Estratto del documento

Istituzioni di logica (riassunto)

Enunciato, connettivi e formula

  • Enunciato = proposizione per la quale sia sensato chiedersi se sia vera o falsa.
    • Enunciato semplice (o atomico): non contiene nessun altro enunciato.
    • Enunciato composto: è possibile scomporlo in enunciati più semplici.
  • Connettivi = permettono di ottenere enunciati composti da enunciati semplici (“e”, “o”, “se”).
  • Formula = espressione ottenuta da un insieme di simboli, chiamati lettere proposizionali, mediante l’applicazione dei connettivi.

Rappresentazione, in un linguaggio artificiale, del contenuto concettuale degli enunciati del linguaggio naturale.

  • p ∧ q.
  • p → enunciato, “piove”.
  • ∧ → connettivo, “e”.
  • q → enunciato, “c’è vento”.

Linguaggio proposizionale

  • Linguaggio proposizionale: insieme i cui elementi si dicono lettere proposizionali.
    • Con l’eventuale aggiunta di apici o indici.
  • Formule = stringhe di simboli ottenute applicando un numero finito di volte le seguenti regole di formazione:
    • p∈ L.
    • Ogni è una formula, detta formula atomica.
    • A1 A2.
    • Se A1 e A2 sono formule, tali sono:
    • A1 ∧ A2.
    • A1 ∨ A2.
    • A1 → A2.
    • ¬ A1.

Caratteri dei connettivi

  • ∧ = e.
  • ∨ = o.
  • → = se… allora.
  • ¬ = non.

Le formule vengono indicate con lettere maiuscole dette metavariabili, con indici e apici F. L’insieme di tutte le formule è indicato L.

Convenzioni di notazione

  • Si utilizzano molte parentesi → per unicità di lettura.
    • Che serve a stabilire il connettivo principale in formule non atomiche.
  • Per alleggerire la scrittura, l’uso delle parentesi non viene rispettato alla lettera:
    • Le parentesi esterne → omesse.
    • p1 … pn sta per: (p1 ∧ (p2 ∧ … (pn−1 ∧ pn))).
    • ¬ lega più strettamente di ∧ e ∨, che stringono più strettamente di →.
    • Quindi, in lettura, si parte dall’esterno.
    • Prima →.
    • Poi ∨, ∧.
    • Ed infine ¬.
    • A ↔ B sta per (A → B) ∧ (B → A).
    • ↔ = connettivo chiamato bi-implicazione o equivalenza materiale.

Valore di verità e ottica vero-funzionale

  • Una formula denota un’asserzione → che può essere vera o falsa.
  • Noto il valore di verità dei suoi costrutti si può determinare il valore di verità della formula stessa.
A B A ∧ B
T T T
F T F
T F F
F F F
  • Ottica vero-funzionale: definire il significato di un connettivo = specificare sotto quali condizioni è vero o falso un enunciato che lo contiene come connettivo principale.
  • Semantica bivalente: i valori di verità sono due:
    • Vero T.
    • Falso F.
  • Tavola di verità per il connettivo:
    • Verifica di veridicità di un enunciato.

Tavole di verità dei connettivi

  • Tavola di verità per il connettivo ∧ (congiunzione):
    • A ∧ B è vera se e solo se sia A che B sono vere.
  • Tavola di verità per il connettivo ∨ (disgiunzione):
    • A ∨ B è vera quando almeno uno degli enunciati è vero.
A B A ∨ B
T T T
F T T
T F T
F F F
  • Tavola di verità per il connettivo ¬ (negazione):
    • ¬ A è vera se e solo se A è falsa.
A ¬ A
T F
F T
  • Tavola di verità per il connettivo → (implicazione):
    • A → B è falsa solamente quando A è vera e B è falsa.
A B A → B
T T T
F T T
T F F
F F T
  • Nell’implicazione (→), l’enunciato è falso solo se:
    • La conclusione è falsa e la premessa vera.
    • È invece vero anche se la premessa è falsa.

Stabilire la verità di una formula proposizionale

  • Fissiamo innanzitutto il fatto di accettare di avere solo 2 possibili valori di verità (T e F).
    • 2 ≔ {1,0} → insieme dei valori di verità.
  • Si procede per gradi → partendo dalle formule atomiche, fino a quelle più complesse.
    • Atto di assegnamento → funzione matematica.
    • Che va dall’insieme delle formule atomiche → all’insieme di valori di verità.
    • V : L → 2.
    • Ovvero: prende in entrata formule atomiche.
    • E dà in uscita un valore di verità.
    • V → funzione di valutazione.
    • L → insieme del linguaggio proposizionale.
    • 2 {1,0} → insieme dei valori di verità.
  • Assegnato il valore di verità alle formule atomiche, il valore di verità delle formule composte è fissato automaticamente con le tavole di verità per i connettivi.

Valori di verità dei connettivi

  • Valore di verità della negazione:
    • V(¬ A) ≔ 1 − V(A).
    • L’assegnamento di valore di verità di ¬ A si ottiene togliendo 1 al valore di verità di A.
  • Valore di verità della disgiunzione:
    • V(A ∨ B) ≔ max (V(A), V(B)).
    • L’assegnamento di valore di verità di A ∨ B si ottiene scegliendo il maggiore dei valori di verità attribuiti ad A e B.
  • Valore di verità della congiunzione:
    • V(A ∧ B) ≔ min (V(A), V(B)).
    • L’assegnamento di valore di verità di A ∧ B si ottiene scegliendo il minore dei valori di verità attribuiti ad A e B.
  • Valore di verità della implicazione:
    • V(A → B) ≔ max (1 − V(A), V(B)).
    • L’assegnamento di valore di verità di A → B si ottiene scegliendo il massimo tra:
    • (1 − V(A)), ciò che si ottiene sottraendo 1 dal valore di verità di A.
    • E il valore di verità di B.
  • Valore di verità della bi-implicazione:
    • V(A ↔ B) = 1 se e solo se V(A) = V(B).
    • Quindi, A ↔ B è vero se e solo se V(A) è uguale a V(B).

