Estratto del documento

Funzione giurisdizionale

Annotazioni iniziali

  • 1. Mattia Coccodi 26 novembre 2021 10:02:16 Tribunale Amministrativo Regionale.
  • 2. Mattia Coccodi 23 novembre 2021 10:38:41 Pubblico Ministero.
  • 3. Mattia Coccodi 23 novembre 2021 10:45:23 Reato.
  • 4. Mattia Coccodi 23 novembre 2021 10:45:36 Norma che regola la “punizione” Niccolai Silvia Parte 2.
  • 5. Mattia Coccodi 23 novembre 2021 23 novembre 2021 10:56:51 La sentenza, la pena assegnata.
  • 6. Mattia Coccodi Istituzioni di diritto pubblico 20 dicembre 2021 19:00:54 Discussa funzione giurisdizionale.

Organi giurisdizionali e giurisdizioni

7. Mattia Coccodi 23 novembre 2021 10:58:52 Gli organi giurisdizionali applicano imparzialmente il diritto per la risoluzione di controversie tra privati, sentenza definitiva al fine di garantire l’osservanza delle norme, di sanzionare o reprimere eventuali violazioni e ripristinarne il rispetto, ne esistono più giurisdizioni:

8. Mattia Coccodi 23 novembre 2021 11:02:00 3 anni, 6, 10.

  • Ordinaria civile e penale.
  • Giurisdizioni speciali, 1.
  • Amministrativa (TAR e Consiglio di Stato), militare (tribunali militari).

9. Mattia Coccodi 23 novembre 2021 11:17:43

  • Tributaria (commissioni tributarie).
  • Contabile (Corte dei Conti).

In rispetto della legge la magistratura ordinaria esercita la giurisdizione ordinaria.

I magistrati ordinari sono organi dello Stato e si distinguono in due tipi:

  • I magistrati con funzioni giudicanti che emettono la sentenza, 2.
  • I magistrati con funzioni requirenti (PM, uffici della procura della repubblica, che sollevano l’azione penale e sostengono l’accusa nel processo penale).

Il processo penale si svolge tra Stato (PM) e imputato perché è lo Stato che chiede la requisitoria (chiede la condanna).

I magistrati possono fare una doppia carriera sia giudice che PM per avere entrambe le mentalità.

Il processo è una serie di atti nella quale si cerca di ricostruire un fatto e in che modo questo fatto può essere applicato al nostro ordinamento, alle nostre norme (omicidio preterintenzionale o intenzionale). E si 3 4 emana una sentenza. Perciò il magistrato deve conoscere il fatto e il diritto. Si può richiedere un secondo appello (ricorso) nel caso in cui una delle parti non sia soddisfatta della sentenza. A questo punto si può fare un terzo 5 6 ricorso ma in questo caso si discute solo del principio di diritto. Nel momento in cui la sentenza viene appellata 7 questa si dice “pendente”. Se non c’è nessun appello questa si dice a giudicato.

8 I diritti possono essere prescritti o possono decadere, cioè hanno un tempo limitato (come quelli economici) decorso questo tempo i diritti possono estinguersi per decorso di tempo (se non faccio valere il mio diritto) o se passano in giudicato (se li eserciti, in questo caso può passare più tempo di quello previsto per il decorso ma verrà chiusa solo una volta emanata la sentenza).

La corte di cassazione è un giudice di sola legittimità ossia riceve dei ricorsi nei quali una della parti del processo si lamenta che il giudice ha applicato male il diritto (sentenza sbagliata), nasce durante la rivoluzione 9 Francese per evitare che si applichino sentenze di parte, la funzione si chiama nomofilattica e serve a far sì che la legge venga applicata nel modo corretto. Le sentenze della corte di cassazione non sono vincolanti per i giudici tempo possibile, informata di merito, si compone di tre sezioni “semplici” (civile, penale e del lavoro).

Principi costituzionali in materia di giurisdizione

10. Mattia Coccodi 23 novembre 2021 11:27:45 La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.

Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.

10 1. Principio del giusto processo (Art. 111 Costituzione).

  • Principio del contraddittorio.
  • Parità nelle parti nel processo.
  • Imparzialità e terzietà del giudice (ragionevole durata del processo).

2. Obbligo di motivazione di tutti i provvedimenti giurisdizionali.

  • Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

3. Ricorribilità in cassazione almeno dei provvedimenti incidenti sulla libertà personale.

  • Contro le sentenze e i provvedimenti incidenti sulla libertà personale, da qualunque organo giurisdizionale pronunciate è sempre ammesso il ricorso in cassazione.

Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all'interrogatorio da parte dell'imputato o del suo difensore. Questo principio vuole garantire l’indipendenza di ciascun giudice.

La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell'imputato o per accertata impossibilità di natura 11 oggettiva o per effetto di provata condotta illecita.

Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

Contro le sentenze e contro i 12 provvedimenti sulla libertà personale [, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può 2 derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.

Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

Principio di unità della giurisdizione

Principio di unità della giurisdizione, divieto di giudici straordinari e di nuovi giudici speciali.

