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Concetti Chiave

  • Iqbal Masih, nato nel 1983 in Pakistan, è diventato un simbolo della lotta contro il lavoro infantile dopo essere stato venduto dalla sua famiglia per saldare un debito.
  • Nel 1992, dopo essere fuggito dalla fabbrica di tappeti, ha partecipato a manifestazioni per l'abolizione del lavoro vincolato, rifiutandosi di continuare a lavorare nonostante le violenze.
  • Iqbal ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Reebok Human Rights Award nel 1994, per il suo attivismo sui diritti dei bambini.
  • La sua morte nel 1995 è avvolta da mistero, con testimonianze contraddittorie riguardo alle circostanze che l'hanno portata.
  • La sua eredità vive attraverso scuole e iniziative globali, evidenziando che oltre 150 milioni di bambini nel mondo continuano a lavorare in condizioni difficile, inclusi 350 mila in Italia.

Infanzia di Iqbal

Iqbal Masih è stato un bambino operaio e attivista pakistano, diventato un simbolo della lotta contro il lavoro infantile.

Iqbal Masih, nasce a Muridke in Pakistan da una famiglia poverissima nel 1983. Viene venduto dalla famiglia per soli dodici dollari, soldi necessari per saldare il debito contratto dal padre per il matrimonio del fratello maggiore. A soli cinque anni, è costretto a lavorare in condizioni di vera e propria schiavitù, sotto la pressione quotidiana di botte e violenza e malnutrito, tanto da riportare un danno alla crescita. Lavora presso una fabbrica di tappeti, per circa dodici ore al giorno. Le sue mani sono veloci ed abili, costano poco con un salario equivalente a 3 centesimi attuali, e poi i bambini come lui, non protestano e possono essere puniti molto più facilmente.

Fuga e attivismo

Nel 1992 uscì di nascosto dalla fabbrica, partecipando insieme ad altri bambini a una manifestazione del Bonded Labour Liberation Front (BLLF), Fronte di liberazione del lavoro che riesce ad ottenere nello stesso anno l'approvazione della Legge sull'abolizione del sistema di lavoro vincolato. Ritornato nella fabbrica di tappeti, si rifiutò di continuare a lavorare malgrado le percosse.

Iqbal venne aiutato da delle organizzazioni contro il lavoro minorile e riniziò a studiare. Cominciò a viaggiare e a partecipare a incontri internazionali per portare la sua testimonianza sulla schiavitù mondiale e sui diritti internazionali dell'infanzia.

Riconoscimenti e morte

Nel dicembre del 1994, presso la Northeastern University di Boston, ricevette il premio Reebok Human Rights Award. Vista la giovanissima età vinse Youth in Action, ovvero Gioventù in azione.

Le testimonianze circa gli avvenimenti dell'ultima giornata della sua vita, il 16 aprile 1995, giorno di Pasqua, sono in buona parte imprecise e contraddittorie. Due cugini che lo accompagnavano, Faryad e Lyakat, riferiscono che nel tardo pomeriggio, Iqbal non prese l'autobus che doveva portarlo nella capitale allontanandosi con loro in bicicletta. Il dodicenne venne colpito alla schiena da Ashraf Hero, un ragazzo drogato. A distanza di tempo però permangono diversi dubbi sull'accaduto. Anche i due cugini poche settimane dopo ritrattarono la loro testimonianza iniziale.

Eredità e impatto globale

A Iqbal sono dedicate molte scuole anche in Italia. Questo film in onda su Rai3 ci ricorda quanti Iqbal ci sono nel mondo. Si contano più di 150 milioni di “fratelli” del piccolo pakistano: in Africa lavora un bambino su tre prevalentemente nell'agricoltura familiare e nel piccolissimo commercio. In America Latina lavorano il 15 - 20% dei bambini al di sotto dei 15 anni e non pochi di loro sono anche ragazzi di strada: si occupano delle piantagioni ma vanno anche nelle miniere e nelle fabbriche d'abbigliamento.

Ma anche in Italia secondo l’associazione “Save The Children” sarebbero 350 mila i bambini e gli adolescenti che lavorano magari proprio nell’azienda di famiglia.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia di vita di Iqbal Masih e come è diventato un simbolo contro il lavoro infantile?
  2. Iqbal Masih, nato nel 1983 in Pakistan, fu venduto dalla sua famiglia per saldare un debito e costretto a lavorare in condizioni di schiavitù. La sua fuga nel 1992 e il successivo attivismo lo resero un simbolo della lotta contro il lavoro infantile.

  3. Quali sono stati i principali successi di Iqbal nel suo attivismo?
  4. Iqbal partecipò a una manifestazione che portò all'approvazione della Legge sull'abolizione del lavoro vincolato nel 1992 e ricevette il Reebok Human Rights Award nel 1994, diventando un portavoce per i diritti dei bambini a livello internazionale.

  5. Che cosa è accaduto il giorno della morte di Iqbal e quali sono le incertezze riguardo a quell'evento?
  6. Il 16 aprile 1995, Iqbal fu colpito da un ragazzo mentre si allontanava in bicicletta con due cugini. Le testimonianze sull'accaduto sono imprecise e contraddittorie, con i cugini che ritrattarono le loro dichiarazioni iniziali.

  7. Qual è l'eredità di Iqbal Masih e qual è l'attuale situazione del lavoro infantile nel mondo?
  8. Iqbal è commemorato con scuole a lui dedicate e il suo impatto è globale, con oltre 150 milioni di bambini che lavorano nel mondo. In Italia, si stima che 350 mila bambini e adolescenti siano coinvolti nel lavoro, spesso in aziende familiari.

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