Possibili definizioni relative ad una formula in base al valore di verità

  • Tautologia (o verità logica):
    • Una formula A è una tautologia qualora si abbia V(A) = 1 per ogni possibile V.
    • Se quindi è vera secondo ogni V.
  • Contraddizione (o formula refutabile):
    • Una formula A è refutabile qualora valga V(A) = 0 per ogni possibile V.
    • Se quindi è falsa secondo ogni V.
  • Formula soddisfacibile:
    • Una formula A è soddisfacibile se e solo se V(A) = 1 per almeno un V.
    • Se quindi è vera per almeno 1 V.

Tavola di verità e interpretazioni possibili

  • Tavola di verità che calcoli V(A) per tutti i V.
  • Sono rilevanti solamente i valori di V sulle lettere proposizionali che compaiono in A.
  • Se A contiene n lettere proposizionali:
    • Saranno prese in considerazione solo 2n interpretazioni possibili.

Costruzione della tavola di verità

  • Inserire prima gli enunciati atomici.
  • Poi i connettivi.
  • Infine inserire l’enunciato composto.

Applicando via via le tavole di verità per ciascun connettivo di ogni sotto-formula, si ottiene il valore di verità della formula nel suo complesso.

  • Esempio: p ∨ q → ¬ r.
  • Abbiamo 3 lettere proposizionali → quindi 23 interpretazioni possibili.
p q r p ∨ q ¬ r p ∨ q → ¬ r
T T T T F F
F T T T F F
T F T T F F
F F T F F T
T T F T T T
F T F T T T
T F F T T T
F F F F T T
  • Ad ogni assegnamento di verità alle lettere proposizionali:
    • Corrisponde un valore di verità della formula nel suo complesso.
  • La formula è soddisfacibile → esiste almeno un assegnamento che la rende vera.
    • Non è una tautologia perché non è vera per ogni V.

Studio della correttezza delle inferenze

  • Studio della correttezza delle inferenze (= schemi di ragionamento).
  • La congiunzione ha:
    • Come antecedente le premesse dell’inferenza.
    • Come conseguente, la conclusione dell’inferenza.
  • Vi sono inferenze intuitivamente corrette ma non giustificabili con il calcolo proposizionale.
  • È necessario considerare più a fondo la struttura interna delle proposizioni.

Ai connettivi ∧, ∨, →, ¬ aggiungiamo due nuovi operatori, i quantificatori.

  • ∀ → quantificatore universale “per ogni”.
  • ∃ → quantificatore esistenziale “esiste”.

Costanti e predicati

  • Costanti = elementi del dominio del discorso.
  • Predicati = proprietà di questi oggetti, o relazioni che posso intercorrere tra questi.
  • In sostanza → i predicati permettono di esprimere proprietà e relazioni su insiemi di oggetti.

Quindi:

  • x P → la costante x gode di una proprietà P.
  • ∀x P(x) → per ogni x vale la proprietà P.
  • ∃x P(x) → esiste un x che gode della proprietà P.
  • U sta per il predicato “essere uomo”.
  • M sta per il predicato “essere mortale”.
  • a invece sta per “Socrate”.
  • U sta per “essere uomo”.
  • M sta per “essere mortale”.
  • A sta per “essere animale”.

Linguaggio elementare o di primo ordine

  • Linguaggio elementare (o di primo ordine) è composto di:
    • Connettivi proposizionali → ∧, ∨, →, ¬.
    • 2 quantificatori → ∀, ∃.
    • Le variabili individuali → x0, x1, …
    • Le costanti individuali → a0, a1, …
    • Le lettere predicative → P, Q, …
    • Le lettere funzionali → f, g, …

Definizioni del linguaggio elementare

  • Linguaggio elementare L → è una quadrupla ⟨P, F, α, β⟩.
  • È quindi costituito da 4 elementi:
    • P è l’insieme dei simboli di predicato.
    • α è una funzione che assegna ad ogni P la sua arietà.
    • α : P → N.
    • F è l’insieme dei simboli di funzione.
    • β è una funzione che assegna ad ogni F la sua arietà.
    • β : F → N.

Cos’è l’arietà?

  • Nel caso dei predicati (P):
    • Se si tratta di predicato nominale:
      • Il suo simbolo avrà arietà 1.
      • Perché per ottenere un enunciato è sufficiente 1 sola specificazione.
    • Se si tratta di predicato verbale, il suo simbolo potrà avere:
      • Arietà 2 → predicati che richiedono 2 specificazioni per divenire enunciati.
      • Arietà 3 → predicati che richiedono 3 specificazioni per divenire enunciati.
    • Le lettere proposizionali:
      • Rappresentano di per sé un enunciato.
      • Hanno quindi arietà 0.
    • Simboli di predicato secondo l’arietà:
      • Arietà 0:
        • Sono le lettere proposizionali.
        • Usati per formalizzare frasi composte da verbi impersonali.
      • Arietà 1:
        • Rappresentano proprietà d
Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 26
Istituzioni di logica - riassunto Pag. 1 Istituzioni di logica - riassunto Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di logica - riassunto Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di logica - riassunto Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di logica - riassunto Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di logica - riassunto Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di logica - riassunto Pag. 26
1 su 26
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/02 Logica e filosofia della scienza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aloo_-_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di istituzioni di logica per lettere e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Franchella Miriam.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community