Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Ippodamo da Mileto, architetto e urbanista greco del V secolo a.C., ideò lo schema ippodameo, un modello urbanistico che ha influenzato le città greche e romane.
  • Lo schema ippodameo si caratterizza per l'organizzazione delle strade in una griglia a scacchiera, con assi perpendicolari e isolati rettangolari, migliorando la pianificazione urbana.
  • Ippodamo contribuì a importanti progetti di ristrutturazione, come il porto di Pireo e le colonie di Turi e Rodi, applicando il suo schema urbanistico a diverse città.
  • La visione utopica di Ippodamo prevedeva una città ideale di diecimila abitanti divisi in tre classi, con aree dedicate alla religione, all'uso pubblico e alla proprietà privata.
  • Il suo approccio all'urbanistica ha lasciato un'eredità duratura, influenzando il modo in cui le città moderne vengono progettate e strutturate.

Ippodamo e lo schema urbanistico

Ippodamo da Mileto (V sec. a.C.) fu un grande architetto e urbanista greco. Ideò lo schema ippodameo, l' impostazione urbanistica tipica delle città greche, che si diffuse poi in tutto il Mediterraneo, caratterizzando anche le città fondate dai Romani.

Caratteristiche dello schema ippodameo

Precedentemente a questo rivoluzionario schema urbanistico, i progetti prevedevano che le prime costruzioni edificate fossero le case, e gli spazi rimasti fra di esse avrebbero formato le strade. Questo schema invece si basava su assi perpendicolari fra loro; alcuni detti cardi, (direzione nord-sud) altri detti decumani (direzione est-ovest) che si incrociavano formando angoli retti, detti "a scacchiera". Si formavano degli isolati rettangolari in cui si disponevano le case. Le strade secondarie variavano di larghezza da tre a cinque metri, ed erano un numero più elevato rispetto alle strade principali, che erano larghe da cinque a dieci metri. Le strade minori erano distanziate più o meno trenta metri l'una dall'altra, le strade maggiori da cento a duecento metri. Una generale impostazione urbanistica come questa era già stata inventata prima di Ippodamo, ma fu grazie a lui se essa trovò una teoria corretta e coerente per essere realizzata.

Progetti e realizzazioni di Ippodamo

Pericle, uno statista dell'epoca, affidò a Ippodamo le redini per la ristrutturazione del porto di Pireo, una città dell'Attica, in Grecia. Egli contribuì come architetto anche a dare origine alla colonia ateniese di Turi, in Puglia nel 443 a.C., e nel 408 a.C. all'edificazione della città di Rodi. Creò progetti urbanistici basati sul suo schema ippodameo per le città di Mileto, di Priene, Olinto e, forse, per Agrigento, Pompei e Paestum.

(Utopia: la visione di un proposito ideale, seppure irrealizzabile)

La visione utopica di Ippodamo

Ippodamo fu anche un filosofo politico, e la sua aspirazione alla città perfetta consisteva in un centro abitato creato unendo fattori della società spartana e quella ateniese. Il suo progetto contava un ideale di diecimila abitanti, spartiti in tre classi sociali: gli artigiani; gli agricoltori; i guerrieri. Lo spazio doveva essere diviso in tre zone, una dedicata alla venerazione gli dei, una pubblica e una riservata alle proprietà private. Vi dovevano essere poi terre di proprietà dei contadini e terre adibite all'uso comune. Dei giudici anziani erano a capo della giustizia e le cariche pubbliche dovevano essere elette dal popolo.

Eredità urbanistica di Ippodamo

Lo scherma urbano di Ippodamo da Mileto è un fondamento dell'urbanistica di oggi, e ci ha permesso di progettare nuove città ben strutturate.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'innovazione principale introdotta da Ippodamo nel campo dell'urbanistica?
  2. Ippodamo da Mileto ha ideato lo schema ippodameo, caratterizzato da assi perpendicolari che formano una rete a scacchiera, rivoluzionando l'approccio alla progettazione urbana rispetto ai metodi precedenti.

  3. Quali città sono state influenzate dai progetti urbanistici di Ippodamo?
  4. Ippodamo ha contribuito alla progettazione di città come Mileto, Priene, Olinto, e ha avuto un ruolo nella fondazione di Turi, Rodi, e nella ristrutturazione del porto di Pireo, diffondendo il suo schema in tutto il Mediterraneo.

  5. Qual era la visione utopica di Ippodamo riguardo alla città ideale?
  6. Ippodamo immaginava una città perfetta con diecimila abitanti divisi in tre classi sociali, con spazi dedicati alla venerazione, alla vita pubblica e alle proprietà private, governata da giudici anziani e cariche pubbliche elette dal popolo.

  7. In che modo l'eredità di Ippodamo influisce sull'urbanistica moderna?
  8. Lo schema urbano di Ippodamo è considerato un fondamento dell'urbanistica contemporanea, fornendo principi per la progettazione di città ben strutturate e funzionali.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community