tra cui è importante il nucleo (esistono però elementi cellulari come i globuli rossi che non hanno nucleo).
- Cellula eucariotica → nucleo con involucro nucleare di 2 membrane, vari organelli e diverse specializzazioni di membrana (ciglia, microvilli), citoscheletro che dà resistenza e forma.
Macromolecole biologiche
Le macromolecole biologiche sono le componenti delle cellule e della ECM, sono molecole grandi e hanno un elevato peso molecolare, le principali sono: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici.
Possono essere dei polimeri, cioè catene lunghe formate da monomeri (amminoacidi nelle proteine, monosaccaridi nei carboidrati, nucleotidi per acidi nucleici, glicerolo e acidi grassi nei lipidi).
Le proteine possono agire come enzimi oppure come molecole strutturali formando il citoscheletro.
I lipidi sono i costituenti principali delle membrane plasmatiche secondo un modello a mosaico fluido (il colesterolo garantisce la fluidità nelle membrane plasmatiche delle cellule animali), dove immerse ci sono le proteine che sono libere di muoversi.
I proteoglicani hanno un asse proteico dai quali sporgono catene laterali e zuccherine di particolari forme di zuccheri detti GAG (glicosaminoglicani sono polisaccaridi cioè carboidrati).
Gli strumenti dell’istologia per studiare morfologia dei tessuti sono il microsc.
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