Concetti Chiave
- La rinascita islamica tra ‘800 e ‘900 ha portato a un rifiuto della laicizzazione e ha rafforzato la diversità culturale all'interno dell'Islam, inclusi sunniti, sciiti e wahabiti.
- Le principali correnti dell'Islam comprendono sunniti, sciiti, sufismo e wahabismo, ognuna con le proprie tradizioni e leadership distintive.
- La politicizzazione dell'Islam nel XIX secolo ha stimolato movimenti anticoloniali e ha influenzato i diritti civili, come nel caso di Malcom X negli Stati Uniti.
- La rivoluzione iraniana del 1979 ha instaurato un regime teocratico in Iran, con Khomeini che ha assunto ruoli sia religiosi che politici e ha adottato la Sharia come legge statale.
- Il termine Jihad, spesso frainteso, si riferisce a uno sforzo spirituale piuttosto che a una guerra, sebbene possa occasionalmente comportare conflitti armati.
Rinascita islamica e diversità culturale
Comprende al suo interno moltissime differenze culturali e di orientamento, tra ‘800 e ‘900 si verifica la rinascita islamica, con movimenti e gruppi che intendono riaffermare le prescrizioni fondamentali e quindi tornare alle origini, in questo si fa spazio il rifiuto della laicizzazione dello stato [dibattito ancora in corso]. È un mondo diversificato: mondo arabo che include sunniti, sciiti e wahabiti, ma si è diffuso anche in Africa e Asia sotto forma di confraternite.
Principali correnti dell'islam
1. Sunniti, la Sunna significa costume o codice di comportamento, e rappresenta la tradizione che fa riferimento al profeta Mohammad, con i suoi atti e detti chiamati “hadith” [circa 90%];
2. Sciti, provengono da una scissione politica all’epoca già del profeta, che si radunano attorno alla famiglia del profeta nel 632 d.C., la figura dominante è l’imam, capo della comunità musulmana;
3. Sufismo, nasce intorno al 12 e 13 secolo, rappresenta un islam mistico, i sufi vivono in comunità monastiche cha hanno come orientamento quello di una conoscenza diretta di Dio, ci sono le confraternite chiamate tariqe, guidate dai marabutti;
4. Dervisci, accanto alle confraternite;
5. Wahabismo, movimento riformatore che nasce alla fine del 700 da Al-Wahhab, che predica il ritorno alla purezza originaria, quindi un regime tradizionale fondato sulla sharia, la legge islamica;
Politicizzazione e fondamentalismo islamico
Nel corso dell’età contemporanea di sviluppa una politicizzazione anche dell’Islam, fine ‘800 diventa un fattore di mobilitazione anticoloniale, animano una resistenza contro il colonialismo europeo, durante poi la decolonizzazione comincia ad animare il movimento afro americano per i diritti civili, come nel caso del leader Malcom X. Problematico è il fondamentalismo, la parola farebbe pensare ad un ritorno alle origini ma è un termine ambiguo perché significa integralismo, cioè un islam concepito con principi ritenuti assoluti, e quindi chi trasgredisce viene eliminato. Nella storia non è stato solo una caratteristica dell’islam, basti pensare al cattolicesimo delle crociate, e la forza con cui si abbatteva contro gli infedeli.
Rivoluzione iraniana e jihad
Nell’età contemporanea abbiamo un fenomeno fondamentale, che è quello della rivoluzione iraniana del 1979, l’Iran è un paese a maggioranza sciita e nel 1979 il leader Khomeini si mette a capo di movimento di rivolta contro il regime dello Sha di Persia, instaurando un regime teocratico e adottando la Sharia come legge dello stato, è una situazione che si verifica ancora oggi. Khomeini assume le redini dello stato, rappresentando il capo religioso e il capo politico, ossia l’Imam. Importante è anche chiarire l’uso ambiguo del termine Jihad, che non significa guerra santa, ma sforzo sul cammino di Dio, e aveva una valenza spirituale religiosa, può incontrare difficoltà ed andare incontro ad episodi di conquista armata, ma non è l’obiettivo principale. Certamente gli attentati dell’11 settembre 2001 hanno portato all’emersione di questa tendenza fondamentalista come nuova lettura della realtà e della lotta politica, in realtà le sue caratteristiche non sono religiose ma ideologiche, la sua tradizione religiosa viene usata strumentalmente in funzione di riscatto, non è un caso che questa tendenza al fondamentalismo sia sorta dopo la fine della guerra fredda, quando è scomparsa l’URRS ed è caduto il socialismo e l’islam fondamentalista ne ha ereditato le funzioni.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della rinascita islamica tra ‘800 e ‘900?
- Quali sono le principali correnti dell'Islam e le loro caratteristiche?
- Come si è politicizzato l'Islam nel corso dell'età contemporanea?
- Qual è il significato della rivoluzione iraniana del 1979?
- Come viene interpretato il termine Jihad nel contesto contemporaneo?
La rinascita islamica rappresenta un movimento volto a riaffermare le prescrizioni fondamentali dell'Islam e a tornare alle origini, rifiutando la laicizzazione dello stato, un dibattito che continua ancora oggi.
Le principali correnti dell'Islam includono i sunniti, che seguono la Sunna e i hadith; gli sciiti, che si radunano attorno alla famiglia del profeta; il sufismo, un islam mistico; i dervisci, legati alle confraternite; e il wahabismo, un movimento riformatore che predica il ritorno alla purezza originaria.
L'Islam si è politicizzato diventando un fattore di mobilitazione anticoloniale alla fine del ‘800 e ha animato movimenti per i diritti civili, come nel caso di Malcom X, evidenziando il suo ruolo nella resistenza contro il colonialismo europeo.
La rivoluzione iraniana ha portato alla creazione di un regime teocratico guidato da Khomeini, che ha adottato la Sharia come legge dello stato, rappresentando un importante cambiamento politico e religioso in un paese a maggioranza sciita.
Il termine Jihad, spesso frainteso come guerra santa, significa in realtà sforzo sul cammino di Dio e ha una valenza spirituale, anche se può essere strumentalizzato in contesti di conquista armata, come evidenziato dagli eventi post-11 settembre 2001.