La botanica
La botanica è un ramo della biologia e in particolare studia gli organismi vegetali.
Aristotele fu il primo a seguire studi sul mondo vegetale, attribuendo un'anima alle piante in quanto dotate di movimento e mutamento. In particolare lui elesse le differenze tra il regno vegetale e il regno animale:
- Sono stanziali
- Sono autotrofi
- Si muovono
- Sono eterotrofi
In seguito il suo allievo Teofrasto si dedicò allo studio completo del regno vegetale, quindi morfologia, riproduzione, fisiologia, rapporto con l'ambiente ecc. Inoltre propose una generalissima classificazione attribuendo la prima nomenclatura alle specie vegetali.
Nel 1600 con la rivoluzione scientifica, attraverso l'introduzione del metodo scientifico si fecero numerosi progressi anche per la botanica. Infatti, Le Ghini negli anni diede il primo orto botanico ad uso universitario, i andri con l'essiccazione delle piante, inventò i primi erbari. A completare la classificazione vegetale in modo più dettagliato fu Carlo Linneo, e assegnò nomi di due parole, ovvero nomenclatura binomia.
Perché è importante studiare le piante?
- Le piante sono autotrofe, questo vuol dire che sono capaci di produrre le sostanze loro necessarie. Durante questa fase producono biomassa, che viene immessa nella biosfera e questo fa sì che l'ecosistema abbia un equilibrio.
- Le piante durante il processo di fotosintesi, producono ossigeno che è necessario per la nostra vita.
- Le piante in modo diretto, tramite foglie, frutti, fiori...
La botanica
La botanica è un ramo della biologia e in particolare studia gli organismi vegetali.
Aristotele fu il primo a seguire studi sul mondo vegetale, attribuendo un’anima alle piante in quanto dotate di movimento e mutamento. In particolare lui colse le differenze tra il regno vegetale e il regno animale:
- Sono stanziali
- Sono autotrofi
- Si muovono
- Sono eterotrofi
In seguito il suo allievo Teofrasto si dedicò allo studio completo del regno vegetale, quindi morfologia, riproduzione, fisiologia, rapporti con l’ambiente ecc. Inoltre propose una generalissima classificazione attribuendo la prima nomenclatura alle specie vegetali.
Nel 1600 con la rivoluzione scientifica, attuata all’introduzione del metodo scientifico, ci furono numerosi progressi anche per la botanica. Infatti, Leclinn nel 1700, creò il primo orto botanico ad uso universitario e inoltre con l’essiccazione delle piante inventò i primi erbari.
A completare la classificazione vegetale in modo più dettagliato fu Carlo Linneo.
Assegnò nomi di due parole, ovvero nomenclatura binaria.
Perché è importante studiare le piante?
Le piante sono autotrofe, questo vuol dire che sono capaci di produrre le sostanze loro necessarie. Durante questo processo producono biomassa, che viene immessa nella biosfera e questo fa sì che l’ecosistema abbia un equilibrio.
Le piante durante il processo di fotosintesi producono ossigeno, che è necessario per la nostra vita.
Le piante in modo diretto tramite foglie, frutti, fiori.
Gli organismi
Tutti gli organismi viventi formano la popolazione, più popolazioni formano comunità, più comunità formano l'ecosistema, più ecosistemi formano la biosfera.
Il primo a pensare che tutti gli esseri viventi fossero interrelati fra loro fu proprio Darwin.
All'epoca per valutare le somiglianze si avvalevano della documentazione fossile, mentre oggi se ne occupa il ramo della biologia molecolare, con la quale è stato possibile raggruppare gli organismi in 3 domini.
- Eucarioti
- Procarioti
- Batteri e archei
Perché è importante classificare?
“È importante classificare gli organismi perché ci aiuta a comprendere la diversità” - Carl Linneo.
Nomenclatura binomia
Es. "Homo sapiens" (nome del genere + epiteto della specie)
Classificazione gerarchica (specie, generi, ordini, classe e regno)
Per tutte le scienze è fondamentale per studiare un fenomeno, il metodo scientifico.
- Osservazione
- Formulazione ipotesi
- Porsi domande (logica induttiva)
- Formulare previsioni (logica deduttiva)
- Condurre esperimenti
- Trarre conclusioni
- E, in modo indiretto tramite animali erbivori costituiscono per noi nutrimento.
- Le piante sono materie prime di diverse fibre tessili, biocombustibili, farmaci ecc.
- Le piante sono il centro di progetti di miglioramento e di recupero (fitodepurazione).
Tutti gli esseri viventi sono derivati da un unico antenato
- Organizzazione cellulare
- Pluricellulari
- Unicellulari
- Procariota: non ha il nucleo
- Eucariota: DNA nel nucleo
- Membrana plasmatica
- Info genetica
- Crescere e svilupparsi
- Interagiscono fra loro
- Si adattano all’ambiente
La dimensione delle cellule varia da pochi micron a centinaia di micron. La scoperta delle cellule fu possibile grazie all’invenzione dei microscopi nel 1590, ma le prime osservazioni al microscopio risalgono al 1600.
Teoria cellulare
Le prime teorie cellulari del 1839 dicono:
- Le cellule sono le unità strutturali e fisiologiche fondamentali di ciascun organismo.
- Le cellule sono le unità distinte che costituiscono gli organismi multicellulari.
Esseri più complessi.
In questi anni si credeva che tutto nascesse dal mondo organico, grazie alla "generazione spontanea".
In seguito Pasteur dimostrò che la vita è possibile solo quando è presente altra vita.
Teoria cellulare moderna
I concetti della teoria moderna sono:
- Le cellule sono le unità strumentali degli organismi viventi
- Le reazioni chimiche hanno luogo dentro le cellule
- Ogni cellula deriva da una cellula preesistente
- Le cellule contengono le info ereditarie delle specie di cui fanno parte.
Caratteristiche materia vivente
La complessità è tipica delle specie.
Lo sviluppo è l'insieme di cambiamenti nel corso del tempo.
La riproduzione è la capacità di trasferire informazioni di generazione in generazione (sessuata/asessuata).
Il metabolismo è l'insieme delle attività chimiche in una cellula.
Rispondono ai cambiamenti tramite stimoli (omeostasi).
Necessitano di nutrienti e energia.
Si adattano all'ambiente.