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Concetti Chiave

  • Le modificazioni cutanee nell'anziano includono atrofia epidermica, pelle ispessita e ridotta elasticità, con comparsa di rughe e diradamento dei capelli.
  • La carenza di vitamina D influisce negativamente sul sistema scheletrico, contribuendo a osteoporosi e aumentando il rischio di fratture patologiche.
  • Il sistema nervoso dell'anziano può subire danni neuronali, portando a malattie come il Morbo di Parkinson e a problematiche di memoria e sonno.
  • Nell'apparato cardiocircolatorio, l'invecchiamento è associato a bradicardia, riduzione della gittata cardiaca e un aumento del rischio di coronaropatia.
  • La respirazione nell'anziano può essere compromessa da riduzione dell'elasticità polmonare e aumento della produzione di muco, influenzata da fumo e inquinamento.

1. Modificazioni anatomiche e funzionali nell’anziano

Pelle

Modificazioni della pelle

Atrofia dell’epidermide e del derma;

• Pelle ispessita;

• Poca elasticità nella pelle;

• Pelle pendula e segnata da rughe;

• Diradarsi e incanutirsi di capelli e peli;

• Unghie delle mani fragili, unghie dei piedi spesse;

• Riduzione della sudorazione;

• Tumori alla pelle.

Sistema scheletrico: ossa e articolazioni

Sistema scheletrico e articolazioni

Carenza Vitamina D che porta a:

- Ridotto assorbimento di calcio dalle ossa;

- Stimolazione ormone paratiroideo a liberare calcio dalle ossa;

- Osteoporosi.

Con l’osteoporosi le ossa diventano più fragili, sopportano meno il carico e possono andare incontro a fratture patologiche.

Osteoartrosi: Processo degenerativo che determina l’usura delle cartilagini articolari per effetto di un eccessivo carico sulle articolazioni o di carichi squilibrati per anomale posizioni abituali o legate ad altre patologie.

Artrite reumatoide: Malattia infiammatoria autoimmune progressiva che interessa le articolazioni e porta ad anchilosi e deformazioni importanti delle articolazioni, in particolare delle dita delle mani, con grave impotenza funzionale.

Da ricordare anche ernia del disco e cifosi dorsale come conseguenza di una riduzione della statura.

Muscoli

Muscoli e ipotrofia

Ipotrofia muscolare: I muscoli appaiono flacidi oppure la massa muscolare viene sostituita, nei soggetti sovrappeso, da massa grassa.

Le cause sono riconducibili ad una scorretta alimentazione e ad una mancanza di attività fisica.

Sistema nervoso
Compromissione dei neuroni della sostanza nera:

- Nel mesencefalo: Morbo di parkinson;

- Nel Locus ceruleo: alterazioni del sonno;

- Degenerazione dell’ippocampo: difficoltà di memorizzazione.

Un danno neuronale è generalmente causato da accumuli extracellulari di sostanza amiloide, che forma placche senili e da fenomeni di arteriosclerosi.

Arteriosclerosi: Indurimento dei vasi cerebrali che può causare

- Formazione di vere placche aterosclerotiche (vasculopatia cerebrale).

- TIA, ictus, trombi o emboli;

- Emorragie cerebrali.

La difficoltà di memoria si può iniziare a presentare già a partire dai 50-60 anni ma finchè questa riduzione della memoria non interessa le normali attività della vita quotidiana si parla di amnesia senile benigna. Quando invece le attività quotidiane vengono compromesse siamo di fronte a forme iniziali di demenza che si accompagnano ad atrofia cerebrale.

Apparato cardiocircolatorio

Apparato cardiocircolatorio e bradicardia

A livello cardiocircolatorio l’anziano può andare incontro a bradicardia e a frequenti blocchi di branca.

Riduzione della distensibilità e della capacità di riempimento del ventricolo sinistro determinano

- Riduzione della gittata cardiaca;

- Rallentamento del battito cardiaco (bradicardia) e blocco di branca;

- Aritmia cardiaca (causata da blocco di branca).

Coronaropatia (interessamento delle arterie coronarie) frequente nei soggetti anziani con fattori di rischio cardiovascolari.

Apparato respiratorio

Apparato respiratorio e difficoltà

Riduzione dell’elasticità della gabbia toracica e dei polmoni.

Nelle vie aeree vi può essere un’eccessiva produzione di muco e riduzione di ciglia vibrattili con conseguente riduzione delle capacità difensive nei confronti delle infezioni batteriche.

Cause: Fumo e inquinamento atmosferico.

Disfagia: Difficoltà deglutizione.

Dispnea: Respirazione alterata per ritmo o frequenza, che avviene con fatica o sofferenza del paziente.

Dispepsia: Difficoltà digestiva.

Stipsi: Stitichezza.

Bradicardia: Diminuzione della frequenza delle pulsazioni cardiache.

Tachicardia: Aumento eccessivo della frequenza delle pulsazioni cardiache.

Arteriosclerosi: Indurimento delle pareti delle arterie.

Aterosclerosi: Malattia degenerativa dei grossi vasi che porta ad un indurimento delle pareti a causa di un deposito di grassi o globuli bianchi (ateroma).

Discipline geriatriche

Geriatria: Disciplina che si occupa della prevenzione, delle cure e della riattivazione dell’anziano.

Gerontologia: Disciplina che si occupa dello studio dell’invecchiamento e di come invecchiano le popolazioni.

Sindrome ipocinetica: È una condizione caratterizzata da ridotta o assente autonomia nel movimento, ad insorgenza acuta o cronicamente progressiva. Non è una vera e propria patologia ma è la conseguenza di tante patologie.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali modificazioni della pelle nell'anziano?
  2. Nell'anziano si osservano atrofia dell'epidermide e del derma, pelle ispessita e poco elastica, oltre a un diradamento e incanutimento dei capelli. Inoltre, le unghie diventano fragili e si riduce la sudorazione, con un aumento del rischio di tumori cutanei.

  3. Come influisce la carenza di vitamina D sul sistema scheletrico degli anziani?
  4. La carenza di vitamina D porta a un ridotto assorbimento di calcio, stimolando l'ormone paratiroideo a liberare calcio dalle ossa, causando osteoporosi e rendendo le ossa più fragili e soggette a fratture.

  5. Quali sono le conseguenze della degenerazione muscolare nell'anziano?
  6. L'ipotrofia muscolare porta a muscoli flaccidi e a una sostituzione della massa muscolare con massa grassa, spesso a causa di una scorretta alimentazione e mancanza di attività fisica.

  7. Quali sono i principali problemi del sistema nervoso negli anziani?
  8. Negli anziani si possono verificare compromissioni neuronali, come nel morbo di Parkinson e difficoltà di memorizzazione, causate da accumuli di sostanza amiloide e arteriosclerosi, che possono portare a demenza se le attività quotidiane vengono compromesse.

  9. Quali sono le problematiche respiratorie comuni negli anziani?
  10. Gli anziani possono affrontare una riduzione dell'elasticità della gabbia toracica e dei polmoni, con eccessiva produzione di muco e difficoltà respiratorie come dispnea e disfagia, spesso aggravate da fumo e inquinamento atmosferico.

Domande e risposte

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