Concetti Chiave
- Le malattie autoimmuni, come il Lupus eritematoso, sono caratterizzate dalla deposizione di immunocomplessi nei tessuti, causando attivazione del complemento e infiammazione.
- La formazione di immunocomplessi avviene quando anticorpi si legano ad antigeni self o estranei, portando a danni tissutali in diverse aree del corpo.
- Infezioni come quella da virus dell’epatite B possono provocare la produzione di immunocomplessi che causano vasculiti, influenzando la gravità della malattia.
- La risposta del sistema immunitario a un siero estraneo iniettato precedentemente determina una produzione rapida di Ig, formando complessi antigene-anticorpo e attivando la flogosi.
- La risoluzione della malattia da siero avviene con l'eliminazione degli immunocomplessi da parte dei fagociti, portando a un aumento delle Ig libere nel siero.
Meccanismo della malattia autoimmune
La malattia dipende dalla precipitazione degli immunocomplessi circolanti a livello dei vasi o dei tessuti.
Si possono avere dei danni dovuti al deposito dei complessi antigene-Ig nei tessuti, come ad esempio nella matrice extracellulare a livello della giunzione dermo epidermica ( questo caso è tipico di una malattia autoimmune, il Lupus eritematoso). Una volta che gli anticorpi precipitano determinano l’attivazione del complemento o dei fagociti mediante le porzioni Fc delle Ig e i recettori FcR dei fagociti. Si ha dunque flogosi. Nel momento in cui le cellule agiscono per rimuovere questi immunocomplessi possono anche rilasciare sostanze responsabili del danno tissutale, specialmente se la deposizione degli immunocomplessi è abbondante.
Deposizione e attivazione del complemento
Lo stesso si verifica nel caso in cui la deposizione degli immunocomplessi avviene a livello della parete dei vasi. Qui si ha attivazione del complemento: vengono infatti richiamati i fagociti, in particolare i neutrofili, i quali possono liberare anche il contenuto dei loro granuli causando vasculite.
Formazione e conseguenze degli immunocomplessi
Questi immunocomplessi sono costituiti da anticorpi sia legati ad antigeni self (in questo caso la malattia è autoimmune) sia ad antigeni estranei. Quando si formano grandi quantità di immunocomplesso solubile si ha la deposizione a livello di varie zone dell’organismo, cosa che determina un’ ampia stimolazione della flogosi e porta a danno tissutale.
Infezioni e immunocomplessi
Talvolta in seguito a infezione da virus dell’epatite B, il sistema immunitario produce Ig specifiche per la superficie del virus e, se questi antigeni sono presenti abbondantemente e se il paziente produce copiosamente anticorpi, si formano degli immunocomplessi che possono dare vasculiti (leggermente diverse da quelle del Lupus, come nel caso della poliarterite nodosa).
Antigeni della parete cellulare di vari tipi di streptococchi che inducono un’infezione cronica e che poi rimangono nell’organismo, stimolano la produzione di Ig che si complessano ad antigeni dello streptococco rimasti, formando immunocomplessi. Questi precipitano solitamente a livello del glomerulo renale risultando spesso in nefriti, che portano anche alla distruzione del glomerulo, quindi ad una situazione grave.
Lo studio della sequenza dei meccanismi patologici di questa malattia da siero sono stati studiati e sono evidenziabili attraverso un meccanismo sperimentale (di solito si fa nel coniglio).
Risposta immunitaria e siero estraneo
Un individuo nel quale è stato iniettato precedentemente del siero estraneo, produce Ig specifiche che riconoscono le proteine estranee. Nel momento in cui si inietta una seconda volta lo stesso siero si ha una risposta secondaria, che velocemente porta a produrre Ig specifiche le quali, legando il siero, formano complessi antigene anticorpo che vengono depositati.
Effetti e risoluzione della malattia da siero
Tutto ciò si può misurare rilevando la presenza di complemento nel siero: nel momento in cui c’è la deposizione in molteplici tessuti dell’immunocomplesso si potrà rilevare una diminuzione consistente del complemento, questo perché la quantità di siero iniettata è cospicua, e ha determinato una notevole attivazione del complemento.
L’attivazione del complemento per deposizione di immunocomplessi determina anche delle lesioni infiammatorie che durano anche dopo.
Si ha quindi il picco della formazione dei complessi antigene-anticorpo e successivamente il livello del siero diminuisce (giallo). In ogni caso, le azioni indotte (febbre, vasculite, nefrite ecc.) possono essere più o meno gravi a seconda della quantità del siero iniettato durante la prima immunizzazione.
Questi effetti perdurano per un certo periodo. La situazione sperimentale si risolve nel momento in cui gli immunocomplessi e il restante antigene vengono eliminati dai fagociti. A questo punto la quantità di Ig libere diventa sempre più grande poiché vengono eliminati gli immunocomplessi e l’antigene.
Domande da interrogazione
- Qual è il meccanismo principale alla base delle malattie autoimmuni?
- Come avviene l'attivazione del complemento in presenza di immunocomplessi?
- Quali sono le conseguenze della formazione di immunocomplessi nel corpo?
- In che modo le infezioni possono influenzare la formazione di immunocomplessi?
- Come si misura l'attivazione del complemento in caso di malattia da siero?
Le malattie autoimmuni si sviluppano a causa della precipitazione degli immunocomplessi circolanti nei vasi o nei tessuti, causando danni tissutali, come nel caso del Lupus eritematoso.
La deposizione degli immunocomplessi attiva il complemento, richiamando fagociti, in particolare neutrofili, che possono causare vasculite e infiammazione nei tessuti.
La formazione di grandi quantità di immunocomplessi solubili porta alla loro deposizione in diverse aree dell'organismo, stimolando la flogosi e causando danni tissutali.
Infezioni come quella da virus dell’epatite B possono indurre la produzione di Ig specifiche che, se abbondanti, formano immunocomplessi che possono causare vasculiti, come nella poliarterite nodosa.
L'attivazione del complemento si misura rilevando una diminuzione nel siero, poiché la deposizione di immunocomplessi in vari tessuti consuma il complemento, evidenziando l'intensità della risposta immunitaria.