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La parola diritto ha più significati

La parola diritto ha più significati.

  • Linguaggio comune: parola diritto, nel senso di legge, norma, giustizia.
  • Tecnico-scientifico.
  • Diritto soggettivo.
  • Diritto oggettivo.

Diritto soggettivo

Es. art. 21 co. (!): diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.

Es. art. 11 ": "                               : uniti pacificamente e senza armi".

"Tutti hanno il diritto di..."

Esiste il diritto di:

L'ordinamento giuridico consente caso x caso possibilità di scegliere una determinata azione.

Il diritto oggettivo riconosce una situazione di vantaggio. La storia dell’uomo è andata nella direzione di ampliare via via la gamma dei diritti.

Le costituzioni sono un fenomeno teorico politico vengono approvate per garantire dei diritti "nessuno dovendo essere consapevole dei diritti ai cui è portatore".

Il diritto costituzionale è certamente bene materiale, specialmente però è anche il fondamento del cittadino che vive in uno società in cui è titolare di diritti ma anche di doveri.

Che cosa significa essere cittadini?

Significa non essere sudditi, avere consapevolezza dei propri diritti e doveri. Ci sono diritti che sembrano scontati ma col non e la storia dei diritti è una storia al compiatte.

La parola diritto in linguaggio comune e tecnico-scientifico

La parola diritto ha più significati.

  • In linguaggio comune: parola diritto nel senso di legge, norma giuridica.
  • Tecnico-scientifico.
  • Diritto soggettivo.
  • Diritto oggettivo.

Diritto soggettivo

È dir. sogg.tivo diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.

È dir. t. ” ” ” unirmi pacificamente e senza armi.

”Tutti hanno il diritto di…”

Esiste il diritto di.

Ordinamento giuridico consente caso per caso, possibilità di esigere una determinata azione.

Il diritto soggettivo riciclare una situazione di vantaggio, la storia dell’uomo è andata nella direzione di ampliare via via le garanzie dei diritti.

Le costituzioni sono un fenomeno storico politico, vengono approvate per garantire dei diritti e devono dunque essere consapevoli dei diritti ai cui è portatore.

Il diritto costituzionale è certamente linea autoritaria, specialité però è anche i doveria del cittadino che vivle in uno società in cui è titolare di diritti ma anche di doveri.

Che cosa significa essere cittadini?

Significa non essere sudditi, avere consapevolezza dei propri diritti e doveri. Ci sono diritti che sembrano scontati ma non col non e la storia dei diritti è una storia di conquiste.

Diritto oggettivo

Affermando che un determinato diritto di uno stato ammette o permette una determinata cosa, fa riferimento all’uso oggettivo del termine diritto.

Cos’è il diritto oggettivo?

Sistema regolatore della condotta umana, che si impone ai comportamenti del gruppo sociale indipendentemente dalla loro volontà, quindi anche contro la loro volontà.

Si impone coattivamente con la forza oppure sanzionando il risultato al quale la regola tendeva, con il diverso risultato in qualche modo compensativo o restauratore dell’ordine violato, com'itinerario nella erogazione di una sanzione, ossia di una conseguenza dannosa per chi ha violato la norma.

Ogni gruppo sociale necessita regole. La vita si svolge all’interno di regole.

Quando le regole vengono violate

  • 1) Alla violazione della regola si può porre rimedio imponendo al soggetto di uniformarsi alla regola stessa: rapporto tra creditore e debitore; se la regola non viene riportata l’adempimento ne impone l'osservazione.
  • 2) Ipotesi di trasgressione alla regola: se non conviene di ripristinare la situazione precedente.

È omicidio. Il bene vitale è stato leso irrimediabilmente. In questo caso si può irrogare solo una sanzione penale. La pena può poi essere alternativa o aggiuntiva.

La sanzione penale spesso incide sulla libertà personale.

Il diritto oggettivo è un sistema regolatore, formato da regole norme.

Distinzione fra norma e disposizione

Distinzione fra norma e disposizione.

Disposizione è l'enunciato linguistico, l'espressione verbale.

Norma interpretazione della disposizione.

La disposizione non è auto-sufficiente? Perché si distingue fra le due?

Es. art. 59 Cost., che si occupa dei senatori a vita.

Noi dividiamo:

  • In quanto ex pres. rep.
  • Per nomina presidenziale (art. 59).
  • Preferenza 1948 ragio parlamentari.
  • Ad oggetto legge di revisione costituzionale che interviene anche sull'art. 59.

Disposizione art. 59, comma 2.

Il vecchio art. 59 è rimasto quello modificato tramite referendum, disposizione che il pres. rep. può nominare non o più 5 cittadini che hanno illustrato la patria per altissimi meriti nel campo sociale, artistico, letterario.

Il diritto in Italia è un diritto scritto e io il trovato nei vari normativi che richiedono partizioni interne. Normalmente vi è una priorità di articoli.

