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Concetti Chiave

  • Isaac Newton nacque nel 1642 e subì un'infanzia difficile, ma si distinse come uno dei più grandi scienziati, contribuendo in modo significativo alla matematica e alla fisica.
  • La sua opera più famosa, i Principia, pubblicata nel 1687, ha gettato le basi della meccanica classica e della teoria dei fluidi, rivoluzionando il modo di comprendere il movimento.
  • Newton formulò la legge di gravità, ispirato dalla caduta di una mela, e sviluppò un modello matematico che spiegava il movimento degli oggetti celesti.
  • Oltre alla scienza, Newton si interessò di teologia, alchimia e storia, dimostrando una personalità poliedrica e una curiosità intellettuale senza confini.
  • È stato considerato il fondatore della fisica moderna e i suoi metodi di ricerca sperimentali furono pionieristici, influenzando profondamente la scienza per secoli.

Infanzia e formazione di Newton

Isaac Newton, matematico e fisico inglese, viene considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi. Nacque nel 1642 a Woolsthorpe, nel Lincolnshire, da una famiglia di allevatori; il padre morì quando era ancora piccolissimo e la madre si risposò con un uomo più anziano. Newton fu affidato alla cura dei nonni materni, un periodo da lui definito infelice; anni dopo, grazie alla morte del patrigno che gli lasciò una considerevole eredità, poté iscriversi al King’s College di Grantham. Nel 1661 entrò all’università di Cambridge, nel 1667 divenne membro del Trinity College e nel 1669 professore lucasiano di matematica. Questo fu uno dei suoi periodi più fertili, come da lui stesso ammesso: in questi anni infatti iniziò la stesura di Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, comunemente noti come Principia, che furono poi pubblicati nel 1687. Newton si oppose poi al tentativo del re Giacomo II di trasformare le università in istituzioni cattoliche, e fu eletto membro del parlamento per l’università di Cambridge nel 1689 e, trasferitosi a Londra, divenne guardiano della Zecca Reale nel 1696, e ne divenne presidente tre anni dopo. Divenne anche presidente della Royal Society e nel 1705 la regina Anna gli conferì il titolo di cavaliere. Morì a Kensington, Londra, il 20 marzo 1727 all'età di 84 anni e fu sepolto nell'Abbazia di Westminster.

Contributi scientifici e matematici

La produzione scientifica di Newton è enorme. Quando era ancora studente si occupò di ottica: lesse i lavori di Robert Hook e Robert Boyle, studiò la rifrazione della luce attraverso un prisma di vetro e giunse a indentificare degli schemi matematici e misurabili nel fenomeno dei colori. vita e produzione scientifica di NewtonPer quanto riguarda la matematica, Newton contribuì a tutte le branche della matematica da lui studiate, ma è famoso soprattutto per le sue soluzioni ai problemi di geometria analitica di differenziazione e integrazione.

La legge di gravità e i Principia

Il suo contributo più famoso alla scienza rimane quello riguardante la legge di gravità. Si narra che l’idea gli sovvenne nel 1666, quando una mela gli cadde sulla testa. Ciò lo fece pensare alla gravitazione e al perché la Luna non cadesse sulla terra come la mela: cominciò allora a pensare a una forza che diminuisse con l'inverso del quadrato della distanza, come l'intensità della luce. Il libro I dei Principia infatti pone le fondamenta della scienza della meccanica, sviluppando la matematica del movimento orbitale attorno a centri di forza. Il libro II inaugura la teoria dei fluidi e calcola la velocità delle onde sonore a partire dalla densità dell’aria. Il libro III mostra come la legge di gravità funziona nell’universo: tuttavia, Newton non riuscì mai a risolvere il problema del moto della Luna perché non tenne conto delle perturbazioni planetarie. Sarà poi Einstein, secoli dopo, a proporre una teoria alternativa.

Eredità e interessi di Newton

Per quasi trecento anni, Newton è stato considerato il fondatore della fisica moderna, e i suoi metodi di ricerca sperimentali furono ritenuti innovativi. Egli si interessò anche di teologia, della storia della civiltà occidentale, di alchimia e chimica, mostrando anche una certa passione per il misticismo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della formazione di Newton nella sua carriera scientifica?
  2. La formazione di Newton, iniziata al King's College di Grantham e proseguita all'Università di Cambridge, fu cruciale per il suo sviluppo come scienziato, portandolo a scrivere il suo capolavoro, i "Principia", pubblicati nel 1687.

  3. Come ha influenzato la vita di Newton la sua infanzia?
  4. L'infanzia di Newton fu segnata dalla perdita del padre e dall'affidamento ai nonni, un periodo che lui stesso definì infelice, ma che lo portò a ricevere un'eredità significativa che gli permise di proseguire gli studi.

  5. Qual è il contributo più famoso di Newton alla scienza?
  6. Il contributo più famoso di Newton è la legge di gravità, che sviluppò dopo aver osservato una mela cadere, portandolo a formulare una teoria sulla forza che diminuisce con l'inverso del quadrato della distanza.

  7. In che modo i "Principia" hanno rivoluzionato la scienza della meccanica?
  8. I "Principia" di Newton hanno posto le fondamenta della meccanica, sviluppando la matematica del movimento orbitale e introducendo la teoria dei fluidi, cambiando radicalmente la comprensione della fisica.

  9. Quali altri interessi aveva Newton oltre alla fisica?
  10. Oltre alla fisica, Newton si interessò di teologia, storia della civiltà occidentale, alchimia e chimica, dimostrando una curiosità e una passione per il misticismo.

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