In Italia esistono diversi giudici quindi questa legge non è totalmente applicata perché esistono giudici speciali amministrativi per la pubblica amministrazione e non vengono usati quelli dei pubblici cittadini ma viene applicata nel senso che non possono essere istituiti nuovi giudici speciali rispetto a quelli preesistenti ai tempi dell’entrata in vigore della Costituzione (1948) e non possono essere istituiti giudici che si occupino di un determinato fatto (giudici straordinari).

La Costituzione però ammette l’istituzione di sezioni specializzate di un organo giurisdizionale (composte da giudici ordinari) presso i tribunali.

Magistratura e Consiglio Superiore della Magistratura

La magistratura è l’apparato che esercita la funzione giurisdizionale.

Art. 104 La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

Art. 101 La giustizia è amministrata in nome del popolo dai giudici soggetti soltanto alla legge.

I magistrati si distinguono tra loro solo per le funzioni.

La pubblica amministrazione è organizzata gerarchicamente, la magistratura no, difatti è un organo a sé stante e si occupa di tutta l’organizzazione della stessa, l’unico organo superiore (a sé stante) si chiama “Consiglio Superiore della Magistratura” quindi non dipende dal Governo. Il CSM è composto per 2/3 di magistrati eletti da magistrati, 1/3 detti “laici” (con determinati requisiti) e 3 membri di diritto (il presidente della Repubblica, che lo presiede, il primo presidente e il procuratore generale della corte di cassazione).

Il consiglio superiore della magistratura viene integralmente rinnovato ogni 4 anni, il CSM si occupa appunto delle assunzioni, dei trasferimenti e delle promozioni o dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati.

Il ministro della giustizia non ha competenze su queste materie.

Le deliberazioni del CSM prendono la forma dei decreti del PdR. Per far sì che la magistratura fosse indipendente venne creato il CSM garantendo così l’indipendenza esterna (verso il governo, che è assicurata dal CSM) e interna (nei confronti degli altri magistrati, che è assicurata dal principio per cui i giudici si distinguono soltanto per diversità di funzioni).

  • 11. Mattia Coccodi 26 novembre 2021 11:20:55 Consiglio Superiore della Magistratura.
  • 12. Mattia Coccodi 24 novembre 2021 10:47:16 Presidente della Repubblica.
  • 13. Mattia Coccodi 24 novembre 2021 12:14:19 Fondamento legislativo.
  • 14. Mattia Coccodi 24 novembre 2021 12:13:39 Declinazione latina di IUS giusto.

Il principio di autonomia della magistratura non significa che si posso normare ma è la legge che la disciplina ma significa che non è oggetto di influenze esterne e può organizzarsi ma è sempre soggetta alla legge.

L’organo di autogoverno della magistratura ordinaria è il consiglio superiore della Magistratura (mai scrivere solo CSM).

L’interpretazione del diritto

L’interpretazione del diritto è il momento centrale nell’applicazione del diritto, lo affrontano i giudici ma anche gli amministratori, gli esperti che consigliano gli organi politico-costituzionali, gli studiosi, la corte costituzionale e ogni singolo cittadino.

Art. 12 preleggi “l’interpretazione della legge”.

Nell’applicare la legge non si può attribuire ad essa altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse e dell’intenzione del legislatore.

Se la controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe. Se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato.

Nel comma 1 è specificato come il giudice deve attenersi al significato proprio delle parole secondo la 13 14 connessione di esse tenendo conto dell’intenzione del legislatore (ratio iuris), una legge non può essere interpretata attribuendole un significato che la porterebbe ad avere effetti contrari a quelli per cui è stata adottata, e che sono desumibili dal suo testo, pertanto in questo caso la disposizione espressa in materia esiste.

Nel comma 2 è spiegato come agire nel caso questa non esistesse (lacuna).

In caso di lacune si ricorre all’analogia:

  • Analogia legis (ricorso a disposizioni che regolano casi simili materie analoghe).
  • Analogia iuris (ricorso ai principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato).

I principi generali sono quelli che sono da lungo tempo tramandati nel diritto e ne ispirano le norme (secondo gli antichi Romani nessuno si poteva arricchire da un illecito), i principi costituzionali (eguaglianza, rispetto della persona ecc.), principi unanimemente recepiti nel diritto internazionale (es. se una coppia omosessuale adotta un bambino all’estero spesso viene riconosciuto lo stato di famiglia anche in Italia per il bene del bambino) o soluzioni ricorrenti (modi in cui solitamente si disciplina un problema).

Ci sono casi in cui l’analogia non può essere applicata, nel caso in cui si tratti di leggi penali ed eccezionali (ipotesi di obiezione di coscienza).

Nel caso in cui esistessero due disposizioni astrattamente applicabili allo stesso caso abbiamo un’antinomia.

I principi fondamentali e i diritti di libertà

La forma Repubblicana (articolo 1, 2, 3) non sono soggetti a revisione costituzionale perché patrimonio fondamentale della nostra comunità e sintesi del “progetto costituzionale di società”. 3

15. Mattia Coccodi 30 novembre 2021 21:22:08 Repubblica, Stato, regioni, comuni ecc.

Il principio liberale o personalista (art. 2).

Il principio democratico o autogoverno (art. 1).

Il principio sociale (art. 2-3).

Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mattia_Coccodi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Niccolai Silvia.
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