3. ecc. cose.

Io rep. tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

8. ecc. cose.

L'1f è una rep. fondando un lavoro.

Io statunici opportune di popolo che sei esercito nelle forme e nei limiti. d’ella cosa.

Nella cos. non c’è numerazione dei commi, ma degli articoli.

Come capire a quale comma ferma?

Quando ti trovi al cap. non quando inizia una nuova proposizione.

Domanda all’art. 59 comma 2 cosa significa?

Significa che ogni persona fisica che riceve par tempo l’?fficio dopo pres. d?ella rep. può nominare 5 sena a vito oppure significa che il pres. d?ella rep. come organo astrattamente inteso può nominare 5 sena a vito?

Io carica dura 7 anni.

Se lo intendiamo come organo astratto il numero di sena a vito per nomina pres. può essere al massimo 5 (ma totale).

Se lo intendiamo come persona fisica persone essere >5.

Qual è l'interpretazione corretta?

Sulla base di quali argomenti scegliamo un'interpretazione piuttosto di un'altra?

La scelta di un tema di vita può mandare un forte messaggio politico.

E. Nomina di ultimo legge da parte di Mattarella.

Riaffermazione dei maggiori valori dopo avven.

Ripudio del fascismo e del razzismo.

Nei casi in cui il pres della rep mentre oggi fosse letto.

Invito come emitt olistore e ti fossero già stati 5 sem avita la nomina, sarebbe stato impossibile.

In emozioni e ragionamento che dei uomo.

Entra in gioco la onestà.

Comportamento veniva dei soggetti istituzionali.

La prassi riguardo l’art. 89 non è stato costante, si potrebbe allora applicare il principio del toti-resistant (auto limitazione).

Ma una stessa disposizione si possono rinvuare due norme.

Nuovo art. 89 comma 2 → specifico che il numero complessivo dei tema a vita per nomina presidenziale non può essere superiore a 5.

Dire quali sia con esattezza la norma da astrarre da una disposizione non è facile.

Si possono ammettere duplici interpretazioni e questo dipende dal perché i giudici siano orientati non tutti nello stesso senso.

Esempio: affari di costo

Esempio: affari di costo.

Passaggio dalle vecchie alle nuove camere ogni 5 anni.

Comma 2: finché non si siano riunite le nuove camere sono rinnovabili i prorogati poteri delle precedenti.

Come è da intendere questa disposizione?

Ipotesi 1: seguire alla lettera.

Tutti i poteri prorogati; a meno che non siano la costituzione a dire che qualche potere non può essere prorogato.

Viviamo in una democrazia che prevede il rinnovo, tramite voto popolare del parlamento ma le nuove camere non vanno ancora insediate per tempistiche tecniche quindi le camere operanti sono ancora quelle vecchie. Principio di continuità ma vuoti di potere, ma è giusto che le vecchie camere siano ancora nella pienezza dei poteri nonostante il popolo ne abbia designato di nuove?

Si potrebbe pensare allora che le vecchie camere ottengano un proroga dei soli poteri minimi, che non possono fare meno di essere esercitati.

Art. 77

Art. 77.

Il governo, oltre che esecutivo può avere funzione legislativa.

Non emana leggi ma decreti legge.

Il governo non è eletto come il parlamento ma, se si presenta una situazione di necessità ed emergenza serve un organo ristretto che possa intervenire rapidamente = governo.

Esercita il potere che tradizionalmente spetta al parlamento.

Se la situazione di necessità si presenta e il camera sciolte si potrebbe pensare che il governo non abbia nessun che lo controlla.

Ciò fa entrare in atto l'art. 77.

Le camere, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro 5 giorni per discutere il atto normativo adottato dal governo.

Art. 85

Art. 85.

Elezione Pres. Rep.

Scelto dal parlamento.

Mandato: 7 anni.

3° comma: se le camere sono sciolte e mancano meno di 3 mesi alla cessazione, l'elezione avrà luogo entro 15 giorni dall'elezione delle nuove camere.

→ Le camere in regime di prorogano non possono eleggere il Pres. perché sono camere aspettatrici, il rapporto rappresentativo si affievolisce, sono solo formalmente inferiori.

Per poter estrarre la norma che ci appare più corretta non dobbiamo ragionare avendo in retro lo schema a disposizione poiché comunque essa è inserita in un contesto di disposizioni che sono influenzati fini dell'attività interpretativa.

La interpretazione letterale non sempre può essere risolutiva.

Il solo dato lessicale è insufficiente.

L'attività interpretativa deve assurgere gli ordinamenti.

