I fondamenti: i legami e la struttura molecolare
La chimica organica e la vita
La chimica organica è lo studio dei composti del carbonio. I composti del carbonio rivestono un ruolo centrale per la vita sul nostro pianeta. I composti organici costituiti solo da atomi di idrogeno (H) e carbonio (C) sono detti idrocarburi. Altri elementi spesso presenti nelle molecole organiche sono elementi elettivi: gli 'eteroatomi' sono l'ossigeno, l'azoto, il fosforo, lo zolfo, il boro, gli alogeni (fluoro, cloro, bromo e iodio) ed anche altri elementi semimetallici nonché alcuni metalli in grado di formare composti di coordinazione col carbonio stesso.
Teoria strutturale
Le idee centrali di questa teoria sono due:
- Nei composti organici gli atomi degli elementi possono formare un numero definito di legami fissando gli elettroni dello strato più esterno (elettroni di valenza). Ad esempio, il carbonio è tetravalente, vale a dire gli atomi di carbonio hanno quattro elettroni di valenza e possono formare quattro legami. L'azoto è trivalente, l'idrogeno e gli alogeni sono (in genere) monovalenti.
- L'atomo di carbonio può utilizzare uno o più dei suoi elettroni di valenza per formare legami con altri atomi di carbonio.
-C- -O- H -Cl-
I fondamenti: i legami e la struttura molecolare
La chimica organica e la vita
La chimica organica è lo studio dei composti del carbonio. I composti del carbonio rivestono un ruolo centrale per la vita sul nostro pianeta. I composti organici costituiti solo da atomi di idrogeno (H) e carbonio (C) sono detti idrocarburi. Altri elementi spesso presenti nelle molecole organiche sono denominati collettivamente "eteroatomi" e sono l'ossigeno, l'azoto, il fosforo, lo zolfo, il boro, gli alogeni (fluoro, cloro, bromo e iodio) ed anche gli altri elementi semimetallici, nonché alcuni metalli in grado di formare composti a coordinazione con il carbonio stesso.
Teoria strutturale
Le idee centrali di questa teoria sono due:
- Nei composti organici gli atomi degli elementi possono formare un numero definito di legami, utilizzando gli elettroni dello strato più esterno (elettroni di valenza). Ad esempio, il carbonio è tetravalente, vale a dire gli atomi di carbonio hanno quattro elettroni di valenza e possono formare quattro legami. L'azoto è trivalente, l'idrogeno e gli alogeni sono (in genere) monovalenti.
- L'atomo di carbonio può utilizzare uno o più dei suoi elettroni di valenza per formare legami con altri atomi di carbonio.
1 -C- -O- H- Cl- 1
La meccanica quantistica e la struttura atomica
Questa teoria, chiamata meccanica ondulatoria da Schrödinger e meccanica quantistica da Heisenberg, rappresenta la base concettuale su cui si fonda la moderna comprensione dei legami molecolari e l'uso di immagini è essenzialmente un linguaggio matematico, basato su equazioni differenziali, matrici e teoria dei gruppi. La formalizzazione della meccanica quantistica normalmente usata dai chimici è quella di Schrödinger. Nella pubblicazione di Schrödinger il movimento degli elettroni è descritto in termini di funzioni d'onda che tengono conto della dualità onda-particella dell'elettrone. L'equazione d'onda serve a calcolare due importanti proprietà:
- L'energia associata a un determinato stato dell'elettrone.
- La probabilità relativa che un elettrone occupi un certo sottolivello.
Nei punti in cui l'onda è esattamente a livello medio, la funzione d'onda è zero: questi punti si chiamano nodi.
Gli orbitali atomici e le configurazioni elettroniche
Riportando in un grafico tridimensionale l'andamento di ψ in funzione delle tre coordinate x, y, z, si ottengono le forme degli orbitali atomici (AO), sfere e che si usano come modelli della struttura atomica.
Un orbitale è una regione dello spazio nella quale è elevata la probabilità di rinvenire un elettrone.
Dalla risoluzione dell’equazione d’onda di Schrödinger si ottengono una serie di valori denominati numeri quantici. I numeri quantici sono quattro: i primi tre servono ad indicare ed a distinguere i diversi orbitali. Il quarto numero descrive una proprietà tipica dell’elettrone, dentro e fuori dall’atomo:
- Numero quantico principale n
- Numero quantico secondario l
- Numero quantico magnetico m
- Numero quantico di spin ms
Numero quantico principale “N”
Gli orbitali sono caratterizzati dal numero quantico principale n, il quale può assumere soltanto valori interi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 (K, L, M, N, O, P, Q). Il numero quantico principale definisce il contenuto energetico dell’elettrone, che dipende dalla sua distanza dal nucleo. Quando n cresce (gli orbitali diventano più grandi), la loro energia cresce e gli elettroni si allontanano dal nucleo. Per
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Introduzione alla chimica organica
-
Biochimica/Chimica introduzione
-
Lezione 1/2- Introduzione alla chimica organica
-
Introduzione biochimica