Interpretazione logico-sistemica

Tornando alla domanda iniziale:

  • Qualcuno poteva dire che le vecchie camere possano fare tutto tranne eleggere il Pres... art. 35.
  • C'è l'art. 77 che impone alle camere anche se sciolte di riunirsi per pronunciarsi sui decreti del governo in situazioni emergenziali.
  • Ma se l'art 35 non dà modo di intervenire politicamente in questioni importanti come l'elezione del Pres... le camere nel periodo di transizione hanno comunque una "forza" minima e il loro fare deve essere l'eccezione non la regola.

Se le disposizioni fossero di per sé in grado di esprimere la norma il diritto sarebbe una materia facile.

Che cos’è la dottrina?

Che cos’è la dottrina?

Il diritto pone un problema di interpretazione delle disposizioni: non esiste un monopolio dell’interpretazione. Studiando il diritto si fa riferimento alle interpretazioni tecnicamente qualificate.

La dottrina è il pensiero espresso dai giuristi. I giuristi sono professori e ricercatori che svolgono attività di ricerca sfocianti in pubblicazioni su riviste scientifiche o anche pubblicazioni di libri, saggi, articoli.

A volte, si trovano diciture come: “secondo la dottrina prevalente...” oppure “secondo la dottrina minoritaria...”

Ricordiamo però che “maggioritario” non è sinonimo di “migliore” e “minoritario” non è sinonimo di “peggiore”.

Vi sono casi in cui la dottrina risulta unanime.

Un sinonimo di dottrina è letteratura.

Anche il diritto è una scienza; per ogni disciplina si forma un pensiero degli studiosi che poi formerà la dottrina/letteratura.

Dottrina è diverso da giurisprudenza.

Che cos’è la giurisprudenza?

Che cos’è la giurisprudenza?

La giurisprudenza è formata dalle decisioni dei giudici, autorità investite del potere di definire controversie.

Giurisprudenza costituzionale: in Italia esiste un solo organo di giustizia costituzionale ed è la Corte Costituzionale.

Tanti giudici = tante sentenze → tot capita tot sententiæ (capita di tutto nelle sentenze).

I giudici operano autonomamente nello scegliere le interpretazioni, si potrà allora dire che “la giurisprudenza prevalente ritiene...” oppure si può parlare di giurisprudenza oscillante (mutevole).

In che rapporto stanno dottrina e giurisprudenza?

Da un punto di vista meramente pratico conta la giurisprudenza. I ricercatori e i professori non hanno potere, le loro interpretazioni non possono imporsi.

La dottrina ha il potere del pensiero e della persuasione, che può influenzare l’orientamento dei giudici. I giudici svolgono attività di ricerca giurisprudenziali ma, spesso volte, tengono conto anche della dottrina.

La dottrina in sé non determina l’applicazione del diritto al caso concreto.

Il diritto soggettivo

Diritto soggettivo attivo

Diritto soggettivo attivo.

Il diritto soggettivo è una situazione soggettiva attiva riconosciuta e garantita all'individuo dal sistema regolatore, ovvero il diritto oggettivo.

La situazione soggettiva attiva costituisce una situazione di vantaggio per il soggetto.

Il diritto è la situazione soggettiva attiva di massimo vantaggio e protezione per i soggetti. I diritti infatti sono direttamente protetti in quanto di per sé beneficiari di protezione.

Per esempio, la costituzione non parla espressamente di diritto al matrimonio, ma esso costituisce un diritto inviolabile.

Differenza tra diritto e interesse legittimo

Differenza tra due situazioni soggettive attive: diritto e interesse legittimo.

Interesse legittimo.

L’interesse legittimo è tutelato in forma mediata ed eventuale in quanto cioè risulti collegato con l’interesse pubblico, risolvendosi nel potere di reagire contro i comportamenti illegittimi della pubblica amministrazione.

Es. art. 51: diritto di accedere agli uffici pubblici; si accede alla pubblica amministrazione e alle cariche elettive secondo concorsi pubblici e secondo requisiti stabiliti dalla legge. Il concorso pubblico si rifà alla logica di portare alle cariche pubbliche le persone più preparate.

A seguito di graduatoria, il concorrente rimasto escluso e sospettoso che qualcosa sia stato fatto fuori dalle disposizioni, è fornito d'uno strumento di tutela rappresentato dall’interesse legittimo (che è cosa diversa dal diritto), che in questo caso prevede il regolare svolgimento dei concorsi pubblici, e si rivela essere anche l’interesse pubblico (se prendono carica le persone migliori è nell’interesse di tutti).

Diritto soggettivo passivo

Diritto soggettivo passivo.

Sono, all’opposto, delle situazioni di svantaggio per il soggetto.

Es. art. 52 la difesa della patria è sacro dovere del cittadino; servizio militare obbligatorio nei modi e nei tempi stabiliti dalla legge (ex leva obbligatoria).

Es. art. 53 tutti sono dovuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

La costituzione prevede una serie di diritti, che non sono di certo scontati, ma è richiesto l’adempimento anche di alcuni doveri (art.2).